Stato dell’ambiente e minacce alle Biodiversità

Business da cinque milioni di euro

Business da cinque milioni di euro
A Borgomanero, nella nuova area scuole,
dal 10 al 13 settembre, ecoLOGICA 2009
Dalle energie alternative ai cibi senza chimica, un viaggio
tra ambiente, benessere, biologico all’insegna della semplicità
Borgomanero, 7 luglio 2009. Uno stile di vita sostenibile. Nel 2008 il tema di ecoLOGICA ha riscosso senza dubbio il favore del pubblico: quasi 10.000 i visitatori. Forte del successo ottenuto dal nuovo corso della Fiera cittadina, inaugurato lo scorso settembre, Borgomanero (NO) ospita da giovedì 10 a domenica 13 settembre 2009, la seconda edizione della fiera verde.
Quattro giorni dedicati alla produzione eco-sostenibile, al risparmio energetico, ai materiali eco-compatibili e rinnovabili, al biologico, al benessere. ecoLOGICA 2009 è aperta dalle 18.00 alle 24.00 nei giorni di giovedì e venerdì e dalle 15.00 alle 24.00 sabato e domenica.
Star bene con se stessì, star bene con l’ambiente: è questo in estrema sintesi il tema guida del progetto lanciato lo scorso anno e realizzato dalla Pro-Loco di Borgomanero con il patrocinio e il contributo del Comune di Borgomanero, dell’Atl della Provincia di Novara, della Provincia di Novara e della Regione Piemonte e il determinato sostegno dell’assessore all’Ambiente di Borgomanero Roberto Nonnis.

Il cambiamento climatico è uno dei fattori che influenzano di più la biodiversità. Le differenze specifiche tra le specie in reazione ai cambiamenti del clima possono diventare particolarmente importanti se si considera l’interazione tra le specie. Degli studi recenti hanno evidenziato gli effetti dei cambiamenti climatici sull’interazione tra le specie ed hanno stato scoperto in che misura possono incidere sull’andamento delle future generazioni. Finora non siamo riusciti a raccogliere dati del tutto precisi riguardo a cosa può accadere alle generazioni future di specie che interagiscono nello stesso spazio, ma sappiamo che queste potrebbero diventare disallineate. Le specie su cui è stato effettuato lo studio hanno fornito dati riguardo al potenziale sviluppo demografico futuro: si tratta di un tipo di farfalla e della pianta che offre ospitalità alle sue larve. La farfalla, la Boloria Titania, riuscirà ad adattarsi e prosperare se la pianta che ospita le sue larve sarà in grado di fare lo stesso, ma se la pianta non riuscirà a coprire la sua nicchia ecologica, la farfalla potrebbe perdere dal 50 al 75% della sua gamma, e ancora di più se ammettiamo che la farfalla stessa si adatterà in maniera limitata. L’esperimento suggerisce che il cambiamento climatico è in grado di perturbare le interazioni che si verificano tra specie in cooperazione, con importanti conseguenze ecologiche nel corso del tempo.

Jordi Bascompte, in “Frontiers in Ecology and the Environment” ha pubblicato le sue conclusioni sulle interazioni mutuali tra gli animali impollinatori e le piante che disperdono i propri semi. Il rapporto tra le specie diverse forma delle reti complesse di interdipendenza. La teoria impotizzata da Bascompte nei suoi studi riguarda la complessità di queste reti, ed è molto affascinante: infatti i meccanismi che stanno dietro a questo processo sono molto simili a quelli dell’interazione tra reti che si studia nella fisica e nella sociologia. E’ probabile che ben presto potremo sapere di altri particolari sul comportamento delle specie, e che i modelli ricavati ci aiutino a comprendere la biodiversità e le sue risposte alle azioni dell’uomo.

Secondo uno studio portato a termine dall’US Climate Change Science Program i livelli dei nostri mari si innalzeranno prima di quanto ci aspettavamo. Le nostre precedenti previsioni si rivelavano errate in quanto non tenevano conto delle rilevazioni degli ultimi anni. Tuttavia, anche se si prevede un maggiore e più vicino innalzamento dei mari, non dovremo temere alcune conseguenze del fenomeno: ad esempio il metano immagazzinato nel permafrost non provocherà i danni che ci aspettavamo. Tuttavia, il consiglio degli esperti rimane sempre lo stesso: monitorare costantemente i cambiamenti che avvengono del nostro pianeta in modo da essere pronti a prendere provvedimenti se dovesse presentarsi la possibilità di conseguenze drammatiche.