Impronta ecologica
Scritto Sabato 31 Luglio 2010 da Fabio Lepre
“In questi giorni stiamo rischiando la prima estesa contaminazione da Ogm in Italia, a causa di una presunta semina di mais transgenico in un campo in Friuli, nel Comune di Fanna (Pn). Lo scorso 10 luglio il terreno sospetto è stato posto sotto sequestro, ma la procura di Pordenone, invece di intervenire d’urgenza, si è presa un mese di tempo per la verifica delle analisi e la stesura della perizia”. Sono le parole di Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm Greenpeace Italia, che aggiunge: “Aspettare agosto è assurdo! Le analisi molecolari per l’accertamento della presenza di Ogm sui campioni non richiedono più di tre giorni! Ormai quel mais è in fase avanzata di maturazione: ancora pochi giorni e queste piante produrranno il loro polline, che si disperderà in ambiente e darà il via a una contaminazione difficilmente arrestabile”.
“Non possiamo star fermi a guardare! Per questo – è l’appello – ti invitiamo a scrivere insieme a Greenpeace e a tutta la task force per un’Italia libera dagli Ogm al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nella sua funzione di garante delle norme e della loro applicazione, chiediamo al nostro presidente di intervenire con urgenza sulla procura di Pordenone per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche”.
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Scritto Venerdì 30 Luglio 2010 da Fabio Lepre
Il Comitato Clima di Icea promuove la costituzione del “Tavolo italiano su agricoltura biologica e cambiamenti climatici”.
Gli operatori del biologico, le organizzazioni ambientaliste e dei consumatori, gli enti di ricerca pubblici e privati interessati a partecipare alle attività del tavolo possono inviare la propria adesione usando il modulo on line su www.icea.info.
L’istituzione del Tavolo – coordinato da Lorenzo Ciccarese, membro della Cnc Icea e ricercatore Ispra – e la conferenza stampa di lancio dell’iniziativa si terranno a Bologna l’8 settembre.
“I cambiamenti climatici – spiegano dall’Icea – rappresentano oggi la più importante emergenza ambientale da affrontare; il settore agricolo sarà tra i più colpiti, con i piccoli agricoltori, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, che rappresentano il gruppo più vulnerabile. Questo scenario mette l’agricoltura di fronte a una sfida che si presenta con forme inedite, innanzi tutto perché impone di essere affrontata, non lasciando spazio alla discussione sul farlo o meno. Poi esprime un carattere di urgenza, che ci impegna verso le generazioni future a mettere in atto fin da subito quelle azioni che possono consentire di stabilizzare l’aumento della temperatura entro livelli non catastrofici”.
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Scritto Lunedì 19 Luglio 2010 da Fabio Lepre
Questo è il programma di Goletta dei laghi 2010, il viaggio tutto italiano del battello di Legambiente alla ricerca delle illegalità commesse contro l’ambiente:
3-7 luglio
Lazio, Laghi di Albano, Bolsena e Bracciano
8-12 luglio
Umbria, Lago Trasimeno
13-17 luglio
Lombardia, Lago di Como
18-23 luglio
Lombardia e Piemonte, Lago Maggiore
24-29 luglio
Lombardia, Lago D’Iseo
30 luglio – 4 agosto
Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige, Lago di Garda
“Aiutaci a monitorare lo stato dei nostri laghi – è l’appello di Legambiente –. Segnalaci scarichi sospetti, odori o colori fuori dal normale, illegalità lungo le coste. Manda una mail a scientifico@legambiente.it o un sms o mms a 346-0080726”.
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Scritto Lunedì 19 Luglio 2010 da Fabio Lepre
Per il quinto anno la Goletta dei Laghi viaggia all’insegna della salvaguardia dei laghi italiani e per promuovere i valori della sostenibilità ambientale. La Goletta 2010 ne tocca otto tra i più grandi e vissuti e coinvolge circa duecento comuni per difendere un patrimonio spesso minacciato da inquinamento e da tante forme di illegalità. Più di cento campionamenti alla ricerca di inquinamento, scarichi abusivi, sistemi di depurazione insufficienti. Un viaggio per informare e denunciare abusivismo edilizio, captazioni eccessive, impoverimento della flora e fauna autoctone, per parlare di qualità ed economia sostenibile, per promuovere politiche di salvaguardia delle coste e della biodiversità.
“Ogni tappa –annuncia Legambiente – sarà inoltre un’importante occasione per ribadire un deciso no al nucleare, per sostenere e promuovere i buoni esempi di gestione delle coste e il turismo sostenibile”.
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Scritto Lunedì 19 Luglio 2010 da Fabio Lepre

Il battello ambientalista è pronto per un nuovo viaggio
“Per proseguire il suo viaggio di informazione e denuncia, Goletta Verde
ha bisogno anche della tua faccia!”. E’ l’appello di Legambiente alla vigilia della nuova stagione di monitoraggio delle coste italiane. “Lo striscione che collettivamente costruiremo con le foto degli amici di Goletta Verde – spiega l’associazione – accompagnerà sulla fiancata dell’imbarcazione il tour 2011 di Goletta Verde che potrà sostenersi anche grazie al tuo contributo”.
In Italia attualmente si scaricano ancora in mare, nei laghi e nei fiumi,
il trenta per cento delle acque di fogna senza depurarli, equivalenti ai liquami di 18 milioni di italiani. Inoltre da questa stagione balneare cambia la normativa che regola la balneazione. Con il recepimento della direttiva europea 2006/CE (L. 116/2008 – Decreto 30/03/2010) l’Italia ha reso più permissivi i canoni che determinano la balneabilità. “Quest’anno più che mai –assicurano – il monitoraggio dei biologi di Legambiente è focalizzato sui punti critici e le situazioni che mettono a rischio il lago, come scarichi abusivi o insufficiente sistema di depurazione”.
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Scritto Domenica 18 Luglio 2010 da Fabio Lepre
“Sono passati 25 anni da quando gli agenti dei servizi segreti francesi affondarono la nostra Rainbow Warrior. Lo ricorda Greenpeace che fa riferimento alla fatidica data del 10 luglio 1985: “quando mancavano dieci minuti alla mezzanotte, due esplosioni squarciarono lo scafo della nave ormeggiata nel porto di Auckland, in attesa di fare rotta per Moruroa. La Rainbow Warrior affondò e il nostro fotografo – Fernando Pereira – rimase ucciso”.
Per commemorare questo tragico evento, “abbiamo avviato la costruzione della Rainbow Warrior III, posando la sua chiglia nel corso di una cerimonia presso il cantiere navale di Maritim a Danzica. La nuova Rainbow svolgerà un ruolo fondamentale nella nostra campagna per evitare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici. Progettata per essere all’avanguardia, soddisfa i più elevati standard ambientali. Navigherà principalmente a vela, ma in condizioni climatiche sfavorevoli potrà usare il motore a propulsione diesel-elettrica, riducendo in modo significativo l’uso del carburante. Il telaio e il posizionamento delle vele sono stati ottimizzati per migliorare l’efficienza, mentre il calore creato dal generatore verrà riutilizzato per riscaldare l’acqua a bordo. Trasporterà anche un elicottero e sarà dotata di una piattaforma di atterraggio”.
Il messaggio è chiaro – spiega Andrea Pinchera, direttore comunicazione e raccolta fondi di Greenpeace Italia –: non si può affondare un arcobaleno!”.
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Scritto Sabato 17 Luglio 2010 da Fabio Lepre
L’Italia mantiene il primato in Europa per numero di operatori certificati impegnati nella filiera dell’agricoltura biologica e resta leader europeo per ettari di superficie coltivati secondo il metodo biologico. E’ quanto emerge dal rapporto 2009 del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Alle regioni del sud spetta il primato per superfici agricole condotte secondo il metodo biologico (Sicilia, Puglia e Basilicata) e per numero di aziende agricole biologiche (Sicilia, Calabria e Puglia) mentre al nord sono concentrate la maggior parte delle imprese di trasformazione (con il primato dell’Emilia Romagna e della Lombardia). I principali orientamenti produttivi del biologico italiano (escluse le superfici a foraggi, prati e pascoli) riguardano, in ordine di importanza: i cereali, l’olivo, la frutta (compresa quella in guscio), la vite, gli agrumi e gli ortaggi. Il ministero dell’Agricoltura – fa sapere Palazzo Chigi – è da tempo impegnato nello sviluppo del settore, con l’obiettivo di favorire quanto più possibile l’accesso delle imprese agricole a un mercato in forte espansione e rispondere così alle richieste dei consumatori; ne sta quindi supportando la promozione, anche attraverso la semplificazione amministrativa, per ridurre gli adempimenti burocratici a carico delle aziende biologiche.
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Scritto Giovedì 8 Luglio 2010 da Fabio Lepre
“Più di dieci anni fa, abbiamo lanciato la nostra campagna internazionale per il bando del legno illegale in Europa. Tanti dei nostri attivisti – anche in Italia – si sono messi in gioco per bloccare porti dove veniva scaricato il legno illegale, fermare in alto mare navi che trasportavano questo legno e documentare, con indagini sul campo, il fenomeno della deforestazione illegale in Amazzonia, Africa Centrale, Russia e Sud Est Asiatico”. Greenpeace non nasconde la sua felicità: “E’ un’importante vittoria: l’Europa chiude finalmente le porte al legno illegale con una nuova legge. Il Parlamento europeo ha votato, infatti, un Regolamento che metterà al bando il legno di origine illegale da uno dei mercati più importanti al mondo. Ora vigileremo per assicurare che la legge venga effettivamente applicata”.
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Scritto Mercoledì 7 Luglio 2010 da Fabio Lepre
“Nonostante l’imperdonabile silenzio di molti media nazionali, ci sono regioni come la Sicilia che vivono una grave emergenza rifiuti con montagne di immondizia in strada, spesso oggetto di pericolosi incendi – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza a proposito del rapporto Comuni Ricicloni 2010 stilato dalla stessa associazione ambientalista –. Con la scusa della crisi palermitana, ancora una volta il governo vorrebbe imporre un commissariamento e realizzare altri mega inceneritori. Soluzione niente affatto utile perché, nella migliore delle ipotesi, entrerebbero in funzione tra 5 anni. Il modello da seguire esiste già anche sull’isola ed è costituito dai comuni ricicloni trapanesi e agrigentini che hanno performance di raccolta e riciclaggio paragonabili a quelli del Nord Italia. La rinascita del Centro Sud Italia deve partire dalle migliori esperienze ormai consolidate: le grandi città, a partire dalla Capitale, devono seguire l’esempio di Salerno, che ha finalmente sfatato il mito dell’impossibilità di fare la raccolta domiciliare su tutta l’area urbana”.
“La nuova frontiera dei comuni ricicloni non è rappresentata solo dalla raccolta differenziata ma anche dalla prevenzione – ha detto Andrea Poggio, vice direttore Nazionale di Legambiente –. Sono già 150 i comuni che hanno emesso un’ordinanza per vietare la distribuzione di sacchetti di plastica. A questi, si aggiungeranno prossimamente altre 250 località che hanno manifestato l’intenzione di metterli al bando. Legambiente ha inoltre deciso di lanciare una campagna per dire Stop ai sacchetti di plastica, nel timore che il governo decida di prorogare ancora il permesso alla commercializzazione: in tutte le prossime iniziative, da Goletta verde a Puliamo il Mondo, lanciamo un impegno volontario all’abbandono del sacchetto di plastica che puzza di petrolio, di spreco, di balene spiaggiate e di “trash vortex” nell’Oceano Pacifico”.
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Scritto Martedì 6 Luglio 2010 da Fabio Lepre



Dare voce ad una coscienza collettiva sempre più attenta alle problematiche ambientali e sociali del pianeta.
Questo è l’obiettivo di “The climate is changing”, la mostra di arte tessile contemporanea in feltro che il Museo del Tessuto di Prato ospita da venerdì 7 maggio fino a domani.
L’esposizione è il risultato di una lunga selezione a opera di una giuria internazionale che lo scorso novembre ha individuato in una rosa di 180 lavori, cinquanta opere fra suggestive installazioni, piccole sculture tessili, opere di grande formato o mixed media capaci di denunciare degrado ed indifferenze, porre interrogativi etico-sociali, esprimere fiducia nel potere rigenerativo della natura ed evocare soluzioni a carico del genere umano.
Denuncia, interrogativi, soluzioni e fiducia sono infatti le chiavi di lettura che accompagnano il visitatore attraverso le quattro aree tematiche che compongono l’allestimento della mostra e che rappresentano un percorso ideale dalla presa di coscienza del presente fino alla visione futura di una positiva soluzione comune.
Materia prima con cui gli artisti esprimono la propria creatività è dunque il feltro, materia duttile e versatile, spesso utilizzato insieme ad altri materiali – dal ferro, alla seta, alla carta – e declinato in molteplici forme, come lo stravagante elmetto post apocalittico dell’australiana Anita Larkin, o la stratificazione verticale delle sue differenti textures come quella realizzata dall’inglese Liz Clay che sottolinea le potenzialità e la durevolezza di questo materiale naturale al cento per cento, oppure ancora come supporto inedito su cui lasciare un messaggio di speranza come nell’opera di Dorie Van Dijk dall’Olanda.
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