Influenza suina, pandemia inarrestabile?

“La è inarrestabile”, lo ha dichiarato oggi l’Organizzazione mondiale della sanità () avvertendo che tutti i paesi dovranno fornirsi dei vaccini. E intanto sale il numero delle vittime nel mondo che supera quota quattrocento, mentre le contaminazioni sono più di centomila. L’, che l’11 giugno ha dichiarato lo stato di pandemia, ha affermato che i primi soggetti che necessiteranno di vaccini – pronti per settembre, ottobre – dovranno essere gli addetti al settore sanitario per garantirne il funzionamento. Dopo di che – ha raccomandato la dottoressa Marie-Paule Kieny, direttore del programma di ricerca sui vaccini dell’ – si dovranno vaccinare i soggetti più a rischio, ovvero, le donne incinta, le persone affette da malattie croniche e i bambini sopra i cinque anni. “Gli Stati poi dovranno adottare le raccomandazioni dell’ per le strategie di vaccinazione a seconda della situazione epidemiologica che è diversa da Paese a Paese”, ha detto Kieny, aggiungendo che “i vaccini serviranno a contenere la trasmissione dell’influenza e a ridurre la mortalità”. In Italia, il ha annunciato che dal 9 luglio scorso a oggi sono stati confermati nel nostro paese altri 38 casi di influenza A/H1N1. E dal 24 aprile “si sono complessivamente verificati 224 casi”.

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