Scoperta nuova alga nel Mediterraneo

Ne dà la notizia Galileo, un giornale di approfondimento scientifico: nel Mediterraneo è stata una nuova specie di alga rossa. La coralligena è l’unica specie di genere che vive nel Mediterraneo, tra i 30 e i 45 metri di profondità.

L’alga in questione era stata classificata erroneamente nei precedenti studi ritenendo che facesse parte del genere genere Rhodymenia, ma grazie alle analisi del DNA l’alga rossa adesso ha finalmente ottenuto il posto che le spetta. Il suo nome è coralligena, ed è stata da un ricercatore dell’Università di Girona, Conxi Rodríguez-Prieto e da Olivier De Clerck, biologo dell’Università di Ghent (Belgio). Il prossimo obiettivo di due ricercatori sarà studiare le alghe per capire come il riscaldamento delle acque del mare influisce sulla crescita e sul loro sviluppo.

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Inquinamento e pianeta: Puget sound

Puget Sound è un’ che si trova nel Nord della costa pacifica americana. Ogni anno l’ di Puget sound nel distretto di subisce fuoriuscite di idrocarburi per 11 milioni di litri. Lo dice il Dipartimento di ecologia dello .

Il problema riguarda l’acqua piovana, gli scogli dei marciapiedi e le fuoriuscite dai tubi. Il petrolio è solo in parte responsabile dell’inquinamento. Nelle acque sono stati ritrovati metalli pesanti, pesticidi e tracce di PBC. Accusati in primo luogo sono i prodotti chimici di scarto provenienti dalle fabbriche. Le conseguenze dell’inquinamento anche se gravi non sono ancora allarmanti, ma la ricerca ci mette in guardia: anche una piccola quantità di idrocarburi nelle acque può danneggiare la fauna ittica.

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Google Earth scopre trappola dei Normanni

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Grazie al meraviglioso Google Earth una trappola di un millennio fa è stata scoperta nelle acque presso l’estuario del a Dyfed.

Una notizia che farà piacere agli appassionati di , di Inghilterra e di archeologia. Una trappola dell’era della conquista è stata scoperta a pochi metri dalle sabbie della città di Dyfed. Costruita come una barriera di rocce dalla forma a V, permetteva di catturare il pesce rimasto intrappolato dopo l’arrivo della bassa marea. All’angolo della struttura venivano piazzate le reti che aiutavano nella cattura dei pesci: il sistema che era talmente efficace che fu proibito dalla Magna . Nelle acque odierne la struttura sembra una barriera naturale perchè la costruzione rimane immersa anche durante la bassa marea, ma Google ha dichiarato la trappola era visibile dalle proprie foto aeree e satellitari almeno dal dicembre 2006.

Via Mail Online

Scarsità acqua in Europa, rapporto AEA

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L’Agenzia europea dell’ (AEA) ha rilasciato una relazione sull’utilizzo dell’acqua in .

La relazione “Water resources across Europe – confronting water scarcity and drought” rileva che il problema dell’acqua è in aumento anche nelle regioni del nord , fattore che in futuro sarà ulteriormente peggiorato dall’aumento di gravità e di frequenza della siccità.

Solo per gli utilizzi legali dell’acqua in consumiamo ogni anno 285 km3 di acqua dolce, con una media di 5 300 m3 pro capite. Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’AEA ha dichiarato: “Viviamo al di sopra delle nostre possibilità per quanto riguarda l’acqua. La soluzione a breve termine al problema della carenza d’acqua è stata di estrarre quantità sempre maggiori di acqua dalle nostre risorse di superficie e sotterranee. Lo sfruttamento eccessivo non è sostenibile con ripercussioni sulla qualità e sulla quantità dell’acqua rimanente, come pure sugli che da essa dipendono”. “Dobbiamo diminuire la domanda, ridurre al minimo la quantità di acqua che estraiamo e aumentare l’efficienza del suo uso”.

Via Immediapress
: Stock.xchng

Inquinamento, troppi rifiuti nei nostri oceani

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Il gruppo ambientalista americano Ocean Conservancy ha reso pubblico un rapporto in cui mostra i risultati di una giornata di raccoglimento rifiuti nel settembre 2008 da parte di un gruppo di volontari di 4000.000 persone nei , fiumi e altri corsi d’acqua. I volontari hanno ripulito l’immondizia che inquina e danneggia gravemente l’, la fauna e anche il turismo delle zone adiacenti agli oceani e ai in vari luoghi del mondo e hanno scoperto che i rifiuti presenti in maggiore quantità sono i mozziconi di sigaretta, i sacchetti di plastica e le confezioni degli alimenti.

Il rapporto può essere consultato nella sua versione completa sul sito www.oceanconservancy.org.

: stock.xchng

Scoperto nuovo pesce rimbalzante

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Un pesce dalle caratteristiche psichedeliche è scoperto da alcuni sub di un tour operator delle isole Ambon, in Indonesia.

La Histiophryne psychedelica è stata avvistata per la prima vola da alcuni sub un anno fa: sorprendentemente si muove rimbalzando sul fondale marino come una palla. L’animale ha testa piatta a forma di girandola ed è percorso da strisce zebrate che partono dagli occhi e si diramano per tutto il corpo. Il nostro amico è confermato nuova specie di pesce dagli esami del DNA e la scoperta è stata pubblicata sul giornale American Society of Ichthyologists and Herpetologists.
Nuovi sono anche i comportamenti che il pesce adotta: quando tocca il fondo marino, si spinge con le pinne ed espelle l’acqua dalle branchie, questo, insieme alla coda non centrata lo fa rimbalzare in modo anomalo e imprevedibile. Da qui si è deciso l’aggettivo ‘psychedelica’ per il nome: a detta degli scienziati il pesce sembra essere sotto uso di sostanze stupefacenti!

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6 posti dove non potrete più andare in vacanza dopo il cambiamento climatico

p1010532_jpg Maldive
Si, la Repubblica delle Maldive, con un massimo di elevazione di soli 2,3 metri sopra il livello del mare sarà uno dei primi posti ad esser inondati appena livello del mare aumenterà.
Tuvalu
Tuvalu ha una altezza massima di soli 4,5 metri slm. Queste isole sono anche a rischio perché un aumento della salinità danneggerebbe le culture locali.
Kiribati
Gli atolli che costituiscono le Kiribati si trovano a pochi metri sopra il livello del mare, e anche qui c’è il pericolo che l’innalzamento delle acque danneggi le colture locali.
Isole Carteret
La massima elevazione delle isole è di circa 1,5 metri. Qui l’inondazione è già in corso e la vegetazione ha già subito danni. Si stima che entro il 2015 l’atollo sarà interamente sommerso perciò popolazione sta abbandonando le isole.
Pate e Ndau (Kenya)
Pate e Ndau sono due isole dell’arcipelago Lamu, vicino alla Somalia. Pate si trova vicino alla città Lamu che è sito del patrimonio mondiale.
Atollo Majuro
Il punto più alto dell’atollo Majuro si trova a soli 10 metri slm, ed è molto probabile che diventerà inabitabile .
Via TreeHugger

Vacanze al polo sud

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Anche voi avete pensato ad andare in vacanza al ? secondo un’inchiesta presentata dal giornale Clarìn, molte persone preoccupate di non poter rivedere più i deserti di ghiaccio si stanno affannando a fare viaggi in Antartico. Il traffico di navi da crociera al è cresciuto di sette volte negli ultimi 20 anni e durante questo lasso di tempo si sono verificati cinque incidenti. Gli iceberg sono notoriamente duri e riescono a procurare delle falle nelle navi e addirittura a farle colare a picco; durante questi episodi non è raro che si verifichino delle fuoriuscite di acque di scarico, mentre le acque provenienti dalle lavanderia delle navi vengono gettati in mare in ogni caso. L’Argentina ha dichiarato di voler limitare il turismo al ma fino ad adesso non sono stati presi provvedimenti. Vio invece, la prossima volta che vi trovate a sognare una vacanza al , magari nel mese di agosto quando il vostro ufficio è bollente e vorreste essere altrove, chiedetevi se la vostra visita è veramente innocua come pensate.

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Aerogel: ecco come assorbire il petr-olio nell’acqua

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L’American Chemical Society ha pubblicato una relazione che parla dell’ultima sull’aerogel: il cosiddetto ‘fumo congelato’ potrebbe essere la soluzione adatta a catturare l’olio nelle acque reflue e per le fuoriuscite di petrolio.

L’esperimento è stato condotto immergendo una colonna verticale contenente piccole sfere di aerogel in acqua con olio di soia. La colonna ha assorbito liquido fino a sette volte il suo peso e ha ripulito l’olio dall’acqua con un altissimo rendimento. La verrà utilizzata per ripulire l’olio che viene buttato nelle fognature, nei corsi d’acqua e nei cortili. Immaginate il potenziale di questa al verificarsi di disastri quali le fuoriuscite delle petroliere…

Via CleanTechnica
Photo Credit: Stock.xchng

Arriva Ocean in Google Earth

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Grazie alla nuova tecnologia “Ocean in Google Earth”presto i nuovi utenti Google Earth potranno effettuare dellle subacquee impensabili e tutto le superfici per il terreno in 3D alla ricerca di meraviglie naturali, relitti sommersi e video sulla vita marina nascosta.
Ocean in Google Earth è incluso nell’ultima versione del software Google Earth: sarà possibile vedere e video sui punti più cercati in tutto il , si potranno avere informazioni sulle aree marine protette, si potranno seguire via satellite degli animali marini contrassegnati ed avere informazioni sugli nocivi della pesca, e vedere dei video rari delle di Jacques Cousteau negli abissi.
Un formidabile strumento per accrescere il nostro amore e la nostra conoscenza del pianeta blu.