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Scritto Martedì 23 Febbraio 2010 da Fabio Lepre
Immediati i commenti e le reazioni alla diffusione di Ambiente Italia 2010, l’annuale rapporto sullo stato di salute del Paese redatto da Legambiente.
“Sono proprio le Regioni, che oggi hanno competenze rilevanti e spesso esclusive in materie delicatissime ad avere la responsabilità di trovare le risposte più efficaci per uscire da questa situazione – ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente -. La sfida che proponiamo ai candidati Governatori è di cogliere le opportunità che la crisi climatica e la crisi economica ci propongono, dimostrando l’esaurimento del vecchio modello di sviluppo e la necessità di fare della Green economy e della qualità dei territori italiani il punto di forza per rilanciare il Paese. Le nostre proposte sono molto precise: si tratta di spingere le fonti rinnovabili, far crescere la mobilità pendolare sui treni, migliorare la gestione e il recupero di acqua e rifiuti, ridurre il prelievo e l’impatto delle cave, valorizzare il sistema dei parchi, fermare il dissesto idrogeologico. Per farlo, indichiamo strategie chiare e concretamente realizzabili spiegando anche dove andare a reperire le risorse. I governatori devono avere il coraggio di utilizzare una nuova fiscalità che alleggerisca lavoro e imprese e colpisca l’uso delle risorse ambientali per far pagare finalmente chi oggi lucra scavando le montagne, imbottigliando l’acqua o consumando suoli; devono introdurre trasparenti e efficienti sistemi a tariffa per la gestione dei rifiuti e dell’acqua. Insomma, devono assumersi la responsabilità di cambiare in meglio le regioni italiane per renderle più moderne spingendo l’innovazione nei settori più promettenti”.
“L’Italia ha perso negli anni novanta l’opportunità di diventare un pioniere nell’industria delle rinnovabili. E oggi, se continuerà a mancare una convergenza tra pubblica amministrazione e imprenditoria e ricerca, saremo tagliati fuori anche dalla nuova green economy – ha dichiarato Duccio Bianchi dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia -. Lo sviluppo della Green economy dipende molto anche dal comportamento delle Regioni. Laddove vi è una volontà i risultati si conseguono rapidamente e sono misurabili. Non è un caso infatti che le due regioni leader nel fotovoltaico siano il Trentino Alto Adige e la Puglia”.
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Tag:Ambiente Italia 2010, CO2, dissesto idrogeologico, Emissioni, green economy, legambiente, mobilità sostenibile
Scritto Giovedì 18 Febbraio 2010 da Fabio Lepre
Sono ventitré le tonnellate di pellet radioattivo sequestrate a Trieste. Tutto il materiale, di origine ucraina, proveniva dall’Ungheria. L’operazione è stata condotta dal Servizio Antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Trieste e dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Udine. Da un punto di vista tecnico, la merce sottoposta a sequestro presentava un’anomalia radiometrica corrispondente a circa 2,5 volte il fondo naturale. Più nel dettaglio, i risultati delle analisi dell’Arpa friulana hanno restituito un carico con valori di Cesio 137 vicini a 200 Becquerel al chilogrammo ovvero ampiamente oltre i limiti previsti dalla legge italiana. Il materiale era destinato a uso domestico.
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Tag:eco-combustibile, pellet radioattivo
Scritto Martedì 16 Febbraio 2010 da Fabio Lepre
Ancora una operazione contro il traffico illegale di rifiuti. Protagonista, questa volta, il porto di Taranto da cui sarebbe dovuto partire un ingente carico di rifiuti speciali destinazione Cina. Sono stati i militari del Comando provinciale della Guardia di finanza della città pugliese, in collaborazione con i funzionari della dogana, a scoprire la mega operazione. In totale sono 24 i container a cui sono stati apposti i sigilli e, complessivamente, oltre seicento le tonnellate di rifiuti speciali privi delle autorizzazioni necessarie all’esportazione. In buona sostanza, questa montagna di spazzatura non aveva subito i prescritti trattamenti preliminari e riportava una falsa indicazione del codice identificativo. Le Fiamme gialle hanno anche denunciato due persone alla locale autorità giudiziaria.
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Tag:guardia di finanza, porto di taranto, traffico di rifiuti
Scritto Giovedì 28 Gennaio 2010 da Fabio Lepre
E’ il Consiglio regionale della Toscana a sentenziare: “Così non si può andare avanti”. E all’unanimità approva una legge per la difesa della qualità dell’aria, anche per ridurre i rischi sanitari provocati dal sempre più imbarazzante inquinamento atmosferico. Si tratta di un provvedimento che recepisce le direttive comunitarie e il più recente decreto Matteoli. Secondo la relatrice, il consigliere regionale del Partito democratico (e presidente della competente commissione consiliare), Rosanna Pugnalini, si tratta “di uno strumento nuovo, già impiegato nel 2004 con buoni risultati. La mancata approvazione – aveva detto all’aula prima del voto – comporta la non ammissione ai contributi erogati dalla Regione”. (foto by regione.toscana.it)
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Tag:decreto matteoli, legge contro l'inquinamento, regione toscana, rosanna pugnalini
Scritto Giovedì 28 Gennaio 2010 da Fabio Lepre
Ancora una volta una presa di posizione di Benedetto XIV in difesa dell’Ambiente. “E’ sostenibile – sono le parole del Pontefice – solo uno sviluppo che rispetti la creazione e che non danneggi l’ambiente”. Affermazioni pronunciate in occasione dell’Udienza generale e che fanno il paio con le tante rese pubbliche nel corso del suo mandato alla guida della Chiesa di Roma. E ha poi ribadito: “La costruzione di una pace solida è legata al rispetto dell’ambiente”.
Solo poche settimane fa, nel corso dell’omelia della messa a San Pietro per la 43esima Giornata mondiale della pace, aveva detto “Se l’uomo si degrada, si degrada l’ambiente in cui vive”. E ancora, “se la cultura tende verso un nichilismo, se non teorico, pratico, la natura non potrà non pagarne le conseguenze”.
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Tag:benedetto XVI, papa, pontefice, rispetto dell'ambiente
Scritto Mercoledì 27 Gennaio 2010 da Fabio Lepre
Il Wwf Italia, nella lettera inviata in questi giorni alle istituzioni italiane, descrive i cinque pilastri su cui si deve basare la Strategia nazionale della biodiversità, sostenuta dalla creazione di un apposito fondo per la biodiversità:
1. l’adozione di strumenti legislativi quali una legge per la tutela della biodiversità;
2. l’inserimento nella contabilità nazionale parametri che consentano di “tenere in conto la natura”;
3. la definizione di obiettivi strategici non solo su scala nazionale ma anche regionale;
4. il coordinamento tra il Piano d’azione nazionale e quelli regionali;
5. un piano nazionale di sostegno alla conservazione delle ultime foreste tropicali che sia promossa con politiche rivolte a quei paesi in via di sviluppo che hanno stretti rapporti commerciali con il nostro Paese, che è una delle nazioni al mondo maggiori consumatrici di risorse forestali. (2/fine)
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Tag:anno della biodiversità, Wwf Italia
Scritto Mercoledì 27 Gennaio 2010 da Fabio Lepre
La sede Unesco a Perugia che ospita il segretariato del programma di valutazione mondiale dell’acqua è a rischio di trasferimento in altri Paesi per via della mancata ratifica da parte del Ministero dell’Ambiente del protocollo di intesa tra Governo, Unesco e Regione Umbria. E’ quanto fa sapere l’amministrazione provinciale del capoluogo umbro. Non essendoci una legge – precisano – che di fatto stabilisce un fondo fisso – due milioni 500mila euro – alle attività della più grande agenzia sull’acqua globale, l’Unesco sta pensando di portare fuori dal Paese il segretariato. Al momento ha concesso una proroga fino alla fine di giugno. Poi si vedrà. (foto by publywebitalia.com)
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Tag:acqua, perugia, programma di valutazione mondiale dell'acqua, unesco
Scritto Mercoledì 27 Gennaio 2010 da Fabio Lepre
E’ un panino italiano al cento per cento. Dal pane alla carne ai formaggi all’olio. Viene sì prodotto nelle cucine del globalizzato McDonald’s ma la materia prima proviene interamente dal suolo italiano. Anzi, si tratta di prodotti certificati come l’Asiago Dop e la Bresaola della Valtellina Igp. Sarà in vendita da oggi e per circa sette settimane in 392 punti vendita della più famosa catena dei fast-food.
A presentare, a Roma, la nuova iniziativa anche il ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia. “Questo nuovo panino – sono le sue parole – ha grandi ambizioni, a partire da quello di movimentare mille tonnellate di nostri prodotti in un mese per un controvalore di 3,5 miliardi di euro. Abbiamo chiesto a McDonald’s di farne un marchio internazionale che arrivi ai consumatori di Parigi come a Shanghai. Vogliamo globalizzare il gusto italiano, dando una svolta identitaria alla nostra agricoltura. Ma è soprattutto un messaggio alle nuove generazioni che potranno così avere una memoria gustativa di impronta italiana”.
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Tag:luca zaia, McDonald's, McItaly, prodotti tipici
Scritto Martedì 26 Gennaio 2010 da Fabio Lepre

Un angolo della Tasmania
Proteggere l’ambiente aiuta a trovare lavoro: è boom delle nuove professioni per lo sviluppo sostenibile. I master ambientali sembrano uno strumento per contrastare la crisi occupazionale: a un anno dal completamento l’80,6 per cento degli intervistati
è occupato in un impiego di alto profilo. Cresce, inoltre, l’offerta formativa legata all’ambiente: sono più di duemila i corsi attivati e ci sono oltre 50mila persone in formazione all’anno. Nel Mezzogiorno si registra una crescita del 29,9 per cento di corsi programmati nel 2007-2008. E’ quanto emerge da una recente indagine dell’
Isfol, l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori.
I Green Jobs – è il secondo aspetto –
valorizzano il lavoro femminile: le donne fanno più carriera degli uomini. Cresce la percentuale della componente femminile impiegata nel settore “verde”, che dal 12,7 per cento del 1993 passa al 25,5 per cento del 2008. Migliora anche la posizione occupata: il 57,8 per cento delle donne contro il 35,3 per cento degli uomini ricopre posizioni di livello medio-alto di tipo impiegatizio.
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Tag:green jobs, isfol, lavoro verde
Scritto Lunedì 25 Gennaio 2010 da Fabio Lepre
Un bilancio con molte luci e qualche ombra. E’ quanto emerge dal rapporto sui cinque anni di applicazione della legge che ha introdotto il divieto di fumare nei locali e negli uffici pubblici, diffuso dallo stesso Governo. Il bilancio è positivo – riferiscono – soprattutto in riferimento alla protezione dall’esposizione al fumo passivo, mentre il dato negativo riguarda l’aumento del numero dei fumatori soprattutto nei giovani registrato in questo ultimo anno.
Nel primo anno di vigenza della legge, secondo i dati Istat (che fanno riferimento a oltre 60mila interviste a persone con età superiore ai 14 anni), la percentuale di fumatori ha avuto infatti una diminuzione di circa due punti (dal 23,8% al 22%). Tale percentuale si è mantenuta stabile fino al 2009. Solo in questo ultimo anno la percentuale dei fumatori è risalita di un punto, arrivando al 23%. L’incremento ha riguardato allo stesso modo sia maschi che femmine; con una prevalenza nei giovani adulti di età compresa tra i 25 e i 34 anni.
Come è noto la legge 3 del 16 gennaio 2003, articolo 51 “Tutela della salute dei non fumatori” è entrata in vigore nel gennaio 2005 e l’Italia è stato il primo grande paese europeo a introdurre una normativa per regolamentare il fumo in tutti i locali chiusi pubblici e privati – compresi i luoghi di lavoro e le strutture del settore dell’ospitalità. Questa legge è stata considerata un esempio di efficace intervento di salute pubblica in tutta l’Europa.
Su mandato del ministro della Salute, i Nas (Nucleo operativo antisofisticazioni) nel 2009 hanno effettuato 2.551 ispezioni a campione su tutto il territorio nazionale presso diverse tipologie di locali (stazioni ferroviarie, ospedali, ambulatori, musei e biblioteche, aeroporti, uffici postali, e sale scommesse, discoteche, pub e pizzerie) in cui si applica il divieto di fumo, evidenziando il sostanziale rispetto della norma. Sono state contestate complessivamente 234 infrazioni: 91 a persone che fumavano dove era vietato e 143 per mancata o errata affissione del cartello di divieto o per presenza di locali per fumatori non a norma.
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Tag:divieto di fumare, legge antifumo