G8, l’ottimismo di Fare Ambiente
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Ottimismo verso il raggiungimento di obiettivi che in passato erano stati motivo di separazione, ma critiche verso la decisione di spostare al 2050 la riduzione delle emissioni. Questa la posizione del movimento ecologista europeo “Fare Ambiente” a proposito dell’accordo sul clima raggiunto nell’ambito del G8. ‘‘I grandi della terra – ha dichiarato Vincenzo Pepe, presidente del movimento – sembrano aver immesso maggiore ambizione in fatto di lotta ai cambiamenti climatici. C’è un clima di ottimismo sui prossimi impegni che verranno assunti durante la conferenza di Copenaghen, resta da vedere se Paesi come la Cina, l’India e il Brasile, sapranno assumersi i propri impegni’’. Dura, invece, la posizione nei confronti della contestazione degli attivisti di Greenpeace che ieri avevano manifestato occupando quattro centrali a carbone. ‘‘Noi di Fare Ambiente – ha concluso Pepe – riteniamo che queste forme di isterismo siano controproducenti. Pur volendo ribadire gli impegni assunti per il 2020, idea condivisibile, non è sicuramente questo il modo migliore di rappresentare le proprie istanze’’.