Educazione ambientale in Maremma

leg1 leg2 Un 2011 ricco di novità per “Il Girasole”, il Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile di Legambiente, la più grande struttura italiana per l’educazione ambientale dell’associazione del Cigno. Immerso nella natura alle porte del Parco della Maremma e a due passi da Grosseto, il Centro lavora tutto l’anno ospitando anche l’ufficio nazionale per le energie rinnovabili. Sede per soggiorni all’insegna del turismo ecosostenibile, è principalmente un punto di riferimento per la didattica e le attività ambientali. Dopo l’affluenza di visitatori registrata lo scorso anno (circa diecimila visite nel periodo marzo-luglio 2010) e la vasta partecipazione di scuole provenienti da tutta Italia, la struttura si prepara per la nuova stagione con nuove escursioni, pacchetti didattici e laboratori sull’educazione ambientale. Di proprietà della Regione Toscana ma gestito da Legambiente, il Centro nazionale collabora con il Comune di Grosseto, con il quale Legambiente ha firmato il Protocollo d’Intesa per la promozione dell’educazione ambientale attraverso attività didattiche e iniziative culturali.


Il trend 2008-2010 degli operatori bio italiani

agriturismo Questo l’andamento delle otto tipologie di operatori del biologico prese in esame dal Rapporto Bio Bank, per numero assoluto nel triennio 2008-2010:
• Gruppi d’acquisto solidale +55% dai 479 del 2008 ai 742 del 2010
• E-commerce +38% da 110 a 152
• Aziende con vendita diretta +25% da 1.943 a 2.421
• Ristoranti +24% da 199 a 246 (esclusi quelli in agriturismo)
• Agriturismi +11% da 1.178 a 1.302
• Mense scolastiche +10% da 791 a 872
• Mercatini +7% da 208 a 222
• Negozi +4% da 1.114 a 1.163.

Questi, invece, i numeri dei censimenti Bio Bank.
Sui quasi 8.500 operatori bio in Italia censiti, 3.500 sono legati alla vendita diretta: 2.421 aziende con vendita diretta, 222 mercatini bio e biodiversità, 770 gruppi d’acquisto e d’offerta.
Inoltre: 1.302 agriturismi, 1.163 negozi, 10 marchi bio dei supermercati, 4 supermercati on line, 434 ristoranti, 16 aziende di ristorazione, 872 mense bio nelle scuole, 152 siti dell’e-commerce bio, 126 aziende del commercio equo, 12+6 organismi di controllo, 148 associazioni bio, 36 fiere bio, 16 periodici bio.


Il Rapporto Bio Bank 2011

La materia prima del Rapporto Bio Bank sono i censimenti annuali. Un lavoro avviato nel 1993, che ha fotografato nel corso del 2010 quasi 8.500 operatori. Un panorama dinamico, in continua crescita, con un turnover largamente attivo: per ogni operatore che esce, ne entrano tre. In numeri assoluti su circa 300 che escono, sono quasi 900 i nuovi rilevati.
La classifica per densità di operatori, che prende in esame le regioni con il maggior numero di operatori ogni centomila abitanti, vede in testa il Trentino Alto Adige con tre primati: gas, mense e mercatini. Al secondo posto le Marche con il primato su vendita diretta, ristoranti, agriturismi. Al terzo la Valle d’Aosta, prima per negozi ed e-commerce.
La classifica per numero assoluto di operatori, conferma ancora una volta la tripletta Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana, ma quest’anno con le prime due a pari merito. Con una differenza: l’Emilia-Romagna, primeggia in quattro tipologie di operatori (aziende con vendita diretta, mense, mercatini, e-commerce), la Lombardia è in testa in tre (gas, ristoranti, negozi). Segue a distanza la Toscana, leader incontrastata degli agriturismi.


E’ uscito Tutto Bio 2011

biobank2011 E’ uscita la 17esima edizione dell’annuario del biologico Bio Bank a cura di Achille Mingozzi e Rosa Maria Bertino (Egaf Edizioni). Il tema dell’anno “Bio, eco, etico: quando le idee verdi diventano lavoro”. Sedici storie dedicate a chi ha trasformato un desiderio, un’intuizione, in una vera e propria attività: dall’agricoltura bio al biocatering, dalla biocosmesi all’ecomoda, dall’architettura sostenibile alle energie rinnovabili, fino al riciclo. E come sempre il Rapporto Bio Bank sullo stato del biologico nel nostro Paese.
Tutto Bio 2011 si trova nelle Librerie Feltrinelli, Coop, MelBookstore, nei negozi di alimenti biologici, nelle principali librerie on-line e sul sito www.biobank.it, sezione Bookshop, oppure si richiede direttamente all’editore Egaf Edizioni. 336 pagine, il prezzo di copertina è 16 euro.


La partita a scacchi “è truccata”

nucleare-2 Lo avevano detto. Quella pubblicità sul nucleare è “ingannevole”. E il Giurì dell’autodisciplina pubblicitaria gli ha dato ragione bloccando lo spot promosso dal Forum Nucleare. Greenpeace esulta e invita a partecipare (la data non è stata stabilita) al referendum per “fermare i nuovi progetti di centrali nucleari”.
Proviamo a capire perché la partita a scacchi della pubblicità è considerata truccata.
Lo spot: le scorie si possono gestire in sicurezza.
Greenpeace: e da quando? In sessant’anni l’industria nucleare non ha ancora trovato una soluzione per la gestione di lungo termine dei rifiuti nucleari.
Lo spot: tra 50 anni non potremo contare solo sui combustibili fossili.
Greenpeace: è vero, ma anche l’uranio è limitato.
Lo spot: le fonti rinnovabili non bastano.
Greenpeace: sicuro? Uno scenario energetico 100% rinnovabile è possibile, come dimostrano analisi dell’Unione europea e dell’industria.


Please don’t smog

smog Si stanno attivando in tutta Italia singoli, associazioni e enti per l’abbassamento dello smog a volontà popolare. A Milano appuntamento venerdì 25 febbraio, alle 13 in Piazza Duomo: flash mob help, per chiedere “un aiuto dall’alto”.
L’iniziativa è finalizzata a sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sulla necessità di mettere in atto azioni immediate e concrete per ridurre le emissioni atmosferiche, quindi i consumi energetici, a partire dalla riduzione dell’uso individuale dell’auto privata e dall’utilizzo di mezzi pubblici, navette aziendali, e della bicicletta anche in combinazione con i treni.
Sarà presente anche la Fiab, il cui presidente precisa: “Sono necessarie politiche a supporto della domanda e dell’offerta di mobilità in bicicletta”.


L’ecomafia finisce a Bruxelles

ecomafia Presentato al Parlamento europeo il Rapporto Ecomafia 2010 di Legambiente e il lavoro di sedici anni dell’Osservatorio Ambiente e Legalità. L’occasione giusta si è rivelata la Conferenza del Gruppo Socialisti e Democratici su “La lotta alla criminalità organizzata e alle mafie: una sfida europea”. L’incontro, organizzato dagli europarlamentari italiani Rita Borsellino e Rosario Crocetta, è stato aperto dal presidente del gruppo stesso, Martin Schulz e ha visto la partecipazione, fra gli altri, del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, del magistrato Giancarlo Caselli, dei direttori di Europol ed Eurojust.
“Le mafie si sono globalizzate e insieme a loro anche le misure necessarie per contrastarle devono diventare globali e omogenee – ha dichiarato Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente, il cui intervento ha aperto i lavori della mattinata -. C’è bisogno di un fitto scambio di buone pratiche e di competenze e l’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente rappresenta la punta avanzata nella raccolta di dati e informazioni sul fenomeno delle ecomafie. L’Europa può fare molto in questo percorso: è solo grazie all’Europa infatti che l’Italia sarà finalmente obbligata a inserire i reati contro l’ambiente nel proprio codice penale, grazie alla direttiva 2008/99/ce che introduce finalmente nello spazio europeo la tutela penale dell’ambiente, prevedendo una cornice legislativa comune a tutti i Paesi membri. Il Parlamento italiano ha recepito questa direttiva lo scorso giugno, dando mandato al Governo di emanare un decreto legislativo per la definitiva ratifica, ma ancora siamo in attesa di capire come concretamente avverrà il recepimento”.
L’iniziativa di Bruxelles è stata anche l’occasione per ricordare la figura di Angelo Vassallo, il sindaco ambientalista assassinato lo scorso settembre a Pollica.


Energia rinnovabile per l’agricoltura, il programma

agrofer Ad Agrofer, nella mattina dell’1 aprile, è previsto il convegno su “Piano attuativo per l’energia 2011-2013 – La piattaforma energetica regionale”. Viene presentato il piano dell’Emilia Romagna con la partecipazione dell’assessore regionale alle Attività Produttive Giancarlo Muzzarelli e di quello all’Agricoltura Tiberio Rabboni.
L’espansione delle fonti rinnovabili è una necessità che non deriva solo dalle leggi europee: circa l’85/90% dell’energia attualmente consumata in Italia è prodotta dal petrolio. Ne consegue che l’Italia importa l’85% dell’energia di cui ha bisogno.
Spesso quanto si parla di energia da fonti rinnovabili si pensa soprattutto all’eolico e al fotovoltaico, “ma l’agricoltura italiana – spiegano gli organizzatori – necessita di impianti di piccola e media dimensione in grado di utilizzare le risorse dell’azienda agricola stessa, per ridurre i costi. Dove fra i costi vanno conteggiati anche quelli di smaltimento: deiezioni animali, resti di lavorazioni, sfalcio ed abbattimento di alberi e piantagioni”.


Energia rinnovabile per l’agricoltura

agriturismo Tutti concordano che le risorse fossili utilizzate per produrre energia sono in esaurimento. Cosa fare allora? Perché nessuno vuole rinunciare al tepore in inverno e al fresco in estate, all’elettricità e all’auto.
Risposte, informazioni, novità e suggerimenti che si proverà a fornirli ad Agrofer, che si terrà a Cesena dall’1 al 3 aprile.
Agrofer è la rassegna dedicata alle fonti energetiche rinnovabili che si rivolge anche all’agricoltura e alle abitazioni.
L’energia è alla base di ogni sviluppo socio-economico. In questo contesto appare importante creare una maggiore responsabilità e formazione soprattutto nelle nuove generazioni.
“Sono questi i due principali motivi che ci hanno spinto a organizzare questa manifestazione, partendo, ovviamente, dall’esperienza che abbiamo acquisto in agricoltura con Macfrut e Ortomac – sostiene Domenico Scarpellini, presidente di Cesena Fiera – abbiamo voluto preparare una occasione dove tutti (dal cittadino all’amministrazione pubblica) possano toccare con mano ed essere informati delle tecnologie e delle prospettive, degli incentivi e delle pratiche”.


Into The Wild

into-the-wild Inaugurata a Lecce, presso la Primo PianoLivinGallery, la mostra d’arte contemporanea “Natura selvaggia” curata da Dores Sacquegna. La natura incontaminata, nella sua affascinante bellezza e gli animali che la popolano, sono il punto di partenza di tutti gli artisti coinvolti, ciascuno con il proprio stile personale. Tra parchi, savane, foreste, riserve, fiumi, la mostra fa rivivere dal Nord al Sud del mondo il paradiso inesplorato che ci circonda e l’habitat naturale degli animali selvatici, delle mandrie di bufali di Elizabeth Levin, alle famiglie dei gorilla di Sergio Gotti, dai pellicani che troneggiano nell’acqua di Pinar Selimoglu, ai lupi solitari di Chris Rodriguez, o al quel numero infinito di piccoli insetti che la popolano nelle foto di Nicole Hametner. Sulla natura allo stato brado le foto di Vivien Schmidt.