L’acqua del rubinetto? Buona e sostenibile

0340_cop imbro.indd Consumatori poco consapevoli, legislatori disattenti e tanta pubblicità. È la ricetta che ha fatto del mercato italiano delle acque minerali un business da tre miliardi di euro. È controllato da cinque grandi gruppi industriali, che vendono oltre la metà degli 11 miliardi di litri imbottigliati ogni anno in Italia.
Gli italiani sono i primi consumatori in Europa di acque minerali. Anche se il 96 per cento delle abitazioni sono servite dalla rete acquedottistica, acqua buona da bere.
” è il libro che spiega il perché: analizza il meccanismo delle pubblicità, invasive e onnipresenti, eppure spesso riconosciute come ingannevoli dall’Antitrust, specie quando raccontano l’attenzione all’ambiente dei grandi imbottigliatori; chiama in causa le Regioni, che ai grandi gruppi industriali non chiedono nemmeno un canone di concessione per l’acqua imbottigliata.
!” è, infine, il libro che spiega perché è opportuno abbandonare le bottiglie in Pet, dannose per l’ambiente, per tornare al rubinetto, spiegando i meccanismi di controllo della potabilità dell’acqua. Con venti pagine di schede dedicate alle principali marche di acque minerali in commercio nel nostro Paese.
L’autore è Luca Martinelli, giornalista professionista. Altreconomia Edizioni 2010, 72 pagine, 3 euro.


Apre l’Atelier del riciclo

atelier del riciclo Un quarto di green-design, uno di moda eco-chic, uno di cultura e uno di relax: condite con tanto spirito di socializzazione, agitate con brio et voilà, ecco la ricetta del primo EcoConcept Store Italiano, firmato da Atelier del riciclo. Un unico spazio – fanno sapere gli promotori – per tutti gli ingredienti del nuovo modello di consumo sostenibile: zero sprechi, riuso e riciclo come tematiche portanti coniugate con elementi glam, all’insegna di un nuovo edonismo sostenibile. A Porta Genova, tra i Navigli e Zona Tortona, a Milano, il nuovo ecoConcept store è un open suggestivo che comprende: swap boutique dedicata allo scambio di abiti, accessori moda e bijoux; library-lounge dove rilassarsi, incontrare amici, navigare in internet free; wi-fi e consultare liberamente libri e riviste dedicate all’ecologia, alla moda e al design; live-show-room di oggetti d’arte e realizzati con materiali di recupero spazio mostre e corsi dedicati ai temi della sostenibilità. Appuntamento al 24 marzo. (foto by atelierdelriciclo.jimdo.com)


Torna il CinemAmbiente

cinemambiente Ecco la 13esima edizione del Festival CinemAmbiente, a Torino dall’1 al 6 giugno. Lunedì è scaduto il termine per iscrivere i film.
Ultimo nato tra i progetti promossi dal Festival, è finalmente attivo CinemAmbiente TV-film per l’, progetto didattico di per i diversi gradi di scuola che integra film e dossier scritti di approfondimento. L’insegnante, collegandosi al sito internet, può cercare nell’archivio i film sia per argomento che per ordine di scuola e videoproiettarli liberamente in classe o in laboratorio. CinemAmbiente TV è un progetto sperimentale realizzato con il sostegno di Regione Piemonte, che permette agli insegnanti di ogni scuola di utilizzare i film dell’archivio CinemAmbiente.


40 ciclovie al posto di vecchie ferrovie

ciclovia Un rapporto sulle ex ferrovie dimesse, recuperate e trasformate in strade a esclusivo transito ciclistico e ciclopedonale, è stato dato alle stampe per iniziativa della , la Federazione italiana amici della bicicletta.
La pubblicazione, intitolata “Dalle rotaie alle bici” è curata da Umberto Rovaldi e Giulia Cortesi. L’indagine è stata svolta in sei mesi attraverso i coordinamenti regionali . Stampato su carta rigenerata sbiancata senza cloro, legatura a filo, curato nella veste grafica e nell’impaginazione, il volume presenta numerose illustrazioni a colori e un dettagliato corredo cartografico d’epoca del Touring Club Italiano, rielaborato da Claudio Pedroni.
“E’ auspicabile un secondo volume dedicato alle ex ferrovie calde cioè quelle per le quali è in corso di elaborazione il progetto di recupero con le possibili opzioni: pista ciclabile e/o nuova attivazione di un moderno servizio di trasporto su rotaia”.


Greenpeace, marzo da protagonista

greenpeace nucleare . E’ stato possibile visitare lo storico veliero di il 13 e 14 marzo a Genova presso i Magazzini del Cotone e il 20 e 21 marzo si ripeterà a Napoli al porto di Mergellina. Orario di apertura al pubblico 10-18.
Age of stupid. A Genova il 6 marzo alle ore 10:30 all’interno di “Energetica 5° – Salone dell’Energia rinnovabile e sostenibile” i volontari di hanno presentato il film manifesto sui cambiamenti climatici di Franny Armstrong,The Age of stupid.
Mostra Cernobyl. Presso il Festival della Fotografia Etica a Lodi dall’11 al 14 marzo, la mostra di Robert Knoth “Il costo umano di una catastrofe”.
Riserve marine. Presso l’Acquario civico di Milano il 10 marzo alle ore 21, Alessandro Giannì, direttore delle Campagne, ha parlato dell’urgenza di istituire una rete di aree marine protette.
Dialogo diretto. I ragazzi del dialogo diretto sono stati presenti a Fa’ la cosa giusta!, l’evento sulle buone pratiche di consumo e produzione, che si terrà a Milano dal 12 al 14 marzo. Dal 15 al 18 aprile saranno a Vercelli all’Energy Blot, il Salone delle fonti energetiche rinnovabili.


Per un Mediterraneo libero da veleni

nave-dei-veleni Nasce l’Osservatorio per dire basta ai fenomeni delle “navi dei veleni” e delle “navi a perdere”. Con questa iniziativa associazioni e organizzazioni della società civile, dell’economia e della ricerca chiedono a governo, magistratura e parlamento un impegno concorde per smantellare la rete criminale. La carta fondante dell’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni” – spiega Greenpeace – è stata presentata nei giorni scorsi a Roma nella Sala Di Liegro del Palazzo della Provincia. Per l’associazione ambientalista sono intervenuti anche il direttore esecutivo, Giuseppe Onufrio, e il direttore delle Campagne, Alessandro Giannì.
L’Osservatorio – rendono noto – vuole muoversi interloquendo in primo luogo con le istituzioni nazionali ma anche, se necessario, sensibilizzando quelle europee e internazionali. Vuole fornire, con azioni mirate e documentate, sostegno all’azione di indagine e inquirente della magistratura. Vuole che sia garantito il massimo della trasparenza e delle informazioni sanitarie e ambientali ai cittadini.


Natura miti e sapori

fiab Dal 17 al 20 giugno prossimo 2010 si svolgerà nel Cilento, in provincia di Salerno, il 23° cicloraduno nazionale della Federazione Italiana amici della bicicletta ().
Il cicloraduno è l’evento di maggior rilievo sociale fra le iniziative promosse dalla . Fra gli ospiti, anche gli aderenti agli altri gruppi riuniti nella European cyclists’ federation (Ecf), e cicloambientalisti provenienti dagli Stati Uniti, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. Per l’occasione la ha stipulato una convenzione anche con l’associazione Cycle tourist club (Ctc), la più importante organizzazione di ciclisti del Regno Unito, che prenderà parte con una propria delegazione al cicloraduno.
Lo scopo del cicloraduno è di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico e il cicloturismo come forma di “”, non invasiva e rispettosa dell’ambiente. Un’occasione di tuffarsi tra natura, miti e sapori, in un clima conviviale, ritrovando vecchi amici e conoscendone di nuovi.


Con i gommoni sull’acqua alta a Venezia

Venezia è sommersa dall’acqua alta! Attivisti della Greenpeace – informa la stessa associazione – sono entrati a Piazza San Marco su tre gommoni e hanno aperto lo striscione “Nucleare = falsa soluzione. Più efficienza e rinnovabili”. Secondo l’ultimo rapporto dell’Onu presentato lo scorso novembre a Marrakech, nei prossimi sessant’anni Venezia rischia di finire sott’acqua a causa dei cambiamenti climatici. “Il nucleare – dicono – è una strada sbagliata e pericolosa, che non salverà il clima. Bisogna investire subito in rinnovabili ed efficienza. I piani nucleari del governo prevedono la creazione di almeno quattro centrali nucleari che costeranno all’Italia, soltanto per la costruzione, ognuna tra i 5 e i 6 miliardi di euro e che non saranno attive prima di dieci anni. Se l’Italia punterà sul nucleare non potrà rispettare gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni al 2020 e sprecherà le risorse che avrebbe potuto investire in tecnologie pulite ed efficienza, vere soluzioni immediatamente disponibili”.


La sfida dei rifiuti

rifiuti-bis Si parte dalla direttiva comunitaria ch pone ai primi posti nella gestione dei rifiuti le iniziative volte alla prevenzione della produzione e al loro riutilizzo. Da qui il corso di formazione “Prevenzione della produzione dei rifiuti: proposte operative”, il 31 marzo a Milano. Il corso – spiegano i promotori – si pone l’obiettivo “di analizzare i seguenti aspetti e problematiche che devono venire affrontate nel momento in cui si approccia il tema della prevenzione: quali sono i soggetti coinvolti? Quali sono le competenze e le sfere di azione di ciascun soggetto? Integrazioni e correlazione tra modalità gestionali e opportunità di prevenzione. Modalità e strumenti per una programmazione della riduzione. Dalla programmazione all’azione: esperienze concrete, risultati, strumenti adottati”.


Arriva la patata Ogm

patate La Commissione europea ha autorizzato la coltivazione di un Ogm per la prima volta dal 1998. È la patata Ogm della Basf, conosciuta con il nome di Amflora e contenente un gene che conferisce la resistenza ad alcuni antibiotici. La sua immissione in ambiente potrebbe scatenare una resistenza batterica verso medicinali salva vita. “Questa autorizzazione – spiega Greenpeace – viene sventolata in faccia alla scienza, all’opinione pubblica e alle leggi europee. È scioccante che da sei anni il presidente Barroso prova a seppellire le evidenze scientifiche sui dubbi per la sicurezza di questa patata Ogm”. “L’Amflora – aggiunge – ha un maggior contenuto di amido ed è stata sviluppata per l’uso industriale, nell’alimentazione animale e come fertilizzante ma sono già disponibili sul mercato patate convenzionali (non-Ogm), con contenuti di amidi quasi identici e senza geni di resistenza agli antibiotici”.