Auto e inquinamento: la Fiat la più virtuosa

autostrada Nel 2008 – spiega lamiaaria.it – i produttori di automobili hanno ridotto le emissioni di anidride carbonica dei modelli complessivamente venduto sul mercato europeo del 3,3 per cento, portando la media di settore a 153,5 grammi di anidride carbonica per chilometro. Siamo quindi ancora lontani dai limiti previsti dalla normativa europea. Al primo posto della classifica dei produttori, secondo il rapporto “Reducing CO2 Emissions from new cars: a study of Major car manifacturers” dell’associazione europea Transport&Environment, c’è il gruppo Fiat (138 g/km) seguito da Psa Peugeot-Citroen (139 g/km). Tagli consistenti sono stati attuati da Bmw (-10,2 per cento, ora a 154 g/km), Mazda (-8,2 per cento, ora a 158 g/km) e da Hyundai (-7,6 per cento, 161 g/km), pur mantenendo valori assoluti di emissioni per chilometro decisamente alti e sopra la media. (5/continua)

Topolino a impatto zero

topolino E’ un Topolino ecologico. Ieri è uscito un numero speciale a impatto zero. Attenzione alla stampa, meticolosa scelta della carta, trasporti selezionati per ridurre le emissioni e tanta cura nei materiali utilizzati per la realizzazione di questo pezzo da collezione. Tutta l’ prodotta (oltre 76mila chili) sarà bilanciata con la creazione di oltre ventimila metri quadrati di nuove foreste nel Parco del Ticino e in Madagascar. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il mensile LifeGate. All’interno del numero speciale saranno presenti storie di ecologia che vedranno protagonista il topo più famoso della Disney e ci sarà spazio per le tante lettere scritte dai più piccoli sul tema della salvaguardia e della tutela dell’ambiente. (foto by disney.it)

Emissioni, anche la Cina ha un cuore

cina Obiettivo 45 per cento. E’ la quantità di di gas serra da ridurre entro il 2020. La Cina rompe gli indugi e, alla vigilia del summit internazionale di Copenaghen, fissa limiti e buone intenzioni. L’annuncio è stato dato dall’agenzia Nuova Cina spiegando che si tratta di “un’azione volontaria del governo cinese”. Si tratta di un passo avanti da non sottovalutare rispetto alle incertezze e al pessimismo di pochi giorni fa sul vertice danese. Anche perché è la prima volta che la Cina (il paese più inquinante del mondo) si espone così tanto. La decisione – fa sapere il regime – è stata presa “dal governo sulla base delle sue condizioni nazionali ed è un contributo importante allo sforzo globale nell’affrontare il cambiamento climatico”. Gli Stati Uniti, l’altro grande paese che ha disatteso gli accordi di Kyoto, si è mostrata favorevole a incamminarsi sulla strada del ragionevole compromesso fra sviluppo industriale e salvaguardia dell’ambiente. A Copenaghen presenterà il suo piano.

E ora gli eco-concerti!

Verrebbe da dire che l’Italia taglia la a ritmo di . Nel 2008 con i concerti eco-compatibili sono state evitate 300.000 tonnellate di pari a quelle emesse da 150.000 famiglie in un anno, o quelle prodotte da 100.000 auto che percorrono 15.000 km all’anno in macchina. A riferirlo è l’Osservatorio di “Edison – Change the music”, il primo progetto italiano per sviluppare la cultura della sostenibilità e del risparmio energetico nella , che lancia così l’edizione del 2009 con il sostengo di importanti artisti e produttori del panorama musicale italiano. Dalla ricerca di Edison è emerso che gli organizzatori e gli artisti hanno concentrato il loro impegno per la riduzione dell’impatto ambientale sulla scelta di soluzioni logistico-organizzative e tecnologiche che vanno dal settore energia alla mobilità ai materiali.

L’effetto serra? Si combatte con gli alberi artificiali

Una foresta di centomila alberi artificiali potrebbe, nell’arco dei prossimi dieci o venti anni, diventare una delle soluzioni al problema dell’effetto serra. E’ quanto affermano alcuni esperti di geoingegneria in un rapporto che identifica tre innovazioni tecnologiche, tutte a basso impatto ambientale, che potrebbero contribuire in futuro alla lotta contro i . “Gli alberi artificiali sono già un prototipo e sono già avanzati dal punto di vista del design dell’automazione e dei componenti che verrebbero usati. Potrebbero, in un periodo relativamente breve, essere prodotti in massa e messi in funzione”, ha dichiarato Tim Fox, responsabile del rapporto, aggiungendo che gli alberi artificiali sarebbero in grado di catturare una quantità di migliaia di volte superiore rispetto ad un albero vero. Le altre due innovazioni identificate come pratiche dagli studiosi, membri dell’istituto britannico di ingegneria meccanica, sono dei – ovvero dei container trasparenti con dentro alghe in grado di rimuovere con la fotosintesi l’ dall’atmosfera – e l’installazione di tetti riflettenti sugli edifici in modo da respingere la luce ed il calore del sole.

Campagna del The Guardian contro la Co2

E’ stata lanciata, alla Tate Modern Gallery di Londra, la campagna “” promossa dal giornale inglese The Guardian. Celebrità, scienziati, compagnie e organizzazioni che aderiscono all’iniziativa si impegnano a ridurre le loro del 10 per cento nel corso del 2010. La notizia della campagna, avviata anche in previsione del summit di dicembre sul clima che si terrà a Copenaghen, è stata data sul sito del giornale inglese. Una coalizione senza precedenti di personaggi famosi e compagnie si è unita e ha sottoscritto la campagna. Tra i nomi noti: la stilista Vivienne Westwood, gli scrittori Irvine Welsh e Ian McEwan, il regista Mike Figgis e l’attrice Samantha Morton. Tra le organizzazioni ci sono la squadra di football del Tottenham Hotspur e la stessa Tate Gallery. Secondo Brian Hoskins, capo del Grantham Institute for Climate Change, “è una buona idea sensibilizzare gli individui, anche se tagliare del 10 per cento le emissione entro l’anno prossimo sarà molto difficile”.

EcoFest, tutto pronto per la festa della sostenibilità

Efficienza energetica, , mobilità sostenibile, cambiamenti climatici, azzeramento delle . Dopo il successo dell’edizione 2008, torna Ecofest Energia, la festa dell’ambiente della Regione Lazio. La kermesse, promossa dall’assessorato all’Ambiente e Sviluppo Lazio, si tiene a Frascati dall’11 al 13 settembre. Istituzioni, aziende e associazioni intervengono per promuovere comportamenti eco-sostenibili. L’intera manifestazione – che prevede dibattiti scientifici e laboratori didattici per i più piccoli – è a impatto zero poiché le di CO2 saranno neutralizzate.

Greenpeace: 100 statue di ghiaccio a Pechino

In occasione dei cento giorni che separano il Pianeta dall’apertura dei negoziati di sui cambiamenti climatici, Greenpeace ha posizionato cento sculture di ghiaccio presso il “Tempio della Terra” a Pechino. Le sculture raffigurano dei bambini e simboleggiano il futuro incerto di oltre un miliardo di persone in Asia la cui sopravvivenza è minacciata dalla mancanza di . I cambiamenti climatici, infatti, stanno causando la perdita dei ghiacciai himalayani che riforniscono i fiumi , , Mekong, il e altri importanti bacini. Allo stesso tempo un’altra scultura di ghiaccio, che raffigura il numero “100” su un mappamondo gigante, è stata inaugurata a Nuova Delhi, per segnare l’inizio del conto alla rovescia per . Le sculture sono state realizzate con le acque dei fiumi himalayani. Greenpeace esorta i Paesi industrializzati, come gruppo, a ridurre le proprie emissioni di gas serra di almeno il 40% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990. I Paesi in via di sviluppo devono invece ridurre la crescita delle proprie emissioni del 15-30% entro la stessa data. I Paesi industrializzati devono aiutare i Paesi in via di sviluppo a centrare questo obiettivo contribuendo con circa 110 miliardi di euro all’anno fino al 2020.

La promessa di Seul: ridurremo il gas serra

La Corea del Sud, quarta economia dell’Asia, ha annunciato che intende impegnarsi a ridurre le sue emissioni di gas serra entro il 2020. Seul afferma che quest’anno sceglierà tra tre opzioni di impegno crescente sulla riduzione delle emissioni di CO2: un incremento dell’otto per cento al 2020 rispetto ai livelli del 2005, nessun incremento rispetto al 2005 oppure il quattro per cento in meno dei livelli 2005. Secondo le previsioni del governo, senza una riduzione fra 2005 e 2020 le emissioni crescerebbero del trenta per cento.

Svolta energetica nella Coop

“Già in cinquanta punti vendita sono scomparse le lampadine a incandescenza e nel resto della rete siamo in fase di esaurimento scorte. Entro il 2009 non si troveranno più, sostituite da un’ampia gamma di lampade a basso consumo”. Lo annuncia Coop, secondo cui questa scelta di rispetto ambientale eviterà di immettere nell’atmosfera 120mila tonnellate di Co2 all’anno, ma farà anche risparmiare soci e consumatori sulla bolletta elettrica visto che le lampade a basso impatto hanno una durata di vita da sei a dieci volte maggiore. Le decisione, presa da Coop un anno fa, prevede una completa sostituzione entro la fine del 2009, e anticipa le indicazioni di legge, rispondendo alle sollecitazioni avanzate da con la campagna “Al bando le incandescenti”. ‘‘Un intervento drastico – sostiene Coop – che è in perfetta linea con la politica di rispetto dell’ambiente che da sempre caratterizza il più importante marchio della grande distribuzione italiana’’.