La Mappa della biodiversità in Italia

frutto ritrovato I numeri parlano chiaro: dall’inizio del secolo scorso il 75 per cento delle varietà vegetali è andata perduta e i tre quarti dell’alimentazione mondiale dipendono da appena 12 specie vegetali e 5 animali. In Italia di ottomila varietà di frutti presenti alla fine del 1800, oggi ne sono rimaste solamente duemila: le antiche varietà di mele erano circa un migliaio: a oggi l’ottanta per cento delle mele prodotte nel nostro Paese appartiene a quattro varietà, di cui due americane, una australiana e una neozelandese. Di fronte all’emergenza, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2010 “Anno internazionale della biodiversità”. Ma chi vuole un mondo così “uniforme”? E chi ha reso i semi delle varietà antiche “clandestini”?
Prova a rispondere ( Edizioni), una mappa delle storie dei “contadini custodi”, quelli che semi alla mano preservano varietà antiche nel proprio orto o frutteto, ma anche tutti i luoghi, gli eventi, i sapori della biodiversità nel nostro Paese, dalla mela annurca al fagiolo “13 minestre”. Con la prefazione di , presidente della Fondazione per la Biodiversità.

Un fiore alla biodiversità, Madre Natura ringrazia

biofach Nell’Anno internazionale della biodiversità, , con il supporto di , ha proposto un nuovo look per la con i fiori in fibra di cocco e i semi della biodiversità. Lo spin-off dell’Università di Bologna ha creato, infatti, le Coco Spring: fiori in fibra di cocco al cui interno sono custoditi semi di calendula, zinnia e facelia capaci di attirare farfalle, coccinelle e insetti utili a cui daranno modo di nutrirsi e riprodursi. Per dare alle mamme, con i fiori di , un segno di amore e regalare alla natura la possibilità di crescere e riprodursi anche in città.

Se la diversità in natura è un valore

Business da cinque milioni di euro

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Sarà un incontro con , uno dei più influenti opinionisti al mondo, guru dell’ambientalismo, economista e scrittore statunitense a introdurre, nella serata del 13 maggio, la speciale settimana , proposta a Trento dal per celebrare l’Anno internazionale della Biodiversità. , dal 19 al 23 maggio, sarà una settimana di eventi dedicata a tutte le fasce d’età, un percorso tra ricerca scientifica, esplorazione naturalistica e spettacolo che, dopo la prima edizione del 2009 dedicata alla nuova biologia, per il 2010 intende sensibilizzare sull’importanza della varietà degli organismi viventi sul nostro pianeta come un valore da difendere. L’elevato impatto dell’uomo sui sistemi naturali ha infatti accelerato esponenzialmente il processo di estinzione delle specie e rischia, se non si trova una soluzione immediata, di mettere in crisi la nostra sopravvivenza.
Con questa iniziativa il intende perseguire le finalità del “Countdown 2010”, coinvolgere cioè cittadini, ricercatori e pubbliche amministrazioni in una riflessione partecipata sulle cause della perdita della biodiversità locale e globale e sulle azioni per porvi rimedio. Le attività proposte si svolgeranno nel centro storico di Trento, nella sede del museo in via Calepina 14 e in montagna, sull’altipiano delle Viotte di Monte Bondone, al Giardino Botanico Alpino e presso la Terrazza delle Stelle a 1500 m di quota. Conferenze, comunicazioni scientifiche, spettacoli teatrali, animazioni scientifiche, attività d’interpretazione naturalistica, saranno rivolte a un’ampia fascia di pubblico, dagli specialisti al cittadino sensibile, dalla scuola alla famiglia.

Così si educa all’ambiente

legamb 01legamb 02legamb 03legamb 04legamb 05legamb 06legamb 07legamb 08legamb 09 Il “Il Girasole” è la più grande struttura italiana di per l’. Immerso nella natura alle porte del Parco della Maremma e a due passi da Grosseto, il Centro lavora tutto l’anno ospitando anche l’ufficio nazionale per le fonti rinnovabili e le attività legate allo sviluppo sostenibile. E’ un punto di riferimento per la didattica e le attività ambientali. Dopo la grande affluenza di visitatori registrata lo scorso anno (oltre diecimila le visite nel periodo marzo-luglio) e la vasta partecipazione di scuole provenienti da tutta Italia, la struttura si prepara per la nuova stagione e visto che il 2010 è stato designato dall’Onu “Anno internazionale della Biodiversità”, dedicherà parte consistente dei laboratori e delle lezioni proprio al tema della biodiversità. Di proprietà della Regione Toscana ma gestito da , il Centro nazionale collabora con il Comune di Grosseto, con il quale ha firmato il Protocollo d’Intesa per la promozione dell’, attraverso attività didattiche e iniziative culturali.
Premiato dalla Regione Toscana con il riconoscimento di “Toscana ecoefficente” nel 2005, e collegato a realtà nazionali e internazionali, il Centro nazionale di è inoltre sede di attività di didattica, di eventi, conferenze, seminari, corsi di aggiornamento e formazione nel campo ambientale. Luogo rilassante e piacevole offre la possibilità di soggiorni all’insegna dell’ecologia, del benessere e della cultura, dove coniugare divertimento e apprendimento, e grazie anche alla sua posizione strategica nel cuore della Maremma toscana è anche un ottimo punto d’appoggio per escursioni e visite guidate nei principali parchi, sentieri e aree protette della zona. La struttura promuove da sempre un turismo sostenibile e si impegna a diffondere il senso di rispetto per l’ambiente e per le buone pratiche: proprio per questo è costruita nel rispetto di parametri di ecoefficienza quali lampade a risparmio, pannelli solari fotovoltaici e termici, vernici ecologiche, caldaie a condensazione, riduttori di flusso per diminuire il consumo di acqua e mini pala eolica per sfruttare l’energia del vento.

Mondo elefante

elefanti Ad Alesssandria dal 10 al 28 febbraio 2010 presso il museo etnografico “C’era una volta” in Piazza della Gambarina. Il gruppo presenta “”. E’ una mostra di elefanti in miniatura realizzati nei più svariati materiali con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sulla preoccupante situazione che sta vivendo in tutto il mondo la fauna selvatica tanto che le Nazioni Unite per mettere in evidenza il problema hanno dichiarato ufficialmente il 2010 l’.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per domenica 14 febbraio alle 16.15.
Dalla lista rossa stilata dall’Iucn (Unione mondiale per la conservazione della natura) si apprende che un mammifero su quattro rischia l’estinzione ben 188 specie sono classificate “criticamente in pericolo”.