Eco-combustibile radioattivo, Coldiretti: investire sul Made in Italy
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“E’ necessario investire sulla produzione di energia rinnovabile dell’agricoltura italiana che è ottenuta per oltre il settanta per cento dalle biomasse combustibili provenienti dal legno, dalle colture erbacee, dai residui agroalimentari e dai reflui degi allevamenti, dove sono completamente assenti i rischi di contaminazione nucleare”. E’ quanto afferma la Coldiretti, in riferimento al sequestro di diecimila tonnellate di combustibile per stufe proveniente dalla Lituania e contaminato dal Cesio 137, nel sottolineare che lo sviluppo delle energie rinnovabili prodotte nelle campagne italiane può triplicare nei prossimi dieci anni per raggiungere una percentuale dell’otto per cento del totale, pari a 15,5 milioni di tonnellate di petrolio equivalente. “Di fronte agli evidenti rischi è necessario – sottolinea la Coldiretti – garantire la tracciabilità nella produzione di tutte le fonti energetiche rinnovabili che possono offrire una importante risposta ai fabbisogni ambientali ed energetici e rappresentano quindi un fondamentale contributo alla sviluppo sostenibile. L’Italia – conclude la Coldiretti – offre grandi opportunità per la produzione di queste fonti alternative di energia ed è importante rafforzare la produzione nazionale per sviluppare la filiera corta che utilizza biomassa proveniente al territorio”.
Settembre 12th, 2009 at 7:08 am
le coltivazioni moderne utilizzano una sola monocultura ed
un solo gene e cio è profondamente sbagliato .
in natura i prati e le foreste hanno una multivarieta che fra
di loro non hanno competitivita ma anzi si aiutano .
io stimo che se gli agronomi produrrebbero miscele di piantine
selezionate con criteri matematici alla risposta dei vari suoli
potremmo raddoppiare le produzioni e soprattutto spebdere meno soldi
per le catastrofi piccole e grandi che mettono in crisi le economie
mondiali .