Autoecologia

Quei campi Ogm in Friuli

grano “In questi giorni stiamo rischiando la prima estesa contaminazione da Ogm in Italia, a causa di una presunta semina di mais transgenico in un campo in Friuli, nel Comune di Fanna (Pn). Lo scorso 10 luglio il terreno sospetto è stato posto sotto sequestro, ma la procura di Pordenone, invece di intervenire d’urgenza, si è presa un mese di tempo per la verifica delle analisi e la stesura della perizia”. Sono le parole di Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm Greenpeace Italia, che aggiunge: “Aspettare agosto è assurdo! Le analisi molecolari per l’accertamento della presenza di Ogm sui campioni non richiedono più di tre giorni! Ormai quel mais è in fase avanzata di maturazione: ancora pochi giorni e queste piante produrranno il loro polline, che si disperderà in ambiente e darà il via a una contaminazione difficilmente arrestabile”.
“Non possiamo star fermi a guardare! Per questo – è l’appello – ti invitiamo a scrivere insieme a Greenpeace e a tutta la task force per un’Italia libera dagli Ogm al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nella sua funzione di garante delle norme e della loro applicazione, chiediamo al nostro presidente di intervenire con urgenza sulla procura di Pordenone per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche”.

Comuni Ricicloni 2010, “quante scuse…”

rifiuti-plastica “Nonostante l’imperdonabile silenzio di molti media nazionali, ci sono regioni come la Sicilia che vivono una grave emergenza rifiuti con montagne di immondizia in strada, spesso oggetto di pericolosi incendi – ha dichiarato il presidente nazionale di Vittorio Cogliati Dezza a proposito del rapporto Comuni Ricicloni 2010 stilato dalla stessa associazione ambientalista –. Con la scusa della crisi palermitana, ancora una volta il governo vorrebbe imporre un commissariamento e realizzare altri mega inceneritori. Soluzione niente affatto utile perché, nella migliore delle ipotesi, entrerebbero in funzione tra 5 anni. Il modello da seguire esiste già anche sull’isola ed è costituito dai comuni ricicloni trapanesi e agrigentini che hanno performance di raccolta e riciclaggio paragonabili a quelli del Nord Italia. La rinascita del Centro Sud Italia deve partire dalle migliori esperienze ormai consolidate: le grandi città, a partire dalla Capitale, devono seguire l’esempio di Salerno, che ha finalmente sfatato il mito dell’impossibilità di fare la raccolta domiciliare su tutta l’area urbana”.
“La nuova frontiera dei comuni ricicloni non è rappresentata solo dalla raccolta differenziata ma anche dalla prevenzione – ha detto Andrea Poggio, vice direttore Nazionale di –. Sono già 150 i comuni che hanno emesso un’ordinanza per vietare la distribuzione di sacchetti di plastica. A questi, si aggiungeranno prossimamente altre 250 località che hanno manifestato l’intenzione di metterli al bando. ha inoltre deciso di lanciare una campagna per dire Stop ai sacchetti di plastica, nel timore che il governo decida di prorogare ancora il permesso alla commercializzazione: in tutte le prossime iniziative, da a Puliamo il Mondo, lanciamo un impegno volontario all’abbandono del sacchetto di plastica che puzza di petrolio, di spreco, di balene spiaggiate e di “trash vortex” nell’Oceano Pacifico”.

I dieci nemici del mare italiano

mare-2 Fa nomi e cognomi e ne declina i connotati. punta l’indice contro i “nemici del mare italiano” nell’annuale rapporto Mare monstrum. Eccoli:
1. Le trivellazioni off shore di petrolio. “Grazie alle semplificazioni della normativa approvate dal Governo e a un prezzo del barile a livelli sempre più elevati – spiega – è ripartita la corsa all’oro nero, che ha portato molte società energetiche ad avanzare richieste e in alcuni casi a ottenere permessi di ricerca in zone estese per circa 39mila kmq dislocati in 76 aree, localizzate per la gran parte in aree di elevato pregio ambientale e considerate zone sensibili proprio per i loro ecosistemi fragili e preziosi da tutelare”.
2. Il ritorno del nucleare. “Il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare nel nostro Paese, con il quale vorrebbe produrre il 25% dell’energia elettrica. Nel febbraio 2009 ha firmato con il governo francese un accordo per realizzare 4 reattori di tecnologia EPR da 1.600 MW (a cui se ne dovranno aggiungere almeno altri 4 per arrivare al 25% di elettricità dal’atomo), mentre nel febbraio 2010 ha approvato il decreto ministeriale sui criteri localizzativi”.
3. Gli scarichi civili non depurati. “Il 30% degli italiani – pari a 18 milioni di cittadini – non è servito da un impianto di depurazione, mentre il 15% non ha a disposizione una rete di fognatura dove scaricare i propri reflui”.
4. La pesca illegale e le spadare. “Le spadare sono un tipo di rete pelagica utilizzata per la cattura del pesce spada il cui uso, vietato dall’Assemblea generale delle Nazioni e dall’Unione europea, è tutt’oggi frequente nel mar Mediterraneo”.
5. Il traffico delle petroliere. “Ogni giorno le acque del Mediterraneo sono solcate da 2.000 traghetti, 1.500 cargo e 2.000 imbarcazioni commerciali, di cui 300 navi cisterna (il 20% del traffico petrolifero marittimo mondiale) che trasportano ogni anno oltre 340 milioni di tonnellate di greggio, ben 8 milioni di barili al giorno”.
6. Le navi dei veleni. “Fare luce sui misteriosi affondamenti di navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi avvenuti nel Mediterraneo è una delle battaglie storiche di ”.
7. L’inquinamento industriale. “Ci sono alcuni tratti di costa e di mare nel nostro paese che nel corso di decenni di attività industriale hanno subito danni enormi, di cui ancora oggi si sta pagando il prezzo”.
8. Il cemento legale e illegale. “Anche nel 2010 la navigherà di fronte a una costa italiana sfregiata dal cemento selvaggio. Dall’abusivismo di decine di migliaia di villette per le vacanze, dei tanti attracchi privati e dei grandi alberghi a picco sul mare che tolgono alla fruizione pubblica spiagge, rocce e specchi di mare, mettendo a repentaglio la stessa stabilità della costa”.
9. Il carbone nelle centrali termoelettriche. “Nel 2008 con l’inaugurazione della centrale a carbone di Civitavecchia e l’autorizzazione dei nuovi gruppi di Fiumesanto in Sardegna e Vado Ligure e nel 2009 con il via libera alla riconversione a carbone dell’impianto di Porto Tolle, il nostro paese ha deciso di rilanciare con forza il combustibile in assoluto più dannoso per l’ambiente”.
10. L’erosione costiera. “In Italia su 4.863 km di spiagge, il 24% ha subito negli ultimi 50 anni il fenomeno dell’erosione con arretramenti della linea di costa medi superiori a 25 metri. Questi gli ultimi dati pubblicati nell’Annuario dei dati ambientali 2009 dell’Ispra, che certificano come il nostro Paese è tra quelli a più alto rischio di erosione in Europa”.

Sos goletta

Il battello ambientalista è pronto per un nuovo viaggio

Il battello ambientalista è pronto per un nuovo viaggio

“Se vi imbattete in tratti di mare dal colore e dall’odore sgradevoli, tubature che scaricano direttamente in mare o qualsiasi altra situazione sospettate possa mettere a rischio l’integrità dei mari, dei laghi o dei fiumi italiani scrivete subito a scientifico@.it”. E’ l’appello con cui lancia il servizio Sos Goletta coordinato dai biologi di e , le due imbarcazioni che ogni estate partono per monitorare lo stato di salute degli ecosistemi marini e lacustri.
“Inviateci – aggiunge l’associazione ambientalista – una breve descrizione della situazione e le indicazioni utili per individuare il punto segnalato, le foto dello scarico o dell’area inquinata, un recapito telefonico per chiedervi eventuali ulteriori informazioni. Grazie alle vostre segnalazioni da anni riusciamo a scovare e denunciare i nemici del mare e dei laghi che per interessi privati mettono a rischi la salute pubblica”.

L’erba del vicino

erba del vicino Chissà che il peccato originale non sia l’invenzione dell’agricoltura. “” è un libro per riconquistare un piacere primitivo, quello di saper “chiamare un prato per nome”, riconoscendo le piante e i frutti che si offrono a noi, oggi come ieri. Un vero e proprio manuale per la raccolta di erbe e frutti selvatici, con 36 immagini di piante, fiori e bacche, tra le più facili da trovare e riconoscere e altrettante schede con tutte le informazioni utili.
La raccolta è un mestiere e una pratica antichissima, che dà l’opportunità di scoprire, appena fuori dalle nostre città, un mondo di prati, rovi e alberi. Nessuna nostalgia, piuttosto un sano e fisico godimento nel chinarsi per raccogliere un cespo di tarassaco o alzarsi in punta di piedi per offrire a chi passeggia con noi la mora più bella. Perché la convivialità -a parte la raccolta solitaria, quasi una preghiera o un rosario di cornioli- è essenziale. Basta voltare pagina per trovare i consigli per cucinare il raccolto con gli amici, oppure farne conserve per “tempi duri” o usarle come cosmetici, oli e dentifrici.
L’autrice, Elisa Nicoli, è giornalista e viaggiatrice. edizioni.

La Giornata mondiale della Terra, Greenpeace preoccupata

Kumi Naidoo Ieri è stata celebrata la Giornata mondiale della Terra. “Il nostro pianeta – spiega – , direttore esecutivo Greenpeace International – sta affrontando la più grossa sfida di tutti i tempi. Le nostre foreste primarie vengono abbattute e i nostri oceani vengono saccheggiati in modo sconsiderato e inquinati a un ritmo mozzafiato. La caccia alle balene, l’inquinamento di sostanze tossiche, il carbone sporco, la pericolosa energia nucleare e le coltivazioni geneticamente modificate minacciano la qualità e anche la sostenibilità della vita dell’intero pianeta. Si profilano cambiamenti climatici catastrofici perché i governi e le aziende spendono tempo e risorse nella speranza di aumentare i profitti, ma senza affrontare i cambiamenti necessari per ridurre le emissioni di carbonio”.

EcoLOGICA 2009 a Borgomanero

A Borgomanero, nella nuova area scuole,
dal 10 al 13 settembre, ecoLOGICA 2009

Dalle energie alternative ai cibi senza chimica, un viaggio
tra ambiente, , biologico all’insegna della semplicità

Borgomanero, 7 luglio 2009. Uno stile di vita sostenibile. Nel 2008 il tema di ecoLOGICA ha riscosso senza dubbio il favore del pubblico: quasi 10.000 i visitatori. Forte del successo ottenuto dal nuovo corso della Fiera cittadina, inaugurato lo scorso settembre, Borgomanero (NO) ospita da giovedì 10 a domenica 13 settembre 2009, la seconda edizione della .
Quattro giorni dedicati alla produzione eco-sostenibile, al , ai materiali eco-compatibili e rinnovabili, al biologico, al . ecoLOGICA 2009 è aperta dalle 18.00 alle 24.00 nei giorni di giovedì e venerdì e dalle 15.00 alle 24.00 sabato e domenica.

Star bene con se stessì, star bene con l’ambiente: è questo in estrema sintesi il tema guida del progetto lanciato lo scorso anno e realizzato dalla Pro-Loco di Borgomanero con il patrocinio e il contributo del Comune di Borgomanero, dell’Atl della Provincia di Novara, della Provincia di Novara e della Regione Piemonte e il determinato sostegno dell’assessore all’Ambiente di Borgomanero Roberto Nonnis.

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Il caricabatterie ecologico per telefonini

Ecco il caricabatterie alimentato dal calore del tuo corpo, si proprio così si alimenta grazie la . Il bracciale riesce ad accumulare energia e trasformarla in energia elettrica, parliamo di un’energia particolare, prodotta dalla differenza di temperatura presente fra la parte del bracciale che tocca la nostra pelle, e quella che invece è a contatto con l’aria, genera elettricità sfruttando la differenza di calore tra temperatura del corpo e temperatura ambientale. L’energia viene immagazzinata in una pila e usata poi per ricaricare il cellulare, il bracciale ha un aggancio USB, che monterà su tutti i cellulari di nuova generazione e regalerà una decina di minuti di carica e dunque di autonomia al cellulare. Al momento, però, è solo un progetto. Vi faremo sapere quando sarà in commercio.

MILLE BOLLE BLU-ECOMASCHERA PER CAPELLI


Facilissima da realizzare, effetti: capelli nutriti, setosi e lucidi.
Occorre:miele, limone ed olio d’oliva (ovviamente biologico quello in vendita nella grande distribuzione è troppo consistente)
Versate in una ciotola qualche cucchiaino di miele, aggiungete qualche goccia di limone e di olio, mescolate, quando il tutto si è amalgamato, distribuite nella lunghezza dei capelli, evitando il cuoio capelluto. Tenere in posa 15-20 minuti. Se volete un effetto più marcatamente ristrutturante tenete in posa qualche ora. Non vi preoccupate al di là di quanto si possa immaginare la consistenza della maschera non è molto oleosa. Alla prossima bolla, se la provate fatemi sapere se questa ricetta vi ha soddisfatto.

MILLE BOLLE BLU-come preparare ecocreme ed ecodetersivi


Voglia di bellezza naturale? Per avere prodotti senza conservanti né additivi chimici, la cosa migliore è usare solo ingredienti che si trovano in casa. Inoltre la donna ‘nature´ và di moda. Con l´ecologia, il consumo etico, la vita naturale , gli alimenti biologici, ecco i cosmetici fatti in casa:naturali al 100% per trattare dolcemente la propria pelle. La fabbricazione di questi prodotti presuppone un´igiene irreprensibile: mani pulitissime, ciotole di vetro. La loro conservazione è limitata a qualche settimana, da tenere preferibilmente in frigorifero, in recipienti di vetro scuri o opachi e soprattutto ben chiusi.
Ricordo inoltre che l’assenza di emulsionanti, profumi e coloranti, rendono queste creme più genuine, ma un pò più difficili da far assorbire. Pronte per iniziare i nostri “pastrocchi” ?
Per iniziare vi dò la ricetta di un peeling portentoso, facilissimo da preparare.
Ingredienti :solo zucchero e limone. In una ciotola versate lo zucchero, aggiungete a poco a poco le gocce di limone, mescolate aggiungete il limone fino a raggiungere la consistenza che desiderate. Va usato subito altrimenti lo zucchero diventa una crosta, non può essere conservato. Provatelo….fatemi sapere come è andata. Ah dimenticavo ovviamente come tutti i peeling non và usato nel contorno occhi, in viso usatelo con moderazione non più di una volta al mese. Ottimo per le mani, da fare prima della manicure. Alla prossima bolla……