Sviluppo sostenibile

Quei campi Ogm in Friuli

grano “In questi giorni stiamo rischiando la prima estesa contaminazione da Ogm in Italia, a causa di una presunta semina di mais transgenico in un campo in Friuli, nel Comune di Fanna (Pn). Lo scorso 10 luglio il terreno sospetto è stato posto sotto sequestro, ma la procura di Pordenone, invece di intervenire d’urgenza, si è presa un mese di tempo per la verifica delle analisi e la stesura della perizia”. Sono le parole di Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm Greenpeace Italia, che aggiunge: “Aspettare agosto è assurdo! Le analisi molecolari per l’accertamento della presenza di Ogm sui campioni non richiedono più di tre giorni! Ormai quel mais è in fase avanzata di maturazione: ancora pochi giorni e queste piante produrranno il loro polline, che si disperderà in ambiente e darà il via a una contaminazione difficilmente arrestabile”.
“Non possiamo star fermi a guardare! Per questo – è l’appello – ti invitiamo a scrivere insieme a Greenpeace e a tutta la task force per un’Italia libera dagli Ogm al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nella sua funzione di garante delle norme e della loro applicazione, chiediamo al nostro presidente di intervenire con urgenza sulla procura di Pordenone per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche”.

Ecomaretona: “Nord e sud della Sardegna, che differenze!”

DSCN2943 “La Sardegna è sicuramente la regione più bella che abbiamo attraversato in questi tre anni. E’ l’isola che ha il mare più bello, la natura più selvaggia, una terra che sa accoglierti con il sorriso sulle labbra facendoti sempre sentire a casa”. Così si esprimono gli organizzatori di Ecomaretona che da tre anni percorre i litorali italiani alla scoperta di bellezze dimenticate, località e spiagge più o meno famose, documentare situazioni di eccellenza, di abbandono e di degrado.
Il viaggio è iniziato il 3 luglio in Sardegna, partendo da Cagliari, percorrendo la costa verso Oristano, per arrivare, il 15 luglio, a Olbia.
“La nostra avventura – proseguono – ha preso in analisi la situazione delle coste sarde, le quali mostrano con successo che questa regione punta davvero alla sostenibilità dell’ambiente e al rispetto della natura. Abbiamo ravvisato una oggettiva differenza fra le coste del nord e quelle del sud. Il nord si distingue senza dubbio per la presenza di ottimi servizi, pur molto cari, mentre il sud, con oltre il novanta per cento di spiagge libere, rappresenta ancora una meta abbordabile per il turista medio.”
“Riguardo all’accessibilità delle spiagge – spiegano ancora i promotori dell’iniziativa – nord e sud presentano situazioni differenti: nel litorale meridionale tutti possono fruire del mare grazie ad accessi facilitati da passerelle – Cagliari, Sassari, Santa Teresa di Gallura, Oristano- e piccoli aiuti, quali servizi di bus a chiamata, traghetti e guardie turistiche che accompagnano persone con ridotte capacità motorie. A nord, purtroppo, le spiagge sono difficilmente accessibili, raggiungibili attraverso strade e sentieri sterrati difficilmente percorribili per chi abbia problemi di motilità. In Costa Smeralda la sensazione è quella di un turismo sfruttato ed esasperato, che porta a volte a registrare servizi scarsi o inesistenti a fronte di prezzi molto cari, che scoraggiano un turismo medio. Al nord abbiamo dovuto constatare come talvolta il diritto di accesso al mare, che per legge deve essere libero e non vincolato dalla struttura privata, venga negato dai grandi alberghi e resort che pretendono di esercitare il diritto di proprietà della spiaggia. Differente è la situazione verso sud dove spiagge più ampie permettono al suolo pubblico un’ area più estesa rispetto a quella privata”.

Festambiente Sud

festambiente sud Le donne in prima fila per cambiare il Meridione d’Italia. Le donne protagoniste della lotta contro le criminalità, per un ambiente pulito e per uno sviluppo sostenibile. Una scommessa possibile? E’ questo il tema dell’estate meridionale di Legambiente, interamente dedicata a storie ed esperienze femminili in Italia.
Sud sostantivo femminile è, infatti, il titolo della rassegna organizzata quest’anno a Monte Sant’Angelo (Foggia). Fino a domenica si tiene la quarta del Teatro Civile Festival, per proseguire dal 28 all’1 agosto con la sesta edizione di Festambiente Sud, la festa nazionale di Legambiente per il Sud Italia, organizzata, per il sesto anno consecutivo: un connubio di dibattiti, seminari, degustazioni e spettacoli.
“La storia, la letteratura, la cultura del Sud sono costellate di figure femminili importanti, tragiche o coraggiose, forti o fragili, in ogni caso determinanti. La scelta di dedicare la VI edizione di Festambiente Sud alle donne rappresenta quindi un’occasione per riflettere sull’importanza del ruolo femminile nella società di ieri e di oggi, e in particolare sulla capacità delle donne di influire sui processi di sviluppo e di crescita sociale del Paese. Scrittrici, artiste, esponenti del panorama culturale contemporaneo racconteranno il Sud dal loro punto di vista – ha dichiarato Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente – rivelandoci un protagonismo, spesso nell’ombra, ma capace di generare grandi cambiamenti”.

“Non si può affondare un arcobaleno”

rainbow warrior 2 “Sono passati 25 anni da quando gli agenti dei servizi segreti francesi affondarono la nostra Rainbow Warrior. Lo ricorda Greenpeace che fa riferimento alla fatidica data del 10 luglio 1985: “quando mancavano dieci minuti alla mezzanotte, due esplosioni squarciarono lo scafo della nave ormeggiata nel porto di Auckland, in attesa di fare rotta per Moruroa. La Rainbow Warrior affondò e il nostro fotografo – Fernando Pereira – rimase ucciso”.
Per commemorare questo tragico evento, “abbiamo avviato la costruzione della Rainbow Warrior III, posando la sua chiglia nel corso di una cerimonia presso il cantiere navale di Maritim a Danzica. La nuova Rainbow svolgerà un ruolo fondamentale nella nostra campagna per evitare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici. Progettata per essere all’avanguardia, soddisfa i più elevati standard ambientali. Navigherà principalmente a vela, ma in condizioni climatiche sfavorevoli potrà usare il motore a propulsione diesel-elettrica, riducendo in modo significativo l’uso del carburante. Il telaio e il posizionamento delle vele sono stati ottimizzati per migliorare l’efficienza, mentre il calore creato dal generatore verrà riutilizzato per riscaldare l’acqua a bordo. Trasporterà anche un elicottero e sarà dotata di una piattaforma di atterraggio”.
Il messaggio è chiaro – spiega Andrea Pinchera, direttore comunicazione e raccolta fondi di Greenpeace Italia –: non si può affondare un arcobaleno!”.

Quattro passi verso un mondo migliore

quattro passi Niente proposte futuribili o idee elitarie, “Quattro passi verso un mondo migliore”, si riconferma alla sua sesta edizione (Treviso, località Sant’Artemio, sede della Provincia di Treviso, 25-26 settembre 2010) per la concretezza e l’immediata applicabilità delle proposte da parte di ogni cittadino. Divenuta uno dei punti di riferimento nazionali per i settori della cooperazione, dello sviluppo sostenibile e della tutela dell’ambiente, la fiera è reduce dal successo decretato nel 2009 che ha visto oltre 30mila visitatori e 300 volontari attivi in due giorni.
Organizzata dalla Cooperativa sociale Pace e Sviluppo di Treviso (la prima organizzazione in Veneto per attività, fatturato e numero di volontari e terza in Italia dopo Milano e Trento nel settore del commercio equo e solidale) con il sostegno e patrocinio della Provincia di Treviso, del Ministero delle Politiche agricole e forestali, della Regione del Veneto e del Comune di Treviso, per il 2010 si concentrerà sul tema “Reti Liberatutti, scopriamo l’economia delle relazioni”.

Il valore delle rinnovabili

E' aperto il dibattito sull'energia eolica

E' aperto il dibattito sull'energia eolica

L’industria delle rinnovabili può creare otto milioni e mezzo di posti di lavoro entro il 2030 se i governi colgono l’opportunità di investire in un futuro più verde. Parola di Energy [R]evolution, uno studio dettagliato su come ridurre le emissioni di CO2 e garantire allo stesso tempo la crescita economica, sostituendo i combustibili fossili con efficienza energetica e rinnovabili.
Secondo lo studio entro il 2030 è possibile creare dodici milioni di posti di lavoro, di cui otto e mezzo soltanto nel settore delle fonti rinnovabili. Allo stato attuale, i posti di lavoro in energie rinnovabili sono soltanto 2,4 milioni a fronte di 8,7 del settore energetico a livello mondiale.
Attuando Energy [R]evolution, invece, si creerebbero 3,2 milioni di nuovi green jobs, il 33 per cento in più di quelli attuali, sempre nel settore dell’energia. Il mercato globale per le tecnologie rinnovabili, entro il 2030, passerà dagli attuali 100 miliardi di dollari l’anno, a più di 600 miliardi di dollari.

Architettura e sostenibilità, i vincitori

terra futura 2 Grande successo per la V edizione del premio “Architettura e sostenibilità” che ha visto l’adesione di oltre cento elaborati provenienti da tutta Italia tra tesi di laurea e di dottorato per la categoria “Studio, ricerca e innovazione” e buone pratiche di amministrazioni pubbliche per quella di “Tradizione e sviluppo sociale”. Un’iniziativa promossa da Terra Futura e Ecoaction Cultura & Progetto Sostenibili in collaborazione con diverse facoltà italiane di architettura e ingegneria.
Ad aggiudicarsi il premio per la miglior tesi di laurea è stato Gaetano Giovanni Daniele Manuele con “Partecipatto: un’esperienza di urbanistica partecipata a Scordia (Catania)”, mentre il vincitore della tesi di dottorato è Stefano Giussani per il progetto “L’impatto del turismo sulle zone costiere: uno strumento per la gestione integrata e sostenibile delle attività turistiche sul territorio”.
Per la categoria dedicata alle pubbliche amministrazioni si è aggiudicato il premio Agire, l’Agenzia per l’energia del Comune di Venezia, con il progetto “Strade in buona luce”: un intervento in cui l’amministrazione pubblica dà il buon esempio, modificando l’illuminazione pubblica di due strade con un sistema a basso consumo e ad alta efficienza, per poi sensibilizzare anche gli esercizi commerciali presenti a fare la medesima scelta.

Economia-ecologia

terra-futura Nell’era della crisi economica e finanziaria, la green economy si pone come opportunità di svolta. In questo quadro Terra Futura si pone come luogo in cui si crea, agevola e alimenta l’interconnessione tra economia e ecologia. Fin da suoi esordi, la rassegna ha anticipato questa tendenza, dando spazio alle buone pratiche delle tante imprese responsabili, a partire da quelle valorizzate dal Premio Toscana Ecoefficiente, promosso dalla Regione Toscana, che ha selezionato quest’anno ben 90 esperienze di ecoefficienza. A essere premiati i comportamenti che conciliano la tutela ambientale con l’innovazione produttiva, la competitività, l’efficienza economica e l’equità sociale.
Numerose inoltre le eccellenze che hanno partecipato alla terza edizione della Borsa delle imprese responsabili, registrando numeri importanti con oltre cento tra organizzazioni pubbliche, privati e non profit e ben 700 incontri one to one nell’ambito del “green&social business”, che hanno confermato il successo dell’iniziativa anche per l’edizione 2010.

Regione Toscana ecoefficiente

consiglio regionale toscana La Regione Toscana ha scelto anche quest’anno Terra Futura come luogo per presentare in modo organico il proprio impegno per la sostenibilità economica, sociale e ambientale sul territorio, confermando il suo ruolo di avanguardia nell’applicazione diffusa delle buone pratiche.
“La nostra è tra le prime regioni in quanto a sostenibilità secondo ricerche svolte a livello nazionale, seconda solo al Trentino che di fatto è una provincia, in verità, in cui è più facile avere prassi di eccellenza – ha commentato il governatore Enrico Rossi – Noi siamo una grande regione, e siamo ben contenti e orgogliosi che tutti insieme si riesca a ottenere una maggiore qualità dell’ambiente e una sostenibilità complessiva. Credo però che la sostenibilità non si ottenga solamente con iniziative promosse dall’alto: sempre di più l’impegno delle istituzioni deve andare di pari passo con l’impegno della società civile. Solo così si arriverà a creare una vera cultura della sostenibilità, perché la cosa importante è che nella vita di ciascuno di noi si cambi mentalità e comportamenti”.

“Sì alle rinnovabili, no alle speculazioni”

E' aperto il dibattito sull'energia eolica

E' aperto il dibattito sull'energia eolica

Associazioni ambientaliste schierate in difesa del paesaggio e contro l’eolico selvaggio. Il documento è firmato da Italia nostra, Amici della terra, Mountain wilderness, Movimento azzurro, Comitato nazionale del paesaggio, Altura, Fare verde, Comitato per la bellezza, Associazione per la wilderness, Vas, Federazione nazionale pro natura. “L’attuale congiuntura – sostengono – rende inderogabile un riordino e una rimodulazione di tutta la normativa a sostegno delle rinnovabili. Nelle more dell’emanazione di questa nuova normativa il Governo blocchi ogni speculazione e imponga una ragionevole moratoria agli impianti eolici”.
“Questo sistema – sono le loro parole – ha favorito, particolarmente nel settore dell’eolico, speculazioni e infiltrazioni mafiose, documentate in decine di inchieste giudiziarie, e ha determinato un’aggressione gravissima ai valori naturalistici, culturali, economici del paesaggio e al territorio protetto in tutta Italia, attraverso la sregolata installazione di pale eoliche persino dove il vento è scarso”.
“Anche alla luce dei recenti scandali – fanno sapere – il problema non può più essere ignorato. Occorre fermare subito le speculazioni, o con l’art.45 (del decreto Tremonti, ndr), o con una moratoria che blocchi per il tempo necessario l’installazione di nuovi impianti eolici”.