Il j’accuse di Legambiente

inquinamento-acustico “Un’emergenza, quella dell’ delle città italiane – commenta , autrice con lamiaaria.it del dossier sulla qualità dell’aria nelle città capolouogo d’Italia – che è sanitaria prima ancora che ambientale, come dimostrano gli autorevoli studi pubblicati sull’argomento anche di recente. Nel 2006 l’Oms ha dimostrato, con uno studio sulle principali città italiane, che riportando i valori medi annui di polveri sottili al di sotto della soglia stabilita dalla legge (quaranta microgrammi per metro cubo) si potrebbero evitare oltre duemila morti all’anno”.
“Se è evidente – dice ancora – l’urgenza di interventi per il risanamento della qualità dell’aria quasi nessuna amministrazione prova a prendere provvedimenti concreti e risolutivi”.
“Milano – aggiunge l’associazione ambientalista – aveva lanciato un importante segnale con l’Ecopass, ma in mancanza della auspicata estensione, i suoi risultati benefici sono terminati. A Roma, una delle città con tasso di motorizzazione tra i più alti al mondo – 76 auto ogni 100 abitanti, cioè oltre il triplo di New York (20) e il doppio di quelle di Londra (36), più di quante a San Francisco (64) e Los Angeles (5)7 – i provvedimenti decisi dal Comune durante l’ultimo anno e mezzo non hanno fatto altro che lasciare sempre più spazio al trasporto privato, alimentando ulteriormente la nota congestione del traffico capitolino”.
“Ultima proposta davvero discutibile – commenta ancora – è l’idea di inaugurare il nuovo circuito per il Gran Premio di in un’area quotidianamente intasata dal traffico in entrata e uscita dalla capitale”. (4/continua)

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