Energia
Scritto Martedì 23 Febbraio 2010 da Fabio Lepre
Questi i primi 4 temi di azione proposti da Legambiente:
Energia
L’Italia deve arrivare al 17% di produzione da fonti rinnovabili (dall’attuale 5,2%) rispetto ai propri consumi entro il 2020. Questo obiettivo fissato dall’Unione europea, vincolante per tutti i Paesi membri, prevede un impegno preciso delle Regioni. L’Italia deve arrivare ad una produzione da fonti rinnovabili di 22,5 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) e quindi agire sulle principali voci dei consumi energetici: elettricità, calore, raffrescamento, biocarburanti. Le Regioni del Nord, grazie al “vecchio” idroelettrico sono quelle che storicamente hanno la maggiore produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, mentre è in quelle del Sud dove, grazie a eolico e solare fotovoltaico, negli ultimi anni c’è stata la maggiore crescita.
La sfida è quella di trasformare l’obbligo in un’opportunità di cambiamento in positivo, spingendo solare fotovoltaico e termico, eolico e biomasse, mini-idroelettrico e geotermia. Innovando così e creando nuovi posti di lavoro in ogni territorio, a seconda delle vocazioni e delle risorse naturali presenti. Le Regioni hanno una responsabilità fondamentale: l’Unione europea aspetta il Piano nazionale già a Giugno 2010, con un’articolazione degli impegni divisi per regione. Questo sarà il primo banco di prova dei nuovi Governatori nella loro interlocuzione con il Governo. Diversamente, come per l’Accordo di Maastricht, pagheremo altre multe.
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Tag:Ambiente Italia 2010, CO2, Emissioni, green economy, legambiente, mobilità sostenibile
Scritto Martedì 16 Febbraio 2010 da Fabio Lepre

E' aperto il dibattito sull'energia eolica
Gli
impianti eolici in Italia stanno per raggiungere un traguardo importante, perché siamo quasi alla soglia dei 5.000 MW installati. Alla base di questo successo è la spinta di una
tecnologia oggi competitiva e affidabile, capace di produrre circa 6,7 TWh di energia elettrica nel 2009, e in generale la capacità delle fonti rinnovabili di rappresentare oggi una prospettiva concreta e una direzione di marcia imprescindibile per rendere più moderno e pulito il sistema energetico italiano.
Ma l’eolico – spiega
Legambiente – è anche al centro di un
dibattito violento e confuso, in cui qualcuno è arrivato a indicarlo come il principale pericolo per il paesaggio italiano oltre che una tecnologia inefficiente e che drena tutti gli incentivi per le rinnovabili. Queste accuse sono false ed è quanto mai urgente costruire una informazione trasparente su quella che è la vera situazione del nostro Paese.
Questo è l’obiettivo che
Legambiente si propone con il convegno, in cui ha chiamato a intervenire imprenditori, associazioni, sindaci.
L’appuntamento è a Roma giovedì 18 febbraio alle 10 a Palazzo Bologna, via di Santa Chiara 4. L’ingresso è libero ma occorre accreditarsi. Per disposizioni del Senato agli uomini è richiesta la cravatta.
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Tag:energia eolica, impianti eolici, legambiente
Scritto Venerdì 29 Gennaio 2010 da Fabio Lepre
La riduzione della tariffa incentivante per il solare del venti per cento nel 2011 e di un ulteriore otto per cento nel 2012, prevista dal nuovo decreto ministeriale in discussione, potrebbe mettere a rischio lo sviluppo del solare fotovoltaico in gran parte dell’Italia.
Lo sottolinea, in una nota, Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che osserva che sarebbe stata invece opportuna per il mercato la riduzione attesa del 15 per cento della tariffa media.
“Oggi, in condizioni di normalità, in siti senza particolari problemi orografici o di connessione – osserva Ronchi – il costo per l’installazione di un megawatt di pannelli solari fotovoltaici si aggira mediamente intorno ai 3 milioni di euro. Con il previsto taglio del venti per cento della tariffa incentivante, dal 2011 non sarebbe più conveniente utilizzare siti con irraggiamenti solari inferiori alle 1250 ore all’anno, perché tale tariffa non renderebbe sostenibile il finanziamento necessario per impianti medio-grandi a terra”.
Per Ronchi nel 2012 la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare: “Secondo questa bozza di decreto – sottolinea – la tariffa incentivante per questo tipo di impianti fotovoltaici dovrebbe subire un ulteriore taglio dell’otto per cento. A questo punto potrebbero non diventare più remunerativi impianti medio-grandi a terra con un irraggiamento solare inferiore alle 1.350 ore all’anno, quindi quegli impianti localizzati nella gran parte d’Italia, a meno che non si verifichi un rapido forte calo dei costi dei pannelli solari che, allo stato attuale, non è prevedibile”.
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Tag:edo ronchi, fondazione per lo sviluppo sostenibile, pannelli solari, solare fotovoltaico, tariffe solare
Scritto Venerdì 15 Gennaio 2010 da Fabio Lepre
Spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili per un simbolico silenzio energetico. Per il sesto anno consecutivo, Caterpillar, il programma di Radio2 in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia una giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. L’appuntamento è il 12 febbraio.
“In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini – spiegano i promotori – abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita”.
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Tag:caterpillar, M'illumino di meno, radio2, risparmio energetico
Scritto Giovedì 7 Gennaio 2010 da Fabio Lepre
Tre giornate di mostre, esposizioni, convegni alla
Stazione Leopolda per presentare le eccellenze della Toscana dedicate al risparmio energetico ed alle
energie pulite. La tre giorni di convegni, mostre, tavole rotonde, presentazioni di libri e progetti, dimostrazioni e autocostruzione di un pannello fotovoltaico, avrà al centro l’Energia e si terrà presso la
Stazione Leopolda di Pisa nei giorni 15, 16 e 17 gennaio 2010.
L’ingresso è gratuito e la partecipazione aperta al pubblico.
La Fiera delle Energie del futuro, di carattere nazionale – informa l’associazione Attuttambiente – è una vetrina per conoscere il panorama delle esperienze e dei progetti realizzati in Toscana nell’ambito del risparmio energetico e delle rinnovabili. La Regione Toscana, grazie anche a questa iniziativa, si conferma un’eccellenza nel panorama nazionale soprattutto riguardo ai progetti con forte carattere innovativo. I settori al centro della kermesse sono solare
fotovoltaico e termico, eolico, geotermia, biomasse e bioedilizia, certificazione energetica degli edifici.
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Tag:bioedilizia, biomasse, certificazione energetica degli edifici, eolico, fiera delle energie rinnovabili, fotovoltaico, geotermia, pisa, stazione leopolda, termico
Scritto Martedì 29 Dicembre 2009 da Fabio Lepre
Severo, severissimo il commento del responsabile scientifico di Legambiente, Stefano Ciafani, alla notizia dell’approvazione dello schema di decreto con cui viene sancito il ritorno del nucleare in Italia: “Il governo finalmente scopre le carte e svela la maxi stangata causata dal ritorno dell’atomo in Italia: a pagare sarà come sempre Pantalone, con buona pace dell’alleggerimento delle bollette elettriche sbandierato nell’ultimo anno e mezzo dal Governo”. L’esponente ambientalista non crede agli sgravi fiscali e ai rimborsi milionari promessi dal Governo ai Comuni in cambio di un pezzo di territorio sui quali costruire nuovi impianti: “Deve smetterla con la propaganda sui benefici economici, ambientali ed energetici che garantirebbe il progetto di nuove centrali nucleari, dal quale la stessa cancelliera tedesca Angela Merkel si tiene ben lontana spendendo non meno di cinquanta miliardi di euro per produrre il 25 per cento dell’elettricità, distoglieremmo tutte le attenzioni e le risorse economiche che potrebbero essere investite subito nella green economy dell’efficienza energetica e delle rinnovabili”.
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Tag:efficienza energetica, green econmy, legambiente, Nucleare, nucleare in italia
Scritto Mercoledì 16 Dicembre 2009 da Fabio Lepre

Il Bentegodi
Un tetto
fotovoltaico sullo
stadio Bentegodi di Verona. L’impianto sportivo del
Chievo e della
Hellas diventa così la più grande struttura d’Italia (e una delle principali sull’intero continente europeo) ad alimentarsi con energia alternativa. I numeri parlano chiaro: 13.300 pannelli solari fotovoltaici in grado di produrre quasi un megawatt di energia l’anno installati su una superficie complessiva di 17.939 metri quadrati, coperto il fabbisogno annuo di quattrocento famiglie,
circa 550 tonnellate di anidride carbonica risparmiata alla cittadinanza. La spesa complessiva ammonta a circa quattro milioni di euro che sarà ammortizzata – assicura l’amministrazione comunale di Verona e la società Agsm – in vent’anni.
(foto by panoramio.com)
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Tag:bentegodi, centrale solare, chievo, hellas, stadio, verona
Scritto Venerdì 11 Dicembre 2009 da Fabio Lepre

E' aperto il dibattito sull'energia eolica
In relazione all’operazione Via con vento, con la quale sono state
arrestate quattro persone fra la Sicilia e la Campania, al
sequestro di sette parchi eolici e di dodici società, si registra il duro intervento di Italia Nostra. L’associazione per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione invita a mettere un freno al moltiplicarsi di centrali eoliche e invoca l’istituzione di un
commissione parlamentare d’inchiesta. “’Le torri – afferma Italia Nostra – vengono installate perfino in zone marine protette, nei parchi naturali e nelle aree archeologiche. In Calabria, nell’Istmo di Catanzaro, Italia Nostra contesta la previsione di un grandissimo numero di parchi eolici: più di cinquecento eliche tra il Golfo di Squillace e quello di Sant’Eufemia. In Molise, Italia Nostra sembra aver scongiurato la minaccia di un parco eolico da 32 MW ai margini della pregiata area archeologica di Saepinum, in un contesto paesaggistico appenninico di rara bellezza”.
Di più, “per quanto l’eolico sia una delle più accreditate fonti di energia rinnovabile si deve porre con forza il problema del suo impatto paesistico e delle condizioni ambientali idonee al suo efficiente funzionamento. Inadatto in molti luoghi italiani per la loro scarsa ventosità, di contro riceve i più alti incentivi d’ Europa, tramite certificati verdi valutati il doppio che altrove (oltre 160 euro a MWh). E ora un nuovo sospetto: anche contributi pubblici ulteriori, a fondo perduto”.
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Tag:energia eolica, eolico, Italia nostra, parchi eolici, via col vento
Scritto Sabato 10 Ottobre 2009 da Fabio Lepre
Il livello di conoscenza delle rinnovabili in Italia non è risultato molto alto dalla ricerca condotta dall’Istituto Format per conto di Somedia. Ha affermato di conoscere “molto bene” l’energia solare fotovoltaica il 26,4% del campione, l’energia solare termica il 17,1%, l’energia eolica il 26,6%, l’energia da biomasse il 12,3%, l’energia dalle onde del mare il 7,5%, la geotermia il 10,8% ed il mini-idroelettrico il 6,3%. Gli italiani hanno dimostrato di conoscere le reali potenzialità delle rinnovabili e del loro impatto ambientale in prevalenza per quanto concerne il “solare fotovoltaico” e il “solare termico”, assai meno per le altre fonti di energia.
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Tag:energia solare, fonti rinnovabili, fotovoltaico, istituto format, solare termico, somedia
Scritto Mercoledì 2 Settembre 2009 da Fabio Lepre
Un quarto della popolazione mondiale potrebbe essere colpito da inondazioni a causa del riscaldamento dell’Artico; si registrerà inoltre un significativo aumento delle emissioni di gas a effetto serra provenienti dalle riserve di carbonio fino a ora stoccate dal ghiaccio e si moltiplicheranno i fenomeni meteorologici estremi. E’ quanto rende noto il rapporto “Arctic climate feedbacks: global implications”, realizzato dal Wwf con alcuni tra i più accreditati nomi della scienza del clima e presentato nel corso della Terza Conferenza internazionale sul clima dell’Organizzazione meteorologica mondiale a Ginevra quando mancano 95 giorni al vertice Onu di Copenaghen (7-18 dicembre).
SOS METEO: la drastica perdita di ghiaccio marino, dovuta al fatto che l’Artico si riscalda ad una velocità due volte superiore rispetto al resto del mondo, influenzerà la circolazione atmosferica e i fenomeni meteorologici ben oltre le stesse regioni artiche. Potranno modificarsi le temperature e i regimi delle piogge in Europa e nel nord America, con impatti sull’agricoltura, sulle foreste e sulle riserve idriche.
AUMENTO CO2: i suoli ghiacciati e le zone umide dell’Artico immagazzinano una quantità di carbonio due volte superiore a quella trattenuta in atmosfera e considerato che il processo di riscaldamento non sembra conoscere interruzioni, i suoli tenderanno a rilasciare sempre di più carbonio in atmosfera sotto forma di anidride carbonica e metano.
INNALZAMENTO MARI: inserendo nelle proiezioni relative al livello globale della crescita dei livelli dei mari anche la riduzione dei ghiacci della Groenlandia e dell’Antartide occidentale – valutazione mai fatta prima – il dossier del Wwf conclude che l’innalzamento dei mari potrebbe essere di oltre un metro entro il 2100. Vale a dire più del doppio di quanto previsto dall’Ipcc nel suo quarto rapporto del 2007.
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Tag:Arctic climate feedbacks: global implications, artico, CO2, riscaldamento del pianeta, riscaldamento globale, Terza Conferenza internazionale sul clima, vertice Onu di Copenaghen, wwf