Fonti energetiche rinnovabili, gli obiettivi per il 2020

E' aperto il dibattito sull'energia eolica

E' aperto il dibattito sull'energia eolica
Si è aperto ieri a Copenaghen con il saluto del sindaco della capitale danese Frank Jensen, la Conferenza globale sulla mobilità ciclistica “Velo-City” organizzata dalla European cyclists’ federation e dalle città di Copenaghen e Frederisksberg. All’iniziativa sono registrati circa mille delegati provenienti da tutti i continenti. Tra questi solo undici italiani, la metà della Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta.
I partecipanti possono scegliere tra 82 workshop in cui si parla anche dei programmi di sviluppo della ciclabilità a Città del Messico o in Medio Oriente o programmi di gestione di biciclette abbandonate. Presenti anche eventi collaterali tra cui dieci stand per le vie di Copenaghen, una mostra sulle infrastrutture ciclabili danesi, una sfilata in bicicletta attraverso Copenaghen. Infine escursioni con visite guidate a Odense, Ballerup, Malmö e Aarhus.
Un intero numero dedicato al vivere verde. E’ quanto propone questa settimana Sette, il magazine del Corriere della Sera diretto da Giuseppe Di Piazza. “Quanto aiuto – si legge sulla copertina – possiamo dare al pianeta? Tanto, se ci comportiamo nei modi giusti. Scopriamo quali, in 164 pagine dedicate al bene più grande: il nostro futuro”. All’interno del numero speciale sono presenti, tra l’altro, articoli su auto e moto, stili di vita, scienza e ghiacci, Europa pulita, moda. E poi c’è anche una intervista al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Cosa dice? “Abiterei accanto a una centrale”. Sulla copertina, infine, a farla da padrone è Eleonora Abbagnato, prima ballerina dell’Opera di Parigi.
A partire dal primo luglio 2010 – informa Palazzo Chigi – un nuovo logo identificherà i prodotti biologici nell’Unione europea. Lo stabilisce il Regolamento della Commissione europea del 24 marzo 2010. Il logo sarà obbligatorio per tutti. Il logo, usato per integrare l’etichettatura, avrà il compito di garantire al consumatore la certezza che i prodotti acquistati sono realizzati seguendo la normativa europea di settore, o, nel caso di prodotti importati, secondo regole equivalenti o allo stesso modo rigide. In tal modo i consumatori potranno essere certi che: almeno il 95% degli ingredienti sono stati prodotti con metodo biologico; il prodotto è conforme alle regole del piano ufficiale di ispezione; il prodotto proviene direttamente dal produttore o è preparato in una confezione sigillata; il prodotto porta il nome del produttore, dell’addetto alla lavorazione o del venditore e il nome del codice dell’organismo di ispezione.
Gli ingredienti biologici presenti nei prodotti alimentari non biologici possono essere riportati come biologici nell’elenco degli ingredienti, purché tali alimenti siano stati prodotti in conformità alla normativa relativa alla produzione biologica. Per i prodotti importati, invece, il logo sarà facoltativo.
L’Unione Europea “è pronta ad andare avanti nei negoziati internazionali post-Copenaghen, e a farlo rapidamente in modo da raggiungere un accordo internazionale vincolante”. Lo sostiene la commissaria Ue al Clima, Connie Hedegaard, nel presentare ai parlamentari europei la strategia europea sui cambiamenti climatici. La strategia è contenuta in una Comunicazione che l’esecutivo di Bruxelles ha adottato il 9 marzo dove vengono individuati alcuni punti chiave come la necessità di mettere in atto in tempi brevi il testo approvato lo scorso dicembre a Copenaghen e soprattutto l’assistenza finanziaria rapida ai paesi in via di sviluppo.
La Commissione ricorda che il testo approvato a Copenaghen rappresenta un passo in avanti verso l’obiettivo che l’Ue si è fissato: ed è arrivare a un accordo sul clima di portata mondiale e giuridicamente vincolante che entri in vigore nel 2013, cioè al termine del primo periodo di impegno previsto dal protocollo di Kyoto.
Ha chiuso i battenti il salone BioFach und Vivaness 2010 a Norimberga: il settore ha registrato un inalterato appetito di bio. Sono stati radunati 2.557 espositori e 43.669 visitatori professionali.
“Il mercato bio – ha spiegato – Claus Rättich, membro della direzione della NürnbergMesse – ha tenuto testa alla crisi, lo hanno dimostrato gli ultimi quattro giorni di fiera: questo settore ha mantenuto la propria vivacità. Il trend del bio e del consumo ecologicamente sostenibile non cede. I periodi di crescita più lenta offrono l’opportunità di consolidare la propria posizione ed elaborare progetti comuni per il futuro, ottimi presupposti per uno sviluppo duraturo del mercato e… dell’incontro annuale della categoria. Ci ha fatto particolarmente piacere il grande interesse politico e mediatico per Organic + Fair, il tema dell’anno 2010”.
Italia condannata. Non ha creato in Campania impianti di recupero e di smaltimento. Così la Corte di Giustizia contesta al Governo del Belpaese di aver messo a repentaglio l’incolumità dei cittadini: “Gli Stati membri non devono esporre la salute umana a pericolo nel corso di operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti”. Secondo il collegio giudicante di Lussemburgo, “nella regione Campania, i quantitativi ingenti di rifiuti ammassati nelle strade, nonostante l’assistenza di altre regioni italiane e delle autorità tedesche, dimostrano un deficit strutturale di impianti, cui non è stato possibile rimediare”. E ancora, nulla di quanto sostenuto può “giustificare la violazione degli obblighi derivanti dalla direttiva e la mancata realizzazione effettiva e nei tempi previsti degli impianti”.
Anche la verdeggiante Irlanda è stata oggetto di altrettanti malintesi. Hotels.com ha riscontrato che gli stranieri in visita si meravigliano del fatto che gli irlandesi siano così evoluti da utilizzare i telefoni cellulari e che parlino inglese! Inoltre alcuni pare abbiano preso troppo sul serio le leggende sui Lepricauni, gli gnomi che secondo la mitologia abitavano l’isola prima dei Celti, tanto da spingersi a chiedere dove sia la foresta in cui vivono!
Dal canto loro, anche gli inglesi hanno un bel da fare per rispondere a richieste come: “Perché il Castello di Windsor è stato costruito sulla traiettoria di volo di Heathrow?”, oppure “gli inglesi sono soliti fare dorking?”, domanda di un turista intento a consultare la guida turistica della cittadina di Dorking, nel Surrey.
L’improbabile curiosità dei turisti non ha limiti: qualcuno, giunto nella capitale francese e forse credendo di essere tornato all’epoca medievale, ha domandato “Le fogne di Parigi sono sottoterra?”, mentre qualche amante dell’arte si è giustamente informato su dove fosse possibile trovare la “Signora con il sorriso”, riferendosi alla Gioconda.
Idee confuse anche per quanto riguarda il Portogallo, tanto che gli uffici turistici dell’Algarve si sono trovati a dover spiegare dove fosse “la graziosa cittadina chiamata Algarve” e quanto Lisboa fosse lontana da Lisbona!
Hotels.com rivela che anche la geografia della Spagna non è chiara ai viaggiatori: alcuni infatti credono di trovare il mare a Madrid e si informano quanto sia distante dall’hotel, salvo ripiegare su una visita alla Puerta del Sol, della quale vorrebbero sapere gli orari di apertura al pubblico per non rischiare di trovare chiuso! (foto by exibart.com) (2/fine)
Mentre a Copenaghen sono in corso i negoziati per limitare l’impatto globale della deforestazione sul clima, i Governi europei bloccano la possibilità di avere una legge severa e efficace che impedisca l’ingresso del legno illegale sui mercati europei. E’ la nuova denuncia di Grennpeace.
“A Copenaghen si discutono le misure per tagliere le emissioni proteggendo le ultime foreste del pianeta e con grande nonchalance i Governi europei cosa fanno? Si oppongono alle misure proposte dallo stesso Parlamento per ridurre fenomeni barbari come il taglio illegale e la distruzione degli ultimi polmoni del nostro pianeta – commenta stupita Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia –. Questo cieco sostegno dei ministri, compreso l’italiano Luca Zaia, all’industria del legno renderà impossibile per tutti i consumatori europei sapere se il legno che acquistano non provenga da gravi fenomeni di illegalità come la deforestazione e l’ingiustizia sociale”.
L’agricoltura biologica si fa spazio alla conferenza Onu di Copenaghen sul cambiamento climatico, anche con il contributo di Icea, l’Istituto certificazione etica e ambientale, promotore di un Tavolo di incontri.
Due gli obiettivi: promuovere e sostenere il potenziale e la ricerca dell’agricoltura biologica per mitigare il cambiamento climatico. L’organismo conta attualmente otto membri: Icea, Ifoam – Federazione mondiale dei movimenti dell’agricoltura biologica; il Rodale Institute (Usa); Krav, attore chiave sul mercato biologico svedese; l’inglese Soil Association; Icrofs, centro internazionale di ricerca su agricoltura biologica (Danimarca); Fibl, istituto di ricerca sull’agricoltura biologica e Fao, agenzia Onu per cibo e alimentazione.
Per raggiungere questi scopi, i membri hanno sviluppato un piano di azione per il 2010 e 2011. La principale attività sarà lo sviluppo di una metodologia per il mercato delle emissioni di carbonio, che lavora in sinergia con i più generali obiettivi si sviluppo ed i benefici per i piccoli produttori del Sud del Mondo.
“L’agricoltura biologica – ha affermato Urs Niggli, direttore del Fibl, coordinatore di queste attività – ha una notevole potenzialità per la mitigazione del cambiamento climatico grazie all’alto capacità di sequestro di carbonio nel suolo e grazie alla riduzione di emissioni di gas-serra dovuta all’assenza di fertilizzanti sintetici e all’impiego di materiale organico. Inoltre, vanta grandi potenzialità in termini di strategia di adattamento al cambiamento climatico”.
Per Antonio Compagnoni, responsabile relazioni internazionali Icea “il Tavolo è un punto di partenza per inserire l’agricoltura bio nell’agenda delle negoziazioni relative ad un accordo successivo al Protocollo di Kyoto. E l’intera comunità bio è concorde nel rendere l’agricoltura biologica il sistema leader della agricoltura sostenibile”.