Ambiente costruito
Scritto Giovedì 22 Luglio 2010 da Fabio Lepre
“La Sardegna è sicuramente la regione più bella che abbiamo attraversato in questi tre anni. E’ l’isola che ha il mare più bello, la natura più selvaggia, una terra che sa accoglierti con il sorriso sulle labbra facendoti sempre sentire a casa”. Così si esprimono gli organizzatori di Ecomaretona che da tre anni percorre i litorali italiani alla scoperta di bellezze dimenticate, località e spiagge più o meno famose, documentare situazioni di eccellenza, di abbandono e di degrado.
Il viaggio è iniziato il 3 luglio in Sardegna, partendo da Cagliari, percorrendo la costa verso Oristano, per arrivare, il 15 luglio, a Olbia.
“La nostra avventura – proseguono – ha preso in analisi la situazione delle coste sarde, le quali mostrano con successo che questa regione punta davvero alla sostenibilità dell’ambiente e al rispetto della natura. Abbiamo ravvisato una oggettiva differenza fra le coste del nord e quelle del sud. Il nord si distingue senza dubbio per la presenza di ottimi servizi, pur molto cari, mentre il sud, con oltre il novanta per cento di spiagge libere, rappresenta ancora una meta abbordabile per il turista medio.”
“Riguardo all’accessibilità delle spiagge – spiegano ancora i promotori dell’iniziativa – nord e sud presentano situazioni differenti: nel litorale meridionale tutti possono fruire del mare grazie ad accessi facilitati da passerelle – Cagliari, Sassari, Santa Teresa di Gallura, Oristano- e piccoli aiuti, quali servizi di bus a chiamata, traghetti e guardie turistiche che accompagnano persone con ridotte capacità motorie. A nord, purtroppo, le spiagge sono difficilmente accessibili, raggiungibili attraverso strade e sentieri sterrati difficilmente percorribili per chi abbia problemi di motilità. In Costa Smeralda la sensazione è quella di un turismo sfruttato ed esasperato, che porta a volte a registrare servizi scarsi o inesistenti a fronte di prezzi molto cari, che scoraggiano un turismo medio. Al nord abbiamo dovuto constatare come talvolta il diritto di accesso al mare, che per legge deve essere libero e non vincolato dalla struttura privata, venga negato dai grandi alberghi e resort che pretendono di esercitare il diritto di proprietà della spiaggia. Differente è la situazione verso sud dove spiagge più ampie permettono al suolo pubblico un’ area più estesa rispetto a quella privata”.
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Scritto Lunedì 19 Luglio 2010 da Fabio Lepre
Questo è il programma di Goletta dei laghi 2010, il viaggio tutto italiano del battello di Legambiente alla ricerca delle illegalità commesse contro l’ambiente:
3-7 luglio
Lazio, Laghi di Albano, Bolsena e Bracciano
8-12 luglio
Umbria, Lago Trasimeno
13-17 luglio
Lombardia, Lago di Como
18-23 luglio
Lombardia e Piemonte, Lago Maggiore
24-29 luglio
Lombardia, Lago D’Iseo
30 luglio – 4 agosto
Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige, Lago di Garda
“Aiutaci a monitorare lo stato dei nostri laghi – è l’appello di Legambiente –. Segnalaci scarichi sospetti, odori o colori fuori dal normale, illegalità lungo le coste. Manda una mail a scientifico@legambiente.it o un sms o mms a 346-0080726”.
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Scritto Lunedì 19 Luglio 2010 da Fabio Lepre
Per il quinto anno la Goletta dei Laghi viaggia all’insegna della salvaguardia dei laghi italiani e per promuovere i valori della sostenibilità ambientale. La Goletta 2010 ne tocca otto tra i più grandi e vissuti e coinvolge circa duecento comuni per difendere un patrimonio spesso minacciato da inquinamento e da tante forme di illegalità. Più di cento campionamenti alla ricerca di inquinamento, scarichi abusivi, sistemi di depurazione insufficienti. Un viaggio per informare e denunciare abusivismo edilizio, captazioni eccessive, impoverimento della flora e fauna autoctone, per parlare di qualità ed economia sostenibile, per promuovere politiche di salvaguardia delle coste e della biodiversità.
“Ogni tappa –annuncia Legambiente – sarà inoltre un’importante occasione per ribadire un deciso no al nucleare, per sostenere e promuovere i buoni esempi di gestione delle coste e il turismo sostenibile”.
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Scritto Venerdì 16 Luglio 2010 da Fabio Lepre
Fine dell’emergenza a Pompei. Dal 4 luglio 2008 al 10 giugno 2010: tanto è durato il periodo di commissariamento dell’area archeologica che versava in un grave stato di degrado. Oggi per Pompei si presenta l’occasione per rilanciare l’immagine di esclusiva area archeologica, nata da un immane disastro naturale. Pompei diventa la protagonista della grande mostra Vinum nostrum (dal 20 luglio al 15 maggio 2011 a Firenze, Palazzo Pitti) che ripercorre la storia della vite nell’antichità, dalla Mesopotamia alla Grecia fino a Roma, da dove si diffuse a tutte le Provincie dell’Impero. Particolarità dell’iniziativa è quella di proporre contemporaneamente in tutta Italia una serie di itinerari collegati a partire naturalmente dall’area archeologica vesuviana, custode di una testimonianza unica sulla viticoltura antica: l’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. infatti sigillò oltre alla città con i suoi abitanti anche gli ambienti naturali insieme alle straordinarie tracce di una coltura che tanta parte ebbe nella storia antica. Il reimpianto e la valorizzazione dei vigneti dell’antica Pompei costituiscono ormai un modello per gli scienziati di tutto il mondo.
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Scritto Lunedì 28 Giugno 2010 da Fabio Lepre
Fa nomi e cognomi e ne declina i connotati. Legambiente punta l’indice contro i “nemici del mare italiano” nell’annuale rapporto Mare monstrum. Eccoli:
1. Le trivellazioni off shore di petrolio. “Grazie alle semplificazioni della normativa approvate dal Governo e a un prezzo del barile a livelli sempre più elevati – spiega Legambiente – è ripartita la corsa all’oro nero, che ha portato molte società energetiche ad avanzare richieste e in alcuni casi a ottenere permessi di ricerca in zone estese per circa 39mila kmq dislocati in 76 aree, localizzate per la gran parte in aree di elevato pregio ambientale e considerate zone sensibili proprio per i loro ecosistemi fragili e preziosi da tutelare”.
2. Il ritorno del nucleare. “Il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare nel nostro Paese, con il quale vorrebbe produrre il 25% dell’energia elettrica. Nel febbraio 2009 ha firmato con il governo francese un accordo per realizzare 4 reattori di tecnologia EPR da 1.600 MW (a cui se ne dovranno aggiungere almeno altri 4 per arrivare al 25% di elettricità dal’atomo), mentre nel febbraio 2010 ha approvato il decreto ministeriale sui criteri localizzativi”.
3. Gli scarichi civili non depurati. “Il 30% degli italiani – pari a 18 milioni di cittadini – non è servito da un impianto di depurazione, mentre il 15% non ha a disposizione una rete di fognatura dove scaricare i propri reflui”.
4. La pesca illegale e le spadare. “Le spadare sono un tipo di rete pelagica utilizzata per la cattura del pesce spada il cui uso, vietato dall’Assemblea generale delle Nazioni e dall’Unione europea, è tutt’oggi frequente nel mar Mediterraneo”.
5. Il traffico delle petroliere. “Ogni giorno le acque del Mediterraneo sono solcate da 2.000 traghetti, 1.500 cargo e 2.000 imbarcazioni commerciali, di cui 300 navi cisterna (il 20% del traffico petrolifero marittimo mondiale) che trasportano ogni anno oltre 340 milioni di tonnellate di greggio, ben 8 milioni di barili al giorno”.
6. Le navi dei veleni. “Fare luce sui misteriosi affondamenti di navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi avvenuti nel Mediterraneo è una delle battaglie storiche di Legambiente”.
7. L’inquinamento industriale. “Ci sono alcuni tratti di costa e di mare nel nostro paese che nel corso di decenni di attività industriale hanno subito danni enormi, di cui ancora oggi si sta pagando il prezzo”.
8. Il cemento legale e illegale. “Anche nel 2010 la Goletta Verde navigherà di fronte a una costa italiana sfregiata dal cemento selvaggio. Dall’abusivismo di decine di migliaia di villette per le vacanze, dei tanti attracchi privati e dei grandi alberghi a picco sul mare che tolgono alla fruizione pubblica spiagge, rocce e specchi di mare, mettendo a repentaglio la stessa stabilità della costa”.
9. Il carbone nelle centrali termoelettriche. “Nel 2008 con l’inaugurazione della centrale a carbone di Civitavecchia e l’autorizzazione dei nuovi gruppi di Fiumesanto in Sardegna e Vado Ligure e nel 2009 con il via libera alla riconversione a carbone dell’impianto di Porto Tolle, il nostro paese ha deciso di rilanciare con forza il combustibile in assoluto più dannoso per l’ambiente”.
10. L’erosione costiera. “In Italia su 4.863 km di spiagge, il 24% ha subito negli ultimi 50 anni il fenomeno dell’erosione con arretramenti della linea di costa medi superiori a 25 metri. Questi gli ultimi dati pubblicati nell’Annuario dei dati ambientali 2009 dell’Ispra, che certificano come il nostro Paese è tra quelli a più alto rischio di erosione in Europa”.
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Scritto Mercoledì 16 Giugno 2010 da Fabio Lepre
Ci ha scritto Nonna Quercia, un albero di 300 anni che vive maestoso e solitario a Castelvetro piacentino, vicino al Po. Uno degli ultimi esemplari della foresta planiziale che una volta ricopriva la Pianura Padana. E’ la lettera di un anziano saggio della comunità che chiede aiuto, perché gli uomini vogliono cancellarlo… Annullando, insieme a lei, una parte di se stessi. C’è chi ha raccolto il suo appello e di onorare questo saggio.
Il finale lo scriveranno gli uomini. E’ stata chiamata Nonna Mina, in onore della cantante di Cremona ed è stata data vita a una campagna di sensibilizzazione per salvare questa grande quercia minacciata dalla costruzione di un’autostrada.
“Non vogliamo rallentare il progresso – spiegano i promotori – ma trovare un equilibrio tra rispetto delle opere naturali e l’esigenza di migliorare i collegamenti viari”.
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Tag:salviamo la quercia, salviamo mina
Scritto Mercoledì 12 Maggio 2010 da Fabio Lepre
Domenica 9 maggio è tornata “Voler bene all’Italia”, la festa dei piccoli comuni italiani organizzata da Legambiente.
La nostra PiccolaGrandeItalia – spiega l’associazione ambientalista – è un posto dove piccolo non vuol dire minore e la qualità è un valore prioritario. Anche quest’ anno, e dopo 6 edizioni di successo, la festa vuole valorizzare lo straordinario patrimonio conservato da migliaia di comuni, una realtà grande come metà del territorio nazionale e che custodisce gran parte delle chiese, dei castelli, delle dimore storiche e delle preziose tradizioni del belpaese.
La festa è stata un trionfo di suoni, colori e sapori della tradizione tipica locale che ha visto la partecipazione di ogni livello della vita associativa, dal singolo cittadino alle grandi istituzioni, dalla banda alle contrade, dai bambini alle nonne, dagli artigiani ai contadini.
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Tag:legambiente, piccoli comuni, Voler bene all’Italia
Scritto Venerdì 23 Aprile 2010 da Fabio Lepre
Ieri è stata celebrata la Giornata mondiale della Terra. “Il nostro pianeta – spiega – Kumi Naidoo, direttore esecutivo Greenpeace International – sta affrontando la più grossa sfida di tutti i tempi. Le nostre foreste primarie vengono abbattute e i nostri oceani vengono saccheggiati in modo sconsiderato e inquinati a un ritmo mozzafiato. La caccia alle balene, l’inquinamento di sostanze tossiche, il carbone sporco, la pericolosa energia nucleare e le coltivazioni geneticamente modificate minacciano la qualità e anche la sostenibilità della vita dell’intero pianeta. Si profilano cambiamenti climatici catastrofici perché i governi e le aziende spendono tempo e risorse nella speranza di aumentare i profitti, ma senza affrontare i cambiamenti necessari per ridurre le emissioni di carbonio”.
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Tag:Giornata mondiale della Terra, Kumi Naidoo
Scritto Mercoledì 21 Aprile 2010 da Fabio Lepre
Prorogate al 30 aprile le iscrizioni al concorso “Architettura e Sostenibilità”, che premia la migliore tesi di laurea e di dottorato e le migliori buone prassi delle pubbliche amministrazioni in tema di edilizia e architettura partecipata e sostenibile (bando scaricabile dal sito www.terrafutura.it). Si tratta della quinta edizione del Premio, promosso da Terra Futura e dall’Associazione internazionale “Ecoaction Cultura & Progetto Sostenibili”, con lo scopo di diffondere la cultura della sostenibilità, stimolando la definizione di soluzioni innovative negli interventi di tipo insediativo, architettonico e tecnologico, e favorendo anche un forte legame tra istituzioni, mondo imprenditoriale e attori sociali.
La premiazione avverrà durante Terra Futura venerdì 28 maggio (Firenze, Fortezza da Basso) nel corso di un convegno sui temi. In quella occasione sarà allestita una mostra dei progetti di tutte le tesi ritenute idonee dalla commissione valutatrice; la mostra potrà diventare poi itinerante e fare tappa in alcuni atenei partner dell’iniziativa, oltre che in importanti fiere di settore.
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Tag:architettura sostenibile, terra futura
Scritto Giovedì 18 Marzo 2010 da Fabio Lepre
Bastano poche piogge per provocare una tragedia. Il nostro Paese paga un altissimo prezzo per le devastazioni del territorio con enormi e incontrollate colate di cemento. Lo scorso anno la tragedia per il maltempo si è avuta a Cagliari, quest’anno Messina, poi Ischia, numerose parti del territorio italiano hanno conosciuto nel tempo gli effetti della cattiva gestione del suolo. Ma quel che è più grave, è che arrivano pochi positivi segnali di cambiamento. Eppure aspettare è rischioso. È necessaria una forte assunzione di responsabilità e una chiara volontà politica per cambiare indirizzo. La pianificazione del territorio è in molti casi da ripensare e modificare in nome dell’equilibrio idrogeologico, della sicurezza e della sostenibilità, e dell’unica, urgente e necessaria grande opera pubblica: la messa in sicurezza del territorio. Se n’è discusso martedì 16 marzo con Anci e Legambiente. Le due associazioni hanno presentato il “Patto per il Tevere” ovvero proposte e azioni per la riduzione del rischio idrogeologico e una nuova gestione dei territori.
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Tag:anci, legambiente, Patto per il Tevere, rischio idrogeologico