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L’Adriatico dei disservizi ferroviari

treno Dopo la vicenda della impossibilità di comprare il biglietto alla stazione di Castelbolognese (Ra) che è stato denunciato a Legambiente Turismo da alcuni viaggiatori e divenuto poi oggetto di servizi televisivi, l’associazione ha preso atto con soddisfazione della soluzione (seppure parziale) del disservizio.
Ma, in seguito a questa vicenda, sono arrivate altre segnalazioni tra cui quanto accaduto il 14 luglio sul convoglio Eurostar City Milano-Lecce – riferisce Legambiente Turismo – con fermate a in arrivo nel capoluogo salentino alle 17,04 sul quale buona parte delle carrozze vedevano il funzionamento alternato dei condizionatori (in pratica un po’ sì e un po’ no, a turno). “Pur dando atto che il personale Trenitalia si è prodigato per cercare di sistemare i viaggiatori a caccia di fresco secondo l’andamento del ciclo dei condizionatori- spiegano – in realtà il disagio è stato comunque pesante e si è ripetuto nel viaggio di ritorno”.
Visto il ripetersi di inconvenienti e disservizi sulla rete ferroviaria, Legambiente Turismo che ha tra i suoi obiettivi la promozione del trasporto pubblico, ha deciso di invitare i viaggiatori a segnalare le loro esperienze di viaggio, negative e positive, scrivendo una mail all’indirizzo info@legambienteturismo.it.

Traffico di rifiuti, sequestri e perquisizioni

carabinieri-discarica Associazione per delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata, corruzione, falso. Sono alcune dei reati di cui sono accusate trenta persone coinvolte nell’operazione del Noe dei carabinieri nel centro-nord. Tra le persone coinvolte, responsabili di impianti di trattamento di rifiuti, intermediari, proprietari di discariche, trasportatori e pubblici ufficiali.
Nella carte della procura di Napoli, emerge il quantitativo di rifiuti smaltiti illegalmente: centomila tonnellate per un business pari a cinque milioni di euro. La maggior parte di questi sarebbe stata movimentata fra il 2005 e il 2009 in discariche italiane ed europee, con in benestare di un ufficiale di polizia giudiziaria in servizio presso la procura della Repubblica di Macerata, sospettato di intascare tangenti per chiudere un occhio.

Eolico in Sardegna fra arresti e logge segrete

E' aperto il dibattito sull'energia eolica

E' aperto il dibattito sull'energia eolica

Non si ferma l’inchiesta della procura di Roma sugli impianti eolici da realizzare in Sardegna. Le manette sono girate attorni ai polsi dell’imprenditore Flavio Carboni (da poco assolto anche in appello dall’accusa di aver ucciso il banchiere Roberto Calvi nel 1982), del geometra Pasquale Lombardi, noto per il suo passato nella Dc campana, e dell’assessore socialista del Comune di Napoli Arcangelo Martino (già coinvolto nei fatti di Tangentopoli).
L’inchiesta della procura capitolina riguarda un presunto comitato d’affari che avrebbe gestito l’assegnazione di una serie di appalti pubblici in Sardegna nel settore dell’eolico. E le accuse non si limiterebbero all’associazione per delinquere, alla corruzione e al riciclaggio. I magistrati romani contesterebbero anche la violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete.
Nell’inchiesta risultano indagati anche il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci e il deputato e coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini.

La nave dei veleni, l’avvocato Mills e Sua Maestà

jolly-rosso No grazie. E’ quanto avrebbe risposto il Governo italiano all’offerta del ministero della Difesa della Gran Bretagna di ispezionare quel tratto di fondale in cui è stato ritrovato un relitto della prima guerra mondiale al largo di Cetraro. Al posto di quel catorcio, secondo il pentito della ‘ndrangheta Francesco Fonti, ci sarebbe dovuta essere la Cunski, una delle tante navi dei veleni ingoiate dal Mediterraneo.
Il Governo italiano non avrebbe avuto alcun dubbio: lì sotto non c’è nulla di pericoloso, figurarsi di radioattivo. La Mare Oceano, la nave che sarebbe di proprietà della famiglia Attanasio responsabile delle ricerche, ha scrutato, ispezionato e emesso la sentenza: si può andare via senza perdere altro tempo. Eppure del caso – assicura Greenpeace, da tempo sulle tracce delle navi dei veleni – pare che sia interessato anche il Governo di sua Maestà. Perché questa attenzione? La risposta non è nota, ma pare che i gentili sforzi (umani ed economici) siano stati altrettanto gentilmente restituiti al mittente nonostante le ricerche sottomarine siano state proposte a un prezzo inferiore rispetto a quelle della Mare Oceano. E allora perché l’offerta britannica sarebbe stata rifiutata? La risposta non è nota così come non sono conosciuti i presunti termini di contratto dello Stato italiano con la famiglia Attanasio. Già, ma chi è la famiglia Attanasio. L’associazione ambientalista ricorda un presunto collegamento con David Mills, l’avvocato, inglese anche lui, noto per il coinvolgimento in un processo a Silvio Berlusconi per corruzione, conclusosi con la condanna civile al risarcimento di 250mila euro di danni allo Stato e con la prescrizione del reato. E’ un collegamento casuale? La risposta non è nota.

Icea “azienda solidale dell’anno”

magazine 7 “azienda solidale dell’anno” 2010 per l’inclusione delle diversità: il riconoscimento è arrivato da – Associazione per l’inclusione lavorativa e sociale delle persone svantaggiate – nel corso di un evento tenutosi a Bologna, nella sala convegni di Emil Banca. Nella motivazione, si sottolinea il contributo fornito dalll’istituto all’inclusione lavorativa e sociale di persone disabili e in situazioni di disagio.
Il tutto parte dall’iter avviato dall’Istituto certificazione etica e ambientale in base alla legge 68/99 per l’inclusione delle persone disabili o con disagio psichico nell’ambito lavorativo. L’Istituto ha avuto in forze per circa 18 mesi una ragazza con problemi psichici, tutorata da un team di tre persone. Un lavoro condotto in rete con il – Centro studi di approccio centrato sulla persona – il servizio di salute mentale e inserimento della Usl Bologna e la Provincia di Bologna, che ha previsto anche rapporti costanti con la famiglia della ragazza. “Un percorso lungo e difficile – sottolinea il team – che ha comportato passione, e una capacità enorme di mettersi in gioco, di accettare l’altro, di comprendere, di formarsi”.

40 ciclovie al posto di vecchie ferrovie

ciclovia Un rapporto sulle ex ferrovie dimesse, recuperate e trasformate in strade a esclusivo transito ciclistico e ciclopedonale, è stato dato alle stampe per iniziativa della , la Federazione italiana amici della bicicletta.
La pubblicazione, intitolata è curata da Umberto Rovaldi e Giulia Cortesi. L’indagine è stata svolta in sei mesi attraverso i coordinamenti regionali . Stampato su carta rigenerata sbiancata senza cloro, legatura a filo, curato nella veste grafica e nell’impaginazione, il volume presenta numerose illustrazioni a colori e un dettagliato corredo cartografico d’epoca del Touring Club Italiano, rielaborato da Claudio Pedroni.
“E’ auspicabile un secondo volume dedicato alle ex ferrovie calde cioè quelle per le quali è in corso di elaborazione il progetto di recupero con le possibili opzioni: pista ciclabile e/o nuova attivazione di un moderno servizio di trasporto su rotaia”.

Arriva la patata Ogm

patate La Commissione europea ha autorizzato la coltivazione di un Ogm per la prima volta dal 1998. È la patata Ogm della , conosciuta con il nome di e contenente un gene che conferisce la resistenza ad alcuni antibiotici. La sua immissione in ambiente potrebbe scatenare una resistenza batterica verso medicinali salva vita. “Questa autorizzazione – spiega Greenpeace – viene sventolata in faccia alla scienza, all’opinione pubblica e alle leggi europee. È scioccante che da sei anni il presidente Barroso prova a seppellire le evidenze scientifiche sui dubbi per la sicurezza di questa patata Ogm”. “L’ – aggiunge – ha un maggior contenuto di amido ed è stata sviluppata per l’uso industriale, nell’alimentazione animale e come fertilizzante ma sono già disponibili sul mercato patate convenzionali (non-Ogm), con contenuti di amidi quasi identici e senza geni di resistenza agli antibiotici”.

Rifiuti in Campania, Italia condannata

rifiuti . Non ha creato in Campania impianti di recupero e di smaltimento. Così la contesta al Governo del Belpaese di aver messo a repentaglio l’incolumità dei cittadini: “Gli Stati membri non devono esporre la salute umana a pericolo nel corso di operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti”. Secondo il collegio giudicante di Lussemburgo, “nella regione Campania, i quantitativi ingenti di rifiuti ammassati nelle strade, nonostante l’assistenza di altre regioni italiane e delle autorità tedesche, dimostrano un deficit strutturale di impianti, cui non è stato possibile rimediare”. E ancora, nulla di quanto sostenuto può “giustificare la violazione degli obblighi derivanti dalla direttiva e la mancata realizzazione effettiva e nei tempi previsti degli impianti”.

Bio Bank, qualche suggerimento

foreste Numero di operatori bio: le tre regioni leader
Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana si confermano le tre regioni leader per numero assoluto di operatori. L’Emilia-Romagna riguadagna la prima posizione, che l’anno scorso era della Lombardia, con quattro primati: aziende con vendita diretta, e-commerce, mense, mercatini. Segue la Lombardia che sale sul podio più alto per gruppi d’acquisto, ristoranti e negozi. Al terzo posto la Toscana, prima per agriturismi.
Densità di operatori bio: le tre regioni leader
La classifica cambia prendendo in esame le regioni con il maggior numero di operatori ogni 100.000 abitanti. In testa le Marche che dominano la classifica con tre primati: per vendita diretta, agriturismi e ristoranti. Al secondo posto la Valle d’Aosta con il primato per negozi ed e-commerce. Infine il Trentino-Alto Adige che primeggia per mercatini.
Tema dell’anno “Bio, Eco, Etico: uscire dal labirinto in 141 mosse”
Sono numerose le azioni quotidiane utili per diminuire il nostro ingombrante peso sul pianeta, 141 le selezionate suddivise in dieci ambiti: • Alimentazione • Commercio equo • Orto, giardino e animali • Abbigliamento, cosmesi e detergenza • Casa • Energia e acqua • Riciclo e riuso • Mobilità • Educazione ambientale • Clima sociale.
Alimenti, cosmetici e detergenti bio
Sono un centinaio le aziende che si presentano e propongono i loro alimenti, cosmetici e detergenti biologici certificati su . Una vetrina ricca di novità e informazioni utili, completata dall’elenco degli organismi di certificazione, da un esempio di etichetta bio e dal quadro sulla certificazione per la cosmesi in Italia e in Europa.

Biologico in Italia: tutta la realtà

tuttobio E’ cresciuta, si è moltiplicata, ma soprattutto ha coinvolto nuovi gruppi sociali. Il cuore della vendita diretta batte nei 600 gruppi d’acquisto solidale, negli spacci di oltre 2.000 aziende agricole biologiche, negli oltre 130 siti per fare la spesa bio on-line, nelle migliaia di cassette di frutta e verdura biologica, locale e di stagione, preparate ogni settimana dai contadini e consegnate direttamente ai consumatori.
E’ la nuova tendenza della filiera corta che avanza nelle grandi città e nei piccoli centri, da parte di gruppi di produttori, cooperative o singoli agricoltori e coinvolge persone, famiglie, gruppi di amici, colleghi di lavoro.
Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana si confermano le tre regioni leader per numero assoluto di operatori bio, con l’Emilia-Romagna che torna alla guida del gruppo. La classifica per densità di operatori vede invece al primo posto le Marche, seguite da Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.
Lo rivela il Rapporto 2010, appena pubblicato su .
Il Rapporto disegna due mappe distinte e complementari del biologico nazionale: la prima per numero assoluto, la seconda per densità di operatori. Traccia inoltre le tendenze del ettore dell’ultimo triennio.
Il trend 2007-2009 degli operatori bio italiani
Questo l’andamento delle otto tipologie di operatori del biologico prese in esame dal apporto , per numero assoluto:
• Gruppi d’acquisto solidale +68% • dai 356 del 2007 ai 598 del 2009
• Aziende con vendita diretta +32% • da 1.645 a 2.176
• Ristoranti +31% • da 174 a 228 (esclusi quelli in agriturismo)
• E-commerce +25% • da 106 a 132
• Mense scolastiche +23% • da 683 a 837
• Agriturismi +22% • da 1.002 a 1.222
• Mercatini +10% • da 204 a 225
• Negozi +2% • da 1.106 a 1.132