Nucleare in Italia, c’è la firma
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Voci grosse, uno scambio accesso di opinione, forse qualche parola di troppo e poi la doppia firma con cui prende forma l’idea di ripristinare (e costruire) le centrali nucleari in Italia. Quelle di Claudio Scajola e Stefania Prestigiacomo, ministri rispettivamente dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, sullo schema di decreto, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri, rappresentano una decisiva accelerazione.
“Si è trattato di un confronto sui contenuti risolto positivamente”, prova a gettare acqua sul fuoco la titolare del Dicastero dell’Ambiente. “Sono state accolte positivamente e recepite nel testo del decreto legislativo sul nucleare – dichiara senza fare nulla per nascondere la propria soddisfazione – tutte le proposte che erano state avanzate dal ministero dell’Ambiente”.