Iniziative

E’ salpata la Rainbow Warrior

rainbow warrior Si chiama Rainbow Warrior e tra pochi giorni sarà in Italia. Attraccherà nei porti di Civitavecchia, Genova e Napoli per la campagna contro il nucleare di . La Rainbow diventerà il palco degli “”.
Oggi da ore 13 sul sito sono in diretta streaming: 99 Posse, Piotta, Punkreas, Adriano Bono & Torpedo Sound Machine e Leo Pari: insieme per la prima volta dal vivo il nuovo singolo “No al Nucleare”. L’associazione ambientalista ha invitato i lettori virtuali a firmare l’appello (www.greenpeace.it/nuclearlifestyle) per chiedere ai candidati alle regionali di opporsi al nucleare. Numerosi artisti hanno aderito all’iniziativa.

Farmer market: per l’agricoltura, l’ambiente e i consumatori

farmer market Vendita diretta di frutta e ortaggi di qualità da parte degli imprenditori agricoli del territorio di produzione, con abbattimento dei costi di trasporto delle merci e conseguente diminuzione di traffico e inquinamento. Questi, in breve, gli elementi salienti che caratterizzano i “Farmer market”, i mercati agricoli di vendita diretta, a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dell’1 marzo 2010 del DdL recante “norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli provenienti da filiera corta e di qualità”. Il provvedimento – spiega Palazzo Chigi – impone un passo di qualità diverso e si aggiunge alle norme in materia di sicurezza alimentare, definendo principi importanti in materia di mercati agricoli riservati alla vendita diretta da parte degli imprenditori: non solo la modalità di vendita e la trasparenza dei prezzi, ma anche una maggiore verificabilità della qualità dei prodotti: dalla semina, produzione e lavorazione, alla vendita. Anche le attività delle pubbliche amministrazioni locali competenti saranno così impegnate nel processo di diffusione capillare di questi mercati agricoli di vendita diretta: per la promozione dello sviluppo locale, una migliore conoscenza delle caratteristiche dei processi di trasformazione, nonché delle tradizioni rurali e produttive e per un consumo di prodotti agricoli ottenuti nel rispetto dell’ambiente.

Terra Futura, gli eventi speciali

foreste La Borsa delle imprese responsabili-Green Business Meeting
Seconda edizione dell’iniziativa che favorisce nuove opportunità di green&social business per tutti gli attori del sistema (pubblico, privato eticamente orientato e non profit) nell’ambito della sostenibilità e dell’economia responsabile. Per tutti i partecipanti concrete possibilità di relazioni e business, attraverso incontri one-to-one e workshop tecnici.
Terra Futura per la scuola
Servizi e strumenti informativi per orientare docenti e studenti tra le proposte didattiche e i progetti educativi presentati in manifestazione: un progetto – giunto alla terza edizione – pensato per coinvolgere e sensibilizzare educatori, insegnanti, formatori, giovani e giovanissimi attraverso laboratori, momenti di orientamento e formazione, workshop, mostre, animazioni e spettacoli.
Premio architettura e sostenibilità
Quinta edizione del premio annuale sull’architettura sostenibile, promosso da Terra Futura ed Ecoaction-Cultura & Progetti Sostenibili in collaborazione con importanti atenei italiani. Il concorso premia nella categoria “Studio, Ricerca e Innovazione” le tesi di laurea e di dottorato di ricerca e nella categoria “Tradizione e Sviluppo sociale” le buone pratiche di amministrazioni pubbliche.
Terra Futura International
Terra Futura International guida i visitatori nel panorama di progetti, reti, eventi, politiche, normative, inerenti allo sviluppo sostenibile a livello internazionale. Un punto informativo in manifestazione accoglie le delegazioni italiane e straniere in visita, offrendo un servizio di orientamento e materiali in lingua e promuovendo gli eventi internazionali di riferimento sui temi della sostenibilità.

Terra Futura, i dettagli

specie invasive è un evento “green” perché segue un percorso di sostenibilità, ogni anno ricco di soluzioni ecocompatibili. Rispondono a questa logica le azioni e le scelte effettuate, a partire dalla selezione dei fornitori (carta certificata FSC, ristorazione equosolidale e biologica, stoviglie biodegradabili, gadget ecocompatibili, raccolta differenziata, mezzi i trasporto sostenibili, azzeramento delle emissioni di CO2, ecc.). La manifestazione vuole coinvolgere sempre più anche espositori e visitatori, offendo loro indicazioni e suggerimenti per mettere in atto percorsi di sostenibilità.
Le 13 sezioni espositive:
: edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale.
Azioni Globali&Welfare: intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo,campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale.
Bio Cibo&Cose: agricoltura biologica e biodinamica, prodotti ecologici e tessile naturale.
Comunicare la Sostenibilità: media, editoria e comunicazione.
Eco-Idea-Mobility: mobilità sostenibile.
Equo Commercio: commercio equo e solidale.
Itinerari Educativi per la Sostenibilità: educazione, orientamento, formazione e ricerca.
NuovEnergie: energie rinnovabili, risparmio energetico ed ecoefficienza.
Reti del buon governo: reti associative pubbliche e istituzioni.
Salute+Benessere: prevenzione e medicine non convenzionali.
Terra dei Piccoli: progetti, prodotti e servizi per bambini e genitori.
Turismo Eco&Responsabile: viaggi e vacanze sostenibili.
TutelAmbiente: tutela dell’ambiente e della biodiversità, riciclo e riuso.

Terra Futura, dai quartieri la sfida al cambiamento globale

terra-futura , la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità, ribadisce la necessità di una svolta: nelle scelte di governo (locali, nazionali, internazionali), nel modo di pensare e di fare economia, di consumare, vivere sul Pianeta e tessere relazioni sociali. Una svolta che – anche alla luce del fallimento politico della XV Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici di Copenhagen – può partire dai territori, dal locale. Per questo la settima edizione di (Firenze, Fortezza da Basso, dal 28 al 30 maggio 2010) è dedicata al tema delle “Comunità sostenibili e responsabili”: ad esse è necessario guardare per scoprire quanti siano già i nuovi modelli e le esperienze di sviluppo sostenibile. Da qui può nascere un progetto di società capace di farci uscire davvero dalla crisi.
La comunità deve pensare e agire con la consapevolezza che si sono allargati i confini della propria responsabilità: quelli temporali (ossia verso le generazioni future), quelli spaziali (verso l’intero pianeta). C’è questo al centro di : presente e futuro si toccano, locale e globale sono inevitabilmente connessi. E se ogni azione nel locale ha ripercussioni nel globale, allora anche le soluzioni, la svolta possibile potrà partire da qui. E ancora, qui trova motivo e radici il ruolo fondamentale delle città, come luoghi di contraddizione e conflitti, simbolo e prodotto della globalizzazione (dal 2008 oltre la metà della popolazione mondiale vive nelle città, qui è prodotto l’80% delle emissioni di gas serra e la temperatura media è maggiore di un grado rispetto alla media nazionale, agli usi civile è imputabile il 40% dei consumi energetici, e ancora nelle aree urbane avviene circa il 60% degli spostamenti).

Torna la Rassegna del mare

mare-2 Dal 6 al 9 maggio, presso il Teatro Civico di Alghero e presso l’Hotel Carlos V, si terrà la XXI , la manifestazione annuale più rilevante dell’Associazione ecologico-scientifica Mareamico, realizzata con il sostegno del ministero dell’Ambiente, del ministero per le Politiche Agricole e Forestali, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Alghero.
La da oltre 20 anni riunisce in varie località italiane, i vertici della politica e della ricerca scientifica sul mare, per fare il punto sulla sua tutela e valorizzazione, ma, soprattutto, per lanciare iniziative di cooperazione tra Stati, università, associazioni e Ong.
“La scelta della Sardegna non è casuale, la sua posizione geografica può e deve vederla diventare sempre di più protagonista di una politica nuova ed incisiva sul mediterraneo, inteso come grande patrimonio della biodiversità, riserva di vita e fattore di sviluppo economico ed occupazionale – ha dichiarato il presidente di Mareamico Roberto Tortoli -.Vi sono in vista grandi novità, in particolare processi di decentramento decisionale ed operativo, nonché lo svilupparsi di nuove iniziative ed opportunità a livello europeo, con particolare riguardo al sistema di relazioni transfrontaliere fra la Regione Sardegna e la Catalogna”.
L’Associazione Mareamico si occupa, a livello scientifico, dei temi connessi al mare, al turismo, alla pesca, alla nautica, promuovendo iniziative transnazionali con i Paesi del Mediterraneo e promuovendo intese internazionali per la tutela del mare e delle aree di particolare interesse naturalistico.

Le imprese sono sostenibili?

appalti Aperte le candidature per la quarta edizione del “”, il riconoscimento italiano per le imprese private e pubbliche che si siano distinte in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.
Il premio è destinato alle aziende che hanno fatto della politica verde una delle leve essenziali per essere competitive a livello nazionale ed europeo. L’edizione 2010 si svolge in partnership con Ecopolis, la manifestazione internazionale dedicata ai temi dell’ambiente urbano e della sostenibilità. Le imprese possono presentare la propria candidatura entro il 19 marzo 2010 per una o più delle 4 categorie: miglior gestione, miglior prodotto, miglior processo, migliore cooperazione internazionale. I progetti verranno valutati da una giuria composta da esperti del settore ed esponenti del sistema produttivo e della ricerca, che assegnerà anche il “Premio speciale giovane imprenditore per l’ambiente”, riconoscimento riservato a titolari o dirigenti d’impresa under 40 (già in gara per una delle quattro categorie), che si siano distinti per spiccate capacità imprenditoriali, innovazione ed attività di ricerca dedicate allo sviluppo ecosostenibile.
Il bando, le scadenze e ulteriori dettagli sul Premio sono disponibili sul sito web: www.premioimpresambiente.it.

Quelle ferrovie dimenticate

Logo_ferrovie_dimenticate Non è una celebrazione organizzata dagli utenti delle Fs. La III Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate consiste in una serie di eventi lanciati dalla (Wwf, Legambiente, Associazione città ciclabili) per riscoprire i cinquemila chilometri di tratte ferroviarie abbandonate. Lo scopo? Creare una rete di mobilità turistica alternativa da percorrere a piedi, a cavallo o in bici.
Si tratta di un patrimonio importante – spiegano i promotori – fatto di sedimi continui che si snodano nel territorio e collegano città, borghi e villaggi rurali, di opere d’arte (ponti, viadotti, gallerie), di stazioni e di caselli (spesso di pregevole fattura e collocati in posizioni strategiche), che giacciono per gran parte abbandonati in balia dei vandali o della natura che piano piano se ne riappropria.
Un patrimonio da tutela e salvare nella sua integrità, trasformandolo in percorsi verdi per la riscoperta e la valorizzazione del territorio o ripristinando il servizio ferroviario con connotati diversi e più legati ad una fruizione ambientale e turistica dei luoghi.
Appuntamenti in tutte le regioni.

Se il rifiuto diventa un’opera d’arte

arte del rifiuto Si tratta di un festival dedicato all’arte sociale con la visione di una nuova possibilità di occupazione per i giovani in una nuova economia ecologica e sostenibile. E’ organizzato a dal 25 febbraio al 7 marzo. Cosa aspettarsi? L’elenco è lungo: mostra di fotografie, pitture, sculture, oggetti d’uso, concerti, laboratori, teatro, performance, poesia, convegni, conversazioni. Tutte iniziative centrate sul tema del matrimonio fra riciclo, arte ed economia. In tal modo la raccolta differenziata non diventa fine a se stessa. I vantaggi? Sono almeno due, secondo Tarcisio Porto, l’assessore all’Ambiente della Provincia di e Urbino. “Risparmio dei costi del ciclo dei rifiuti – spiega – e opportunità di sviluppo economico con creazione di nuovi posti di lavoro”.

CinemAmbiente s’illumina di meno

cinemambiente Oggi CinemAmbiente aderisce all’iniziativa di Radio 2 “M’Illumino di Meno” con il primo evento cinematografico “carbon free”, proiettando “Recipes for disaster/” di presso l’ di Torino (via Livorno 60, ore 21, ingresso libero). Oltre alla proiezione di Torino il documentario viene proiettato in contemporanea a Milano, centro sociale il Barrios, a Mola di Bari, presso il teatro Angionico e a Faenza presso la sala Fellini. Il docufilm “”, premiato in numerosi festival e presentato in anteprima per l’Italia all’ultimo festival , racconta la storia di una famiglia finlandese che per un anno sperimenta una vita senza petrolio, puntando al risparmio energetico, alla riduzione dei consumi e all’uso di energie alternative.