Ambiente costruito

Il rischio idrogeologico in Italia

frane Bastano poche piogge per provocare una tragedia. Il nostro Paese paga un altissimo prezzo per le devastazioni del territorio con enormi e incontrollate colate di cemento. Lo scorso anno la tragedia per il maltempo si è avuta a Cagliari, quest’anno Messina, poi Ischia, numerose parti del territorio italiano hanno conosciuto nel tempo gli effetti della cattiva gestione del suolo. Ma quel che è più grave, è che arrivano pochi positivi segnali di cambiamento. Eppure aspettare è rischioso. È necessaria una forte assunzione di responsabilità e una chiara volontà politica per cambiare indirizzo. La pianificazione del territorio è in molti casi da ripensare e modificare in nome dell’equilibrio idrogeologico, della sicurezza e della sostenibilità, e dell’unica, urgente e necessaria grande opera pubblica: la messa in sicurezza del territorio. Se n’è discusso martedì 16 marzo con e Legambiente. Le due associazioni hanno presentato il “” ovvero proposte e azioni per la riduzione del e una nuova gestione dei territori.

Ambiente e salute nella Paneuropa

foreste I ministri dell’Ambiente e della Salute di 53 paesi dell’Europa e dell’Asia Centrale (i 27 dell’Unione europea, Russia, Ucraina, Turchia, Kazakistan, i paesi balcanici, i paesi caucasici, i paesi dell’Asia centrale), la Commissione europea e l’Agenzia europea dell’ambiente, i vertici dell’Organizzazione mondiale della sanità, della Commissione delle Nazioni unite per l’Europa (Unece), del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), dell’Organizzazione per la cooperazione economica e sociale (Ocse), si riuniscono da oggi a venerdì a Parma in occasione della quinta conferenza paneuropea “Ambiente e Salute”. Alla Conferenza partecipano anche, come osservatori, Canada, Giappone e Usa.
La Conferenza discute, sulla base delle conoscenze attuali, le politiche e le misure da adottare per la protezione della salute dei bambini e delle nuove generazioni a fronte dei rischi ambientali globali e regionali; la prevenzione dei rischi e delle malattie causate da fattori ambientali, dai cambiamenti climatici, e dalle diseguaglianze socioeconomiche e di genere; la promozione di programmi e di “buone pratiche” comuni attraverso la cooperazione tra i paesi dell’Europa e dell’Asia centrale con il supporto della Oms, dell’Agenzia Europea per l’Ambiente e del settore privato; la creazione di una rete paneuropea di comitati nazionali ambiente e salute in grado di assicurare l’integrazione delle politiche e dei programmi per affrontare in modo efficace le sfide ambientali regionali e globali che minacciano la salute e il benessere

Terra Futura, gli eventi speciali

foreste La Borsa delle imprese responsabili-Green Business Meeting
Seconda edizione dell’iniziativa che favorisce nuove opportunità di green&social business per tutti gli attori del sistema (pubblico, privato eticamente orientato e non profit) nell’ambito della sostenibilità e dell’economia responsabile. Per tutti i partecipanti concrete possibilità di relazioni e business, attraverso incontri one-to-one e workshop tecnici.
per la scuola
Servizi e strumenti informativi per orientare docenti e studenti tra le proposte didattiche e i progetti educativi presentati in manifestazione: un progetto – giunto alla terza edizione – pensato per coinvolgere e sensibilizzare educatori, insegnanti, formatori, giovani e giovanissimi attraverso laboratori, momenti di orientamento e formazione, workshop, mostre, animazioni e spettacoli.
Premio architettura e sostenibilità
Quinta edizione del premio annuale sull’, promosso da ed Ecoaction-Cultura & Progetti Sostenibili in collaborazione con importanti atenei italiani. Il concorso premia nella categoria “Studio, Ricerca e Innovazione” le tesi di laurea e di dottorato di ricerca e nella categoria “Tradizione e Sviluppo sociale” le buone pratiche di amministrazioni pubbliche.
International
International guida i visitatori nel panorama di progetti, reti, eventi, politiche, normative, inerenti allo sviluppo sostenibile a livello internazionale. Un punto informativo in manifestazione accoglie le delegazioni italiane e straniere in visita, offrendo un servizio di orientamento e materiali in lingua e promuovendo gli eventi internazionali di riferimento sui temi della sostenibilità.

Architettura e sostenibilità, doppio premio

terra-futura Ritorna con “Architettura e sostenibilità”, il premio alla migliore tesi di laurea e di dottorato e alle migliori buone prassi delle pubbliche amministrazioni in tema di edilizia e architettura partecipata e sostenibile. Come ogni anno, la mostra convegno dedica una particolare attenzione ai temi dell’, dell’innovazione tecnologica e della progettazione partecipata, quali leve non soltanto per garantire la sostenibilità del costruito e il rispetto dell’ambiente, nonché una migliore gestione del territorio, ma anche per favorire la qualità della vita delle persone e delle relazioni sociali.
Lo scopo del Premio è promuovere la cultura della sostenibilità, stimolando la definizione di soluzioni innovative negli interventi di tipo insediativo, architettonico e tecnologico, e favorendo anche un forte legame tra istituzioni, mondo imprenditoriale e attori sociali che a livello locale operano, promuovono nuova cultura e costruiscono nuovi modelli.
La premiazione, come ogni anno, avverrà durante venerdì 28 maggio (Firenze, Fortezza da Basso, 28-30 maggio) nel corso di un convegno sui temi. In quella occasione sarà allestita una mostra dei progetti di tutte le tesi ritenute idonee dalla commissione valutatrice; la mostra potrà diventare poi itinerante e fare tappa in alcuni atenei partner dell’iniziativa, oltre che in importanti fiere di settore.

Così frana l’Italia/5

alluvione Questi gli ultimi 4 temi proposti da Legambiente


In Italia ci sono circa 6mila attive e oltre 10mila abbandonate. Sono pari a circa 142milioni di metri cubi i materiali estratti ogni anno tra inerti, sabbia, ghiaia. Puglia, Lombardia e Lazio da sole raggiungono il 50% del totale estratto. La normativa nazionale al riguardo risale al 1927, e in larga parte delle Regioni la situazione è del tutto inadeguata per un attività che ha un fortissimo impatto sull’ambiente e il paesaggio. Pochissime regioni escludono le aree ambientalmente sensibili dall’attività e in metà addirittura mancano (Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) o sono incompleti i Piani delle attività estrattive, con sommo gaudio delle organizzazioni criminali dedite all’ecomafia. A fronte degli esorbitanti guadagni realizzati da chi cava, i canoni di concessione sono drammaticamente irrisori. Il totale nazionale per regioni non arriva nemmeno a 53 milioni di euro rispetto al miliardo e 735 milioni di euro l’anno ricavato dai cavatori.
La sfida consiste nel completare il quadro delle regole e aumentare il controllo, adeguando i canoni di concessione ai modelli europei: con canoni di concessione pari a quelli inglesi (20% del prezzo di vendita), per esempio, si avrebbero nuove entrate per 570milioni di euro ogni anno. E puntare al recupero degli inerti attraverso la creazione di filiere virtuose gestite dalla stesse imprese edili.

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Abitare intelligente

ambiente A 2010 torna “Efficienza Energetica – l’abitare intelligente”, la quarta edizione della mostra riservata all’energie rinnovabili e alle nuove tecnologie per la casa. “Nei due padiglioni dedicati – spiegano i promotori – i visitatori possono trovare impianti fotovoltaici e geotermici, addolcitori d’acqua, termocamini, fuell cell per la domotica, pavimentazione in legno biocompatibile, generatori eolici ed altre concrete soluzioni per poter vivere la casa in armonia con l’ambiente”.
E’ possibile vivere in modo ecosostenibile? Esistono delle tipologie di abitazioni completamente ad impatto zero? “I visitatori – rispondono – possono trovare, in parte, risposta a queste domande visitando uno dei primi esempi di casa passiva, una tipologia di casa che non è più dedicata ad un pubblico esclusivo ma è costruita per la vendita allo stesso costo dell’edilizia tradizionale. Le case passive assicurano il benessere termico senza l’utilizzo di un impianto di riscaldamento convenzionale, vale a dire alimentato a metano e con l’utilizzo di caldaia e termosifoni. Si tratta di , un progetto che annulla le emissioni di Co2 in atmosfera senza pregiudicare gli elevati standard di comfort abitativo”.
Le visite guidate al villaggio a Bettola di Pozzo d’Adda (MI) sono il 6-7 e 13-14 marzo 2010.

Costruire città sostenibili

green life E’ iniziata oggi e si protrarrà fino al 28 marzo la Mostra internazionale dedicata a progetti di sviluppo urbano nell’ottica della sostenibilità e dell’. L’appuntamento è a Milano.
“Con – spiegano gli organizzatori – mostreremo ciò che in Italia e nel mondo (Europa, Cina, Usa) è già stato realizzato o in corso di realizzazione nell’ambito della progettazione architettonica per creare eco-sistemi urbani sostenibili per il pianeta. Sarà un modo per discutere su ciò che già oggi è possibile fare su un tema che investe in pieno linguaggi, modalità e materiali del costruire: la progettazione sarà sempre più influenzata dalla necessità di una gestione integrata dei fabbisogni/risparmi di energia, acqua, rifiuti, trasporti e logistica fin dalle prime fasi di (ri)pianificazione delle aree urbane”.

Così si consuma il suolo

alluvione In Italia 100 ettari al giorno scompaiono sotto il peso del cemento, una superficie di territorio equivalente a 50 piazze del duomo di Milano. E’ questo il prodotto della trasformazione del suolo che negli ultimi decenni ha assunto una dinamica accelerata e non commisurata ai reali bisogni insediativi. Una stima approssimativa, data la mancanza di studi sistematici, ma che già oggi mette a rischio nel nostro Paese la qualità del paesaggio e i terreni, agricoli, alla base delle produzioni alimentari “”. Per far fronte a questa vera e propria emergenza, Legambiente e Inu, l’Istituto nazionale di urbanistica, hanno deciso di unire le forze e fondare un Centro di ricerca sui consumi di suolo (Crcs), un centro di competenza, elaborazione e divulgazione che, in continuità con l’esperienza maturata in seno all’Osservatorio nazionale sui consumi d suolo, persegue l’obiettivo di ridurre il consumo di suolo e agire in sua tutela con attività di analisi e monitoraggio.

Fine dell’emergenza in Abruzzo?

Abitazioni crollate

Abitazioni crollate

Da ieri le zone terremotate dell’Abruzzo tornano alla gestione ordinaria. E’ stata avviata la gestione ordinaria per l’emergenza del , affidata al presidente della Regione, Giovanni Chiodi. La cerimonia del passaggio di consegne, che si è svolta il 29 gennaio scorso alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri e di circa 80 ragazzi abruzzesi delle scuole elementari, medie e superiori, si è aperta con la proiezione di un lungo filmato, realizzato dalla , che ricostruisce tutti i passaggi della tragedia, dai primi interventi alla consegna delle case. Il commissario Chiodi, che proseguirà gli interventi a favore delle popolazioni colpite dal sisma, sarà affiancato dal vice commissario Massimo Cialente e da una struttura di coordinamento, assistita per qualche settimana dal dipartimento della , per dare continuità alle attività intraprese nei mesi scorsi.

Crolli a Favara, le denunce di Italia Nostra

Abitazioni crollate

Abitazioni crollate

L’ennesimo crollo in un centro storico siciliano ha purtroppo determinato la tragica morte di due bambine. è un centro interno dell’Agrigentino di oltre 30mila abitanti, con il record di imprese edili rispetto al numero di abitanti. Un luogo come tanti delle nostre aree interne, cresciuto senza regole e senza limiti al di fuori dei propri confini storici. E’ la dimostrazione di un Paese che, nonostante le ripetute tragedie (Abruzzo e Messina solo negli ultimi mesi), resta incapace di prevenzione, di rispetto delle regole, di tutela del proprio patrimonio storico e urbanistico e quindi incapace di difendere la vita dei propri cittadini.
Italia Nostra chiede la verifica immediata degli strumenti di ricognizione – cartografia del rischio in primis – della situazione idrogeologica: di quali strumenti dispongono attualmente gli organi di governo? A che livello di aggiornamento e di affidabilità?