Ecoturismo

Ecomaretona: “Nord e sud della Sardegna, che differenze!”

DSCN2943 “La Sardegna è sicuramente la regione più bella che abbiamo attraversato in questi tre anni. E’ l’isola che ha il mare più bello, la natura più selvaggia, una terra che sa accoglierti con il sorriso sulle labbra facendoti sempre sentire a casa”. Così si esprimono gli organizzatori di Ecomaretona che da tre anni percorre i litorali italiani alla scoperta di bellezze dimenticate, località e più o meno famose, documentare situazioni di eccellenza, di abbandono e di degrado.
Il viaggio è iniziato il 3 luglio in Sardegna, partendo da Cagliari, percorrendo la costa verso Oristano, per arrivare, il 15 luglio, a Olbia.
“La nostra avventura – proseguono – ha preso in analisi la situazione delle coste sarde, le quali mostrano con successo che questa regione punta davvero alla sostenibilità dell’ambiente e al rispetto della natura. Abbiamo ravvisato una oggettiva differenza fra le coste del nord e quelle del sud. Il nord si distingue senza dubbio per la presenza di ottimi servizi, pur molto cari, mentre il sud, con oltre il novanta per cento di libere, rappresenta ancora una meta abbordabile per il turista medio.”
“Riguardo all’accessibilità delle – spiegano ancora i promotori dell’iniziativa – nord e sud presentano situazioni differenti: nel litorale meridionale tutti possono fruire del mare grazie ad accessi facilitati da passerelle – Cagliari, Sassari, Santa Teresa di Gallura, Oristano- e piccoli aiuti, quali servizi di bus a chiamata, traghetti e guardie turistiche che accompagnano persone con ridotte capacità motorie. A nord, purtroppo, le sono difficilmente accessibili, raggiungibili attraverso strade e sentieri sterrati difficilmente percorribili per chi abbia problemi di motilità. In Costa Smeralda la sensazione è quella di un sfruttato ed esasperato, che porta a volte a registrare servizi scarsi o inesistenti a fronte di prezzi molto cari, che scoraggiano un medio. Al nord abbiamo dovuto constatare come talvolta il diritto di accesso al mare, che per legge deve essere libero e non vincolato dalla struttura privata, venga negato dai grandi alberghi e resort che pretendono di esercitare il diritto di proprietà della spiaggia. Differente è la situazione verso sud dove più ampie permettono al suolo pubblico un’ area più estesa rispetto a quella privata”.

L’Emilia Romagna che piace a Legambiente

Il battello ambientalista è pronto per un nuovo viaggio

Il battello ambientalista è pronto per un nuovo viaggio

In attesa di Goletta Verde, la Guida Blu di Legambiente e Touring Club in distribuzione da pochi giorni elenca alcuni punti di eccellenza dell’Emilia Romagna. Sono nove le destinazioni della riviera inserite nella Guida con valutazioni che tengono conto della qualità dell’ambiente, della vivibilità della località e del livello di servizi e comfort. Il primo posto nella valutazioni dell’associazione ambientalista è stato attribuito a Cervia con 3 vele; seguono (con 2 vele) Comacchio, Lidi Ravennati, Cesenatico, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano e Cattolica. La Riviera dell’Emilia Romagna è nota per i divertimentifici e gli eventi che però nelle più recenti valutazioni degli enti di ricerca e monitoraggio sul internazionale (l’Eurobarometro UE) vengono indicati con un misero 16% di gradimento ben lontano dal 32% assegnato all’attrattiva locale e dal 25% del patrimonio culturale.
L’Emilia Romagna è inoltre la regione con il massimo numero di strutture ricettive aderenti all’etichetta ecologica (ecolabel) di (124 con oltre 20.000 posti letto). Qui è nata l’etichetta o il marchio di qualità ambientale che contraddistingue le imprese turistiche attente a ridurre l’impatto delle proprie attività sull’ambiente e a promuovere il territorio circostante che poi si è diffuso in tutta l’Italia diventando la prima iniziativa italiana e la seconda d’Europa per numero di adesioni.

Legambiente accende l’estate

festambiente 01festambiente 02festambiente 03festambiente 04festambiente 05festambiente 06festambiente 07festambiente 08 Si rinnova l’appuntamento con la XXII edizione di , il Festival nazionale di dedicato all’ambiente e alla solidarietà, che aprirà i battenti dal 6 al 15 agosto 2010 a Rispescia, Grosseto. Dieci giorni di divertimento all’insegna dell’ecologia, delle buone pratiche e del mangiar sano alle porte del Parco della Maremma. Tante le novità dalla musica al cinema, dai dibattiti alle mostre, dalla vasta Città dei bambini alla ristorazione tradizionale e vegetariana, oltre a numerosi stand espositivi presso il Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile “Il Girasole”.
Tema principale di questa XXII edizione sarà l’abbassamento delle emissioni di tramite le energie rinnovabili, il risparmio, l’efficienza energetica e tutte quelle buone pratiche per cercare di aiutare il pianeta nella vita di tutti i giorni: dal risparmio di acqua ed energia, all’acquisto di prodotti ed elettrodomestici a basso consumo che riducono anche le emissioni nell’ambiente, fino ai consigli su una sana alimentazione a filiera corta con i ristoranti e i punti ristoro, esclusivamente con prodotti biologici e tradizionali. Tutto questo sarà possibile grazie anche a speciali esempi e mostre allestite ogni giorno.
Nata come piccolo meeting in difesa dell’ambiente nel 1989, ha saputo conquistarsi negli anni uno spazio importante nel panorama nazionale e internazionale, diventando capofila di una rete di manifestazioni sparse per l’intera penisola e nel bacino del Mediterraneo.

Green Hospitality: soggiorni e buone pratiche

terra-futura sempre più sostenibile. Tra le innumerevoli azioni messe in atto dalla manifestazione, è stata avviata di recente una collaborazione con Provincia di Firenze, Firenze Convention Bureau e Apt Firenze volta a facilitare visitatori, espositori e relatori nella ricerca di strutture ricettive sostenibili, all’insegna della “”. Un’iniziativa pensata per ridurre l’impatto della rassegna sulla città di Firenze, nella quale in occasione di sono attesi centomila visitatori.
Gli albergatori sono stati invitati a compilare un questionario, volto al rilevamento delle buone pratiche nei diversi ambiti, per monitorare i “”. A breve online sul sito di , saranno segnalati le strutture ricettive che più si sono attrezzate coerentemente con gli obiettivi “green” dell’evento.

Ecoturismo di Pasqua: piace il bio

biofach Il Belpaese – secondo la – può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 201 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.471 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 498 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt). Per scegliere la vacanza in agriturismo è possibile consultare le guide specializzate come “Agriturismo” edito dall’Istituto Geografico De Agostini che raccoglie le aziende associate a Terranostra o ricercare su internet dove è presente il sito www.campagnamica.it con una selezione di quasi millecinquecento agriturismi che possono essere scelti attraverso un motore di ricerca per tipo di ospitalità, collocazione geografica, prezzo e servizi offerti, compreso il benvenuto agli animali.

Ecoturismo di Pasqua: vacanze da 10 miliardi

agriturismo L’inizio della primavera conferma il trend di crescita del che ha raggiunto in Italia il valore di oltre dieci miliardi con un progressivo aumento del fatturato e delle presenze, che sfiorano cento milioni all’anno negli esercizi ufficiali delle aree protette, secondo l’ultimo rapporto . E’ quanto afferma la che, nel sottolineare le previsioni positive per la Pasqua, evidenzia come l’Italia possa contare su 772 i parchi e aree protette presenti che coprono ben il dieci per cento del territorio nazionale dove si producono quasi 600 diversi prodotti alimentari tipici. La primavera è la stagione privilegiata per la vacanza ecologica perché consente di assistere allo spettacolo unico del risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori. I turisti ecologici – sottolinea la – cercano infatti soprattutto il contatto con la natura (38% delle indicazioni), ma anche relax e tranquillità (13,7%), le tradizioni culturali, folcloristiche ed enogastronomiche (12,6%), la possibilità di avere prezzi più bassi rispetto alle altre tipologie di (10,3%) e, infine, sport (trekking, mountain bike, birdwatching, sci, equitazione, climbing) e attività all’aria aperta (9,9%), secondo il rapporto .

Terra Futura, i dettagli

specie invasive è un evento “green” perché segue un percorso di sostenibilità, ogni anno ricco di soluzioni ecocompatibili. Rispondono a questa logica le azioni e le scelte effettuate, a partire dalla selezione dei fornitori (carta certificata FSC, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, gadget ecocompatibili, raccolta differenziata, mezzi i trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni di CO2, ecc.). La manifestazione vuole coinvolgere sempre più anche espositori e visitatori, offendo loro indicazioni e suggerimenti per mettere in atto percorsi di sostenibilità.
Le 13 sezioni espositive:
Abitare Naturale: edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale.
Azioni Globali&Welfare: intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo,campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale.
Bio Cibo&Cose: agricoltura biologica e biodinamica, prodotti ecologici e tessile naturale.
Comunicare la Sostenibilità: media, editoria e comunicazione.
Eco-Idea-Mobility: mobilità sostenibile.
: commercio equo e solidale.
Itinerari Educativi per la Sostenibilità: educazione, orientamento, formazione e ricerca.
NuovEnergie: , risparmio energetico ed ecoefficienza.
Reti del buon governo: reti associative pubbliche e istituzioni.
Salute+Benessere: prevenzione e medicine non convenzionali.
Terra dei Piccoli: progetti, prodotti e servizi per bambini e genitori.
Eco&Responsabile: viaggi e vacanze sostenibili.
TutelAmbiente: tutela dell’ambiente e della biodiversità, riciclo e riuso.

La Sicilia punta sul Turismo verde

Il treno storico nelle riserve naturali orientate della Sicilia. E’ una delle iniziative del Progetto interregionale ‘‘ verde’’, che vede capofila la Regione siciliana, che prevede interventi finanziari in favore di progetti di sviluppo nel settore del . Il progetto prevede attività comuni interregionali e attività specifiche locali, con una serie di manifestazioni finalizzate alla promozione dei parchi e delle riserve esistenti sul territorio regionale e che hanno visto anche un intervento dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente.

Ecoturismo, nuove opportunità in Italia

il quinto più grande tour operator tedesco – malgrado la crisi registra, per il corrente anno amministrativo del iniziato il primo novembre 2008, un aumento del fatturato pari al sette per cento. Uno dei fattori di questo successo è sicuramente l’Italia, dove allarga la propria attività. Per il prossimo inverno il tour operator presenta, per la prima volta sul mercato, un catalogo dedicato allo sci e alle vacanze invernali in Italia, Austria e Slovenia. Nell’Italia settentrionale offre una lista di hotel nelle , che si trovano nel comprensorio sciistico Superski, come per esempio in Val Pusteria o a Cortina d’Ampezzo. “Con il catalogo invernale vogliamo sottolineare la nostra intenzione di diventare uno dei principali tour operator dell’area tedesca per le vacanze in Italia” afferma , direttore di . E ancora: “Dal Sudtirolo alla zona alpina al nord fino alla Sardegna e alla al sud abbiamo in programma 17 regioni italiane”. è da oltre dieci anni il leader sul mercato tedesco per i viaggi in Calabria e porta ogni anno oltre centomila turisti nella regione sulla punta dello Stivale. Anche in Sardegna e in il tour operator dispone di una vasta offerta turistica.

Ecco le migliori strutture turistiche

Uno scorcio dell\'Isola d\'Elba Legambiente Turismo ha selezionato le migliori dieci aziende del 2009, fra le 372 imprese ricettive e turistiche aderenti alla propria etichetta ecologica, che offrono vacanze confortevoli con un buon rapporto qualità-prezzo. Le dieci strutture sono state scelte ‘‘per aver onorato al meglio gli impegni obbligatori concordati e aver introdotto lodevoli innovazioni nell’uso razionale delle risorse naturali, nell’offerta di comfort, cibo e menù locali, per le azioni di valorizzazione del patrimonio culturale locale e nella tutela dell’ambiente’’. I “più virtuosi” sono l’Hotel Viticcio dell’Isola d’Elba; l’Hotel Dory di Riccione; l’Hotel Universal di Senigallia; l’Agriturismo Iscairia di Ascea Marina, nel Cilento; il Piazza Nuova Guest di Ferrara; l’agriturismo Corte Papadopoli di Ca’ Mello, nel Delta del Po Veneto; il bed & breakfast Il Dosso di Nigoline del Gruppo Sebino-Franciacorta (Brescia); Il Ristorante Don Claudio di Jesolo Lido. Sono stati premiati anche il gruppo strutture ricettive di Finale Ligure e Max Barro, animatore del nuovo gruppo delle strutture ricettive e turistiche di Lovere nell’Alto Sebino (Bergamo).