Europa

Fonti energetiche rinnovabili, gli obiettivi per il 2020

E' aperto il dibattito sull'energia eolica

E' aperto il dibattito sull'energia eolica

Entro il 2020 l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili dovrà coprire il 17% dei consumi energetici nazionali, in linea con le indicazioni della direttiva europea: questo l’obiettivo che emerge dal Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili elaborato dal ministero dello Sviluppo economico. La direttiva dell’Unione stabilisce infatti un quadro comune per la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e fissa obiettivi nazionali obbligatori; in base all’articolo 4, ogni Stato membro è tenuto a fissare i propri obiettivi adottando un piano di azione da trasmettere alla Commissione europea entro il 30 giugno 2010. Da tempo l’Italia ha posto lo sviluppo delle fonti rinnovabili tra le priorità della sua politica energetica, insieme alla promozione dell’efficienza energetica, avendo come obiettivi la promozione di filiere tecnologiche innovative, la riduzione dei costi dell’energia per cittadini e imprese, lo sviluppo sostenibile.

Velo-City 2010: quale futuro per la bici?

Bicicletta Si è aperto ieri a con il saluto del sindaco della capitale danese Frank Jensen, la Conferenza globale sulla mobilità ciclistica “Velo-City” organizzata dalla European cyclists’ federation e dalle città di e Frederisksberg. All’iniziativa sono registrati circa mille delegati provenienti da tutti i continenti. Tra questi solo undici italiani, la metà della Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta.
I partecipanti possono scegliere tra 82 workshop in cui si parla anche dei programmi di sviluppo della ciclabilità a Città del Messico o in Medio Oriente o programmi di gestione di biciclette abbandonate. Presenti anche eventi collaterali tra cui dieci stand per le vie di , una mostra sulle infrastrutture ciclabili danesi, una sfilata in bicicletta attraverso . Infine escursioni con visite guidate a Odense, Ballerup, Malmö e Aarhus.

Sette tutto verde

magazine 7 Un intero numero dedicato al . E’ quanto propone questa settimana , il magazine del diretto da Giuseppe Di Piazza. “Quanto aiuto – si legge sulla copertina – possiamo dare al pianeta? Tanto, se ci comportiamo nei modi giusti. Scopriamo quali, in 164 pagine dedicate al bene più grande: il nostro futuro”. All’interno del numero speciale sono presenti, tra l’altro, articoli su auto e moto, stili di vita, scienza e ghiacci, Europa pulita, moda. E poi c’è anche una intervista al ministro dell’Ambiente . Cosa dice? “Abiterei accanto a una centrale”. Sulla copertina, infine, a farla da padrone è , prima ballerina dell’Opera di .

Prodotti bio: un nuovo logo per l’Unione europea

logo bio A partire dal primo luglio 2010 – informa Palazzo Chigi – un nuovo logo identificherà i prodotti biologici nell’. Lo stabilisce il Regolamento della Commissione europea del 24 marzo 2010. Il logo sarà obbligatorio per tutti. Il logo, usato per integrare l’etichettatura, avrà il compito di garantire al consumatore la certezza che i prodotti acquistati sono realizzati seguendo la normativa europea di settore, o, nel caso di prodotti importati, secondo regole equivalenti o allo stesso modo rigide. In tal modo i consumatori potranno essere certi che: almeno il 95% degli ingredienti sono stati prodotti con metodo biologico; il prodotto è conforme alle regole del piano ufficiale di ispezione; il prodotto proviene direttamente dal produttore o è preparato in una confezione sigillata; il prodotto porta il nome del produttore, dell’addetto alla lavorazione o del venditore e il nome del codice dell’organismo di ispezione.
Gli ingredienti biologici presenti nei prodotti alimentari non biologici possono essere riportati come biologici nell’elenco degli ingredienti, purché tali alimenti siano stati prodotti in conformità alla normativa relativa alla produzione biologica. Per i prodotti importati, invece, il logo sarà facoltativo.

Clima, nuova strategia della Commissione europea

statue-pechino-02 L’Unione Europea “è pronta ad andare avanti nei negoziati internazionali post-Copenaghen, e a farlo rapidamente in modo da raggiungere un accordo internazionale vincolante”. Lo sostiene la , Connie Hedegaard, nel presentare ai parlamentari europei la strategia europea sui . La strategia è contenuta in una Comunicazione che l’esecutivo di Bruxelles ha adottato il 9 marzo dove vengono individuati alcuni punti chiave come la necessità di mettere in atto in tempi brevi il testo approvato lo scorso dicembre a Copenaghen e soprattutto l’assistenza finanziaria rapida ai paesi in via di sviluppo.
La Commissione ricorda che il testo approvato a Copenaghen rappresenta un passo in avanti verso l’obiettivo che l’Ue si è fissato: ed è arrivare a un accordo sul clima di portata mondiale e giuridicamente vincolante che entri in vigore nel 2013, cioè al termine del primo periodo di impegno previsto dal protocollo di Kyoto.

Appetito bio

biofach Ha chiuso i battenti il salone BioFach und Vivaness 2010 a Norimberga: il settore ha registrato un inalterato appetito di bio. Sono stati radunati 2.557 espositori e 43.669 visitatori professionali.
“Il mercato bio – ha spiegato – Claus Rättich, membro della direzione della NürnbergMesse – ha tenuto testa alla crisi, lo hanno dimostrato gli ultimi quattro giorni di fiera: questo settore ha mantenuto la propria vivacità. Il trend del bio e del consumo ecologicamente sostenibile non cede. I periodi di crescita più lenta offrono l’opportunità di consolidare la propria posizione ed elaborare progetti comuni per il futuro, ottimi presupposti per uno sviluppo duraturo del mercato e… dell’incontro annuale della categoria. Ci ha fatto particolarmente piacere il grande interesse politico e mediatico per Organic + Fair, il tema dell’anno 2010”.

Rifiuti in Campania, Italia condannata

rifiuti . Non ha creato in Campania impianti di recupero e di smaltimento. Così la contesta al Governo del Belpaese di aver messo a repentaglio l’incolumità dei cittadini: “Gli Stati membri non devono esporre la salute umana a pericolo nel corso di operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti”. Secondo il collegio giudicante di Lussemburgo, “nella regione Campania, i quantitativi ingenti di rifiuti ammassati nelle strade, nonostante l’assistenza di altre regioni italiane e delle autorità tedesche, dimostrano un deficit strutturale di impianti, cui non è stato possibile rimediare”. E ancora, nulla di quanto sostenuto può “giustificare la violazione degli obblighi derivanti dalla direttiva e la mancata realizzazione effettiva e nei tempi previsti degli impianti”.

“Le fogne di Parigi sono sottoterra?”

fogne parigi Anche la verdeggiante Irlanda è stata oggetto di altrettanti malintesi. Hotels.com ha riscontrato che gli stranieri in visita si meravigliano del fatto che gli irlandesi siano così evoluti da utilizzare i telefoni cellulari e che parlino inglese! Inoltre alcuni pare abbiano preso troppo sul serio le leggende sui Lepricauni, gli gnomi che secondo la mitologia abitavano l’isola prima dei Celti, tanto da spingersi a chiedere dove sia la foresta in cui vivono!
Dal canto loro, anche gli inglesi hanno un bel da fare per rispondere a richieste come: “Perché il Castello di Windsor è stato costruito sulla traiettoria di volo di Heathrow?”, oppure “gli inglesi sono soliti fare dorking?”, domanda di un turista intento a consultare la guida turistica della cittadina di Dorking, nel Surrey.
L’improbabile curiosità dei turisti non ha limiti: qualcuno, giunto nella capitale francese e forse credendo di essere tornato all’epoca medievale, ha domandato “Le fogne di sono sottoterra?”, mentre qualche amante dell’arte si è giustamente informato su dove fosse possibile trovare la “Signora con il sorriso”, riferendosi alla Gioconda.
Idee confuse anche per quanto riguarda il Portogallo, tanto che gli uffici turistici dell’Algarve si sono trovati a dover spiegare dove fosse “la graziosa cittadina chiamata Algarve” e quanto Lisboa fosse lontana da Lisbona!
Hotels.com rivela che anche la geografia della Spagna non è chiara ai viaggiatori: alcuni infatti credono di trovare il mare a Madrid e si informano quanto sia distante dall’hotel, salvo ripiegare su una visita alla Puerta del Sol, della quale vorrebbero sapere gli orari di apertura al pubblico per non rischiare di trovare chiuso! (foto by exibart.com) (2/fine)

Commercio del legno, “così non va”

Mentre a sono in corso i negoziati per limitare l’impatto globale della deforestazione sul clima, i Governi europei bloccano la possibilità di avere una legge severa e efficace che impedisca l’ingresso del illegale sui mercati europei. E’ la nuova denuncia di Grennpeace.
“A si discutono le misure per tagliere le emissioni proteggendo le ultime del pianeta e con grande nonchalance i Governi europei cosa fanno? Si oppongono alle misure proposte dallo stesso Parlamento per ridurre fenomeni barbari come il taglio illegale e la distruzione degli ultimi polmoni del nostro pianeta – commenta stupita Chiara Campione, responsabile della campagna di Italia –. Questo cieco sostegno dei ministri, compreso l’italiano Luca Zaia, all’industria del renderà impossibile per tutti i consumatori europei sapere se il che acquistano non provenga da gravi fenomeni di illegalità come la deforestazione e l’ingiustizia sociale”.

A Copenaghen un Tavolo su agricoltura biologica e cambiamento climatico

riso-biologico-02 L’ si fa spazio alla conferenza Onu di sul cambiamento climatico, anche con il contributo di , l’Istituto certificazione etica e ambientale, promotore di un Tavolo di incontri.
Due gli obiettivi: promuovere e sostenere il potenziale e la ricerca dell’ per mitigare il cambiamento climatico. L’organismo conta attualmente otto membri: , Ifoam – Federazione mondiale dei movimenti dell’; il Rodale Institute (Usa); Krav, attore chiave sul mercato biologico svedese; l’inglese Soil Association; Icrofs, centro internazionale di ricerca su (Danimarca); Fibl, istituto di ricerca sull’ e Fao, agenzia Onu per cibo e alimentazione.
Per raggiungere questi scopi, i membri hanno sviluppato un piano di azione per il 2010 e 2011. La principale attività sarà lo sviluppo di una metodologia per il mercato delle emissioni di carbonio, che lavora in sinergia con i più generali obiettivi si sviluppo ed i benefici per i piccoli produttori del Sud del Mondo.
“L’ – ha affermato Urs Niggli, direttore del Fibl, coordinatore di queste attività – ha una notevole potenzialità per la mitigazione del cambiamento climatico grazie all’alto capacità di sequestro di carbonio nel suolo e grazie alla riduzione di emissioni di gas-serra dovuta all’assenza di fertilizzanti sintetici e all’impiego di materiale organico. Inoltre, vanta grandi potenzialità in termini di strategia di adattamento al cambiamento climatico”.
Per Antonio Compagnoni, responsabile relazioni internazionali “il Tavolo è un punto di partenza per inserire l’agricoltura bio nell’agenda delle negoziazioni relative ad un accordo successivo al . E l’intera comunità bio è concorde nel rendere l’ il sistema leader della agricoltura sostenibile”.