Commercio del legno, “così non va”

Mentre a sono in corso i negoziati per limitare l’impatto globale della deforestazione sul , i Governi europei bloccano la possibilità di avere una legge severa e efficace che impedisca l’ingresso del illegale sui mercati europei. E’ la nuova denuncia di Grennpeace.
“A si discutono le misure per tagliere le emissioni proteggendo le ultime del pianeta e con grande nonchalance i Governi europei cosa fanno? Si oppongono alle misure proposte dallo stesso Parlamento per ridurre fenomeni barbari come il taglio illegale e la distruzione degli ultimi polmoni del nostro pianeta – commenta stupita Chiara Campione, responsabile della campagna di Italia –. Questo cieco sostegno dei ministri, compreso l’italiano Luca Zaia, all’industria del renderà impossibile per tutti i consumatori europei sapere se il che acquistano non provenga da gravi fenomeni di illegalità come la deforestazione e l’ingiustizia sociale”.

Greenpeace: 100 statue di ghiaccio a Pechino

In occasione dei cento giorni che separano il Pianeta dall’apertura dei negoziati di sui cambiamenti climatici, ha posizionato cento sculture di ghiaccio presso il “” a Pechino. Le sculture raffigurano dei bambini e simboleggiano il futuro incerto di oltre un miliardo di persone in Asia la cui sopravvivenza è minacciata dalla mancanza di . I cambiamenti climatici, infatti, stanno causando la perdita dei ghiacciai himalayani che riforniscono i fiumi , , , il e altri importanti bacini. Allo stesso tempo un’altra scultura di ghiaccio, che raffigura il numero “100” su un mappamondo gigante, è stata inaugurata a Nuova Delhi, per segnare l’inizio del conto alla rovescia per . Le sculture sono state realizzate con le acque dei fiumi himalayani. esorta i Paesi industrializzati, come gruppo, a ridurre le proprie emissioni di gas serra di almeno il 40% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990. I Paesi in via di sviluppo devono invece ridurre la crescita delle proprie emissioni del 15-30% entro la stessa data. I Paesi industrializzati devono aiutare i Paesi in via di sviluppo a centrare questo obiettivo contribuendo con circa 110 miliardi di euro all’anno fino al 2020.