Rapporto ambientale di FederlegnoArredo, “cresce l’occupazione”
Il Rapporto Ambientale assume “ancora più importanza in vista dei nuovi accordi sul clima che saranno discussi a dicembre a Copenaghen e dove fondamentale è porre l’attenzione anche sul ruolo che i prodotti in legno hanno nello stoccare carbonio per tutto il ciclo di vita. Questo sarebbe un ulteriore e decisivo passo per la diffusione del legno che oggi, proprio per le sue peculiarità, è al centro delle attenzioni di progettisti e costruttori. Inoltre, in molti paesi industrializzati, l’utilizzo del legno al posto di altri materiali è considerato strumento importante per le politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici proprio per lo stock di carbonio in esso contenuto. Il secondo rapporto è dunque strumento prezioso per le istituzioni italiane per decidere in merito. Le performance fotografate dal Rapporto derivano da un processo continuo di innovazione e investimenti in prodotti, processi e macchinari”. Dai dati emerge infatti che i soli investimenti ambientali in impianti e macchinari superano 31 milioni di euro. “Indicativo che, in un anno difficile come il 2008 – sottolinea Enrica Foppa Pedretti, presidente della Commissione Ambiente FederlegnoArredo – molte aziende si siano comunque orientate verso produzioni più sostenibili per essere più appetibili nei confronti dei consumatori e per soddisfare le esigenze specifiche dei mercati internazionali. C’è infatti piena consapevolezza nelle aziende che il momento delicato che attraversiamo rende indispensabile concentrarsi su quelle che sono le vere priorità, quei temi che possono rappresentare una svolta per il rilancio della competitività delle nostre imprese e della nostra economia”. I dati presentati sono il risultato dell’elaborazione di un questionario compilato da un campione di 75 aziende che rappresentano un fatturato di due miliardi 344 milioni di euro e più di 10mila addetti. (2/fine)
