Clima
Scritto Mercoledì 5 Maggio 2010 da Fabio Lepre
A distanza di una settimana dalla “Conferencia mundial de los pueblos sobre el cambio climático y los derechos de la madre tierra” a Cochabamba in Bolivia, Legambiente e l’Ambasciata di Bolivia in Italia si sono incontrate per tracciare un bilancio del summit boliviano a capire il percorso per arrivare alla COP-16 di Cancun. Si tratta di un altro grande e atteso vertice sul clima mondiale ma, in realtà, le aspettative sono già state ampiamente ridimensionate. Già pochi mesi fa, l’ancora più atteso vertice Onu di Copenaghen sui cambiamenti climatici si era risolto in un quasi nulla di fatto a causa della eccessiva timidezza dimostrata dagli Stati partecipanti.
A ogni modo, durante l’incontro di Roma a Palazzo Bologna si è discusso di giustizia climatica, debito ecologico e climatico, diritti della madre terra.
Pubblicato in Clima | Nessun commento »
Tag:cambiamenti climatici, Conferenza mondiale sul clima di Copenaghen, COP-16, legambiente
Scritto Mercoledì 5 Maggio 2010 da Fabio Lepre
Protagonista a Terra Futura il progetto Races (Raising awareness on climate and energy saving) del Comune di Firenze, che ha scelto la rassegna fiorentina per chiudere il percorso della mostra “Cambia il clima in città”, curata dall’Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze, illustra l’impatto del cambiamento climatico sulla vivibilità delle nostre città, le misure da adottare per gestirne le conseguenze e cosa fare per ridurne le cause. In calendario inoltre incontri e laboratori di informazione e sensibilizzazione sui temi rivolti alle scuole e alle famiglie coinvolte nella sperimentazione, con tanti appuntamenti anche all’interno dello stand.
L’iniziativa – che coinvolge le città di Firenze, Trento, Modena, Potenza e Bari dal 1° gennaio 2009 al 30 aprile 2011 – è finanziata dalla Commissione europea con il Programma Life+.
La finalità del progetto è accrescere la consapevolezza e l’informazione sulla questione del cambiamento climatico con azioni mirate per gli insegnanti di scuola, le famiglie e gli stakeholders (autorità locali e associazioni della società civile).
Pubblicato in Clima, Iniziative | Nessun commento »
Tag:Cambia il clima in città, cambiamenti climatici, Istituto di biometeorologia, races, terra futura
Scritto Venerdì 23 Aprile 2010 da Fabio Lepre
Ieri è stata celebrata la Giornata mondiale della Terra. “Il nostro pianeta – spiega – Kumi Naidoo, direttore esecutivo Greenpeace International – sta affrontando la più grossa sfida di tutti i tempi. Le nostre foreste primarie vengono abbattute e i nostri oceani vengono saccheggiati in modo sconsiderato e inquinati a un ritmo mozzafiato. La caccia alle balene, l’inquinamento di sostanze tossiche, il carbone sporco, la pericolosa energia nucleare e le coltivazioni geneticamente modificate minacciano la qualità e anche la sostenibilità della vita dell’intero pianeta. Si profilano cambiamenti climatici catastrofici perché i governi e le aziende spendono tempo e risorse nella speranza di aumentare i profitti, ma senza affrontare i cambiamenti necessari per ridurre le emissioni di carbonio”.
Pubblicato in Ambiente costruito, Ambiente naturale, Autoecologia, Cemento, Clima, Ecosistema, Ecosviluppo, Geografia ambientale, Impronta ecologica, Nucleare, Rifiuti, Sinecologia, Sviluppo sostenibile | Nessun commento »
Tag:Giornata mondiale della Terra, Kumi Naidoo
Scritto Giovedì 22 Aprile 2010 da Fabio Lepre
Un intero numero dedicato al vivere verde. E’ quanto propone questa settimana Sette, il magazine del Corriere della Sera diretto da Giuseppe Di Piazza. “Quanto aiuto – si legge sulla copertina – possiamo dare al pianeta? Tanto, se ci comportiamo nei modi giusti. Scopriamo quali, in 164 pagine dedicate al bene più grande: il nostro futuro”. All’interno del numero speciale sono presenti, tra l’altro, articoli su auto e moto, stili di vita, scienza e ghiacci, Europa pulita, moda. E poi c’è anche una intervista al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Cosa dice? “Abiterei accanto a una centrale”. Sulla copertina, infine, a farla da padrone è Eleonora Abbagnato, prima ballerina dell’Opera di Parigi.
Pubblicato in Abitare, Ambiente naturale, CO2, Cemento, Clima, Consumi, Ecosistema, Ecosviluppo, Effetto serra, Emissioni, Europa, Geografia ambientale, Impronta ecologica, Iniziative, Italia, Nucleare, Sinecologia, Sviluppo sostenibile | Nessun commento »
Tag:corriere della sera, Eleonora Abbagnato, ministro dell'ambiente, sette, Stefania Prestigiacomo, vivere verde
Scritto Mercoledì 21 Aprile 2010 da Fabio Lepre
Domani si celebra la 40sima Giornata mondiale della Terra.
Si tratta di un appuntamento che torna ogni anno dal 1970 quando Gaylord Nelson, senatore del Wisconsin, mobilitò 20 milioni di americani per una gigantesca dimostrazione in favore dell’ambiente. Da quella manifestazione nacque nel 2000, su iniziativa dello stesso Nelson, l’Earth Day Network, oggi celebrato con migliaia di eventi in oltre 170 paesi nel mondo. Il tema di quest’anno è “Buone pratiche personali per la riduzione della nostra impronta ecologica”. Per buone pratiche personali si intendono azioni ed esperienze innovative che possono contribuire a migliorare la qualità della vita, ridurre l’inquinamento, risparmiare energia e acqua. Tutto quello che permette ad ognuno di noi di rendere meno pesante la nostra presenza su questo pianeta.
“Tutto il mondo si fermi per un giorno a pensare al nostro unico pianeta che stiamo distruggendo – spiega Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, coordinamento di 45 organizzazioni e associazioni di solidarietà internazionale –. Mai come in questo momento è fondamentale mettere al centro delle nostre riflessioni e del dibattito sociale e politico i problemi legati ai cambiamenti climatici. In un periodo in cui si stanno susseguendo in continuazione calamità naturali, non si può omettere di pensare alle responsabilità dell’uomo rispetto agli effetti disastrosi provocati dal clima, di cui sono spesso principali vittime, anche se non artefici, le popolazioni di Africa, Asia e America latina. La nostra Terra ha bisogno di essere difesa e protetta! Ha bisogno di un impegno quotidiano, individuale e collettivo, per un consumo responsabile e sostenibile delle risorse. Occorre un profondo cambiamento culturale e politico che incida sui modi di produrre e di consumare. Occorre riaffermare con forza la centralità dei beni comuni, come l’aria e l’acqua, che vanno garantiti a tutti e preservati da processi di mercificazione e privatizzazione”.
Pubblicato in Clima, Consumi, Ecosistema, Ecosviluppo, Geografia ambientale, Impronta ecologica, Inquinamento, Sviluppo sostenibile | 1 Commento »
Tag:cipsi, earth day network, Giornata mondiale della Terra
Scritto Venerdì 26 Marzo 2010 da Fabio Lepre
L’Unione Europea “è pronta ad andare avanti nei negoziati internazionali post-Copenaghen, e a farlo rapidamente in modo da raggiungere un accordo internazionale vincolante”. Lo sostiene la commissaria Ue al Clima, Connie Hedegaard, nel presentare ai parlamentari europei la strategia europea sui cambiamenti climatici. La strategia è contenuta in una Comunicazione che l’esecutivo di Bruxelles ha adottato il 9 marzo dove vengono individuati alcuni punti chiave come la necessità di mettere in atto in tempi brevi il testo approvato lo scorso dicembre a Copenaghen e soprattutto l’assistenza finanziaria rapida ai paesi in via di sviluppo.
La Commissione ricorda che il testo approvato a Copenaghen rappresenta un passo in avanti verso l’obiettivo che l’Ue si è fissato: ed è arrivare a un accordo sul clima di portata mondiale e giuridicamente vincolante che entri in vigore nel 2013, cioè al termine del primo periodo di impegno previsto dal protocollo di Kyoto.
Pubblicato in Clima, Europa | Nessun commento »
Tag:commissaria Ue al Clima, conferenza sul clima di copenaghen, Connie Hedegaard, protocollo di kyoto
Scritto Mercoledì 10 Marzo 2010 da Fabio Lepre
Venezia è sommersa dall’acqua alta! Attivisti della Greenpeace – informa la stessa associazione – sono entrati a Piazza San Marco su tre gommoni e hanno aperto lo striscione “Nucleare = falsa soluzione. Più efficienza e rinnovabili”. Secondo l’ultimo rapporto dell’Onu presentato lo scorso novembre a Marrakech, nei prossimi sessant’anni Venezia rischia di finire sott’acqua a causa dei cambiamenti climatici. “Il nucleare – dicono – è una strada sbagliata e pericolosa, che non salverà il clima. Bisogna investire subito in rinnovabili ed efficienza. I piani nucleari del governo prevedono la creazione di almeno quattro centrali nucleari che costeranno all’Italia, soltanto per la costruzione, ognuna tra i 5 e i 6 miliardi di euro e che non saranno attive prima di dieci anni. Se l’Italia punterà sul nucleare non potrà rispettare gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni al 2020 e sprecherà le risorse che avrebbe potuto investire in tecnologie pulite ed efficienza, vere soluzioni immediatamente disponibili”.
Pubblicato in Clima, Italia, Nucleare | Nessun commento »
Tag:acqua alta venezia, blitz greenpeace, centrali nucleari, greenpeace
Scritto Martedì 9 Febbraio 2010 da Fabio Lepre
“Riaprire al nucleare è una scelta sbagliata. E’ inutile per rientrare negli obiettivi stabiliti dall’Europa al 2020 per contrastare i cambiamenti climatici. Non risolve i problemi energetici del Paese. E’ una tecnologia antiquata e insicura. E’ enormemente costoso e per farlo si metteranno le mani in tasca agli italiani. In nessuna parte del mondo è stato finora risolto il problema dello smaltimento delle scorie”. E’ quanto dice Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente, che aggiunge: “Queste non sono opinioni, ma dati reali e proprio per questo cresce il numero dei contrari, che diventano stragrande maggioranza quando si chiede se vogliono una centrale nucleare nella propria provincia”.
“Ciò non vuol dire – prosegue il numero uno di Legambiente – che dobbiamo sottovalutare il rischio del ritorno al nucleare. Al contrario, esistono forti lobby (di pochi) che, per speculare oggi, intendono lasciare alle future generazioni i loro debiti e i loro problemi. Dobbiamo usare la massima intelligenza e le più larghe alleanze possibili per vincere”.
Quattro sono, secondo l’associazione ambientalista, i passaggi. “Innanzitutto – ricorda – pende di fronte alla Corte Costituzionale un giudizio di costituzionalità della legge di avvio della politica nucleare, presentato da 11 Regioni e sollecitato nel settembre scorso dalle nostre associazioni. L’udienza è stata calendarizzata per giugno di quest’anno. Sempre a giugno dovrà essere varato il piano nazionale per rientrare negli obiettivi europei al 2020, e lì si dovranno garantire investimenti prioritari alle rinnovabili, senza possibilità di distrazioni verso altre fonti. Nei prossimi mesi saranno rese pubbliche le localizzazioni delle eventuali centrali e ci attendiamo una legittima mobilitazione delle popolazioni e delle istituzioni locali, anche attraverso l’indizione di referendum regionali consultivi. Riteniamo, quindi, necessario costruire da subito un tavolo di lavoro che unisca i più ampi interessi contro il nucleare (dalle associazioni civili agli agricoltori, dal turismo alle imprese delle rinnovabili, dai pubblici amministratori al mondo scientifico) e costruisca nel Paese una forte maggioranza, contro una scelta, finora operata a colpi di mano e minacce militari. Riteniamo necessario definire una strategia, che declini una serie di azioni e di interventi, tra i quali rientra anche l’iniziativa referendaria, ma riteniamo che essa debba essere ben ponderata. Altrimenti, rischia seriamente di diventare un favore ai nuclearisti. Dobbiamo ricordarci che gli ultimi 24 referendum non hanno raggiunto il quorum”.
“Per questi motivi – conclude – chiediamo ai promotori del quesito referendario di fermare, al momento, la loro iniziativa e di condividere con le altre forze una strategia comune di contrasto alle assurde politiche nucleari, nonché di avvio di reali politiche di contrasto al problema dei cambiamenti climatici. Oggi serve una larga coalizione di associazioni e movimenti, una convinta e vincente azione che assicuri il più ampio coinvolgimento dei cittadini e delle forze sociali, facendo riemergere il forte movimento di opinione, trasversale agli schieramenti politici, già presente nel nostro Paese. Perché solo uniti si vince”.
Pubblicato in Clima, Nucleare | Nessun commento »
Tag:elezioni regionali, legambiente, Nucleare, Vittorio Cogliati Dezza
Scritto Mercoledì 13 Gennaio 2010 da Fabio Lepre
Si tratta di una serie di iniziative, denunce e proposte con cui combattere l’emergenza smog nelle città. Le organizza Legambiente. Ecco il dettaglio.
16 gennaio “Vetrine antismog”. “Approfittiamo dei saldi – spiega l’associazione ambientalista – il 50% lo vogliamo solo sui vestiti e non sull’aria che respiriamo! Ci accordiamo con i negozi delle principali vie dello shopping per far indossare ai manichini in vetrina le nostre maschere anti smog: la protesta vuole stimolare i comuni ad investire in misure anti traffico”.
6 febbraio “Mal’aria industriale”. “Iniziative e presidi nei principali siti industriali del nostro Paese per chiedere l’adeguamento degli impianti obsoleti e inquinanti ai parametri europei. Presenteremo – annunciano – un dossier con la mappatura dei siti che rappresentano un’autentica minaccia per la salute dell’ambiente”.
Febbraio “Trofeo tartaruga”. “Gara a cronometro tra diversi mezzi di locomozione – è già inserito nel programma – bici, auto, trasporto pubblico. Naturalmente vince chi arriva prima al traguardo riuscendo a sfuggire nel minor tempo possibile al traffico cittadino”.
Pubblicato in Clima, Iniziative, Inquinamento atmosferico, Italia | 1 Commento »
Tag:legambiente, Mal'Aria 2010, smog
Scritto Venerdì 25 Dicembre 2009 da Fabio Lepre
Parlano di occasione persa a Copenaghen. Secondo Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, e Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente, “il vertice si chiude con un accordo che delude le speranze del mondo”. Ma, mettono in guardia, “i cambiamenti climatici non si fermano”.
Secondo i due vertici dell’associazione ambientalista “la più importante, partecipata, disorganizzata conferenza delle Nazioni Unite non è riuscita a dare al Mondo la risposta che si aspettava per fermare i cambiamenti climatici. Dopo due settimane di discussione con l’intervento di 120 tra capi di Stato e di Governo, la distanza tra le posizioni dei diversi Paesi si è rivelata alla fine incolmabile sui punti più delicati di trattativa. E solo nelle ultime ore si è scongiurata una rottura completa delle trattative che avrebbe riportato la discussione indietro di vent’anni. L’accordo uscito dal vertice non è la risposta che serve alla crisi climatica: gli impegni di riduzione sono solo volontari e su base nazionale, ed è tutto rinviato per quanto riguarda lo stabilire metodi di controllo e verifica di tali riduzioni e le scadenze precise per la sottoscrizione di un trattato internazionale”.
“Eppure – proseguono congiuntamente – mai il mondo era stato così vicino a un accordo internazionale che avrebbe permesso di superare il Protocollo di Kyoto nel fissare nuovi e più ambiziosi obiettivi per tutti i Paesi e nel sostegno finanziario agli interventi di mitigazione e adattamento nei Paesi poveri sia nel breve che nel medio periodo. Tutte queste decisioni sono rinviate, si spera al prossimo vertice di Bonn a giugno con la speranza di affrontare e risolvere finalmente i punti più delicati. Nel frattempo però il cambiamento climatico non si ferma, anzi obbliga a lavorare con ancora maggiore impegno per arrivare finalmente a un accordo vincolante che spinga le soluzioni capaci di dare risposte per i cittadini delle diverse parti del Pianeta”.
“Ma la Conferenza di Copenaghen – concludono – sarà ricordata anche per altri due motivi. Il primo è il salto di scala delle questioni ambientali. Attraverso la chiave del clima sono state come mai nella storia al centro dell’agenda politica internazionale, con un dibattito che ha visto tutti i Governi presentarsi alla Conferenza con obiettivi e politiche nazionali per la riduzione delle emissioni. Il secondo è la straordinaria partecipazione della società civile internazionale alla Conferenza: oltre 35mila persone che hanno raggiunto la Capitale danese, una variegata partecipazione di organizzazioni ambientaliste e sociali dalle più diverse parti del Mondo che ha promosso centinaia di appuntamenti e iniziative, e che però sono stati tenuti proprio negli ultimi e più decisivi giorni fuori dal vertice”.
Pubblicato in CO2, Clima, Ecosviluppo, Emissioni, Sviluppo sostenibile | Nessun commento »
Tag:Clima, CO2, Emissioni, legambiente, protocollo di kyoto, vertice Onu di Copenaghen