Olio vegetale nel motore, lo usereste?

I motori possono funzionare praticamente con qualsiasi tipo di olio: olio di colza, olio di , olio di girasole, olio di canapa, …ma quali sarebbero i vantaggi di usare dell’olio al posto del nel motore?

1. l’olio è un carburante ecologicamente sostenibile
2. l’olio ha un basso costo, al contrario del
3. le emissioni di olio sono atossiche, senza e senza diossina
4. l’olio non è biodiesel, che è un prodotto chimico e costoso
5. l’olio è un prodotto
6. quattroruote ha effettuato un test sulle prestazioni dell’olio di colza come carburante che ha avuto buoni risultati, anche se solo per miscele e non usato allo stato puro
7. puoi comprarlo in qualsiasi supermercato

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Parchi Disney ancora più ecosostenibili

790646_castle[1]La Walt Disney Company ha emesso un piano ambientale tra i cui punti chiave c’è l’obiettivo di dimezzare le emissioni di anidride carbonica da carburanti entro il 2012.

Un programma che intende anche realizzare le emissioni zero negli uffici, nei e nei sistemi di trasporto, la riduzione dei rifiuti e dell’utilizzo di acqua. I rifiuti dei Disney attualmente finiscono nelle discariche, mentre in futuro si cercherà di utilizzare il ed il compostaggio. Ricordiamo che la Disney ha cercato durante la sua esistenza di perseguire una filosofia filo-ambientalista, per la quale negli anni ‘60 ha abbandonato un terzo della Walt Disney World Resort in Florida per farne uno spazio dedicato alla della fauna selvatica, ha realizzato dei treni a biodiesel per il trasporto nei e ha speso in tutto il mondo più di 12 milioni di dollari per sostenere progetti di . Ci auguriamo che la compagnia realizzi al più presto i suoi obiettivi.

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Ecstasy, cosa accade alla Cambogia

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La Cinnamomum parathenoxylon, è una rara specie di albero che cresce nelle foreste Cambogiane che sta rischiando di scomparire perché da essa si ricava un che serve per la produzione di MDMA, l’ecstasy.

L’ di sassofrasso viene trasformato in ecstasy con 3 semplici mosse, che si collegano ad attività dannose per la flora e la fauna. Così si produce l’ di sassofrasso, che poi si lega ad altre attività dannose:

- Le radici della pianta sono tagliate in piccoli blocchi
- questi vengono triturati e cotti in recipienti metallici di grandi dimensioni su un fuoco di legno per un periodo di distillazione di almeno cinque giorni – e di conseguenza altri alberi vengono tagliati per accendere il fuoco
- Il Safrolo, un giallino, è il prodotto risultante, che serve da base per produrre l’MDMA (Metilendiossinaetanfetamina).
- per raffreddare l’ si usa l’acqua dei torrenti che spesso viene contaminata, provocando gravi danni alla fauna locale
- i lavoratori delle distillerie sono spesso bracconieri che vivono anche grazie al traffico illegale di fauna selvatica (tigri, pangolini, pavoni, pitoni e gatti selvatici)

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Internet consuma sempre meno

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Internet sta diventando sempre più efficiente, in sei anni il traffico nel web è aumentato di 3 milioni di volte, mentre il consumo di energia è solo raddoppiato. Questo è un grande miglioramento per il sistema di comunicazione, anche se magari conoscendo un po’ la legge di Moore potevamo aspettarcelo. Tuttavia, dobbiamo sperare anche in ulteriori miglioramenti correlati ad internet a ciò che gli gira intorno, come ad esempio possiamo desiderare che le reti elettriche in futuro si servano di fonti di energia pulita o che persone che navigano on-line si spostino verso uno stile di vita più verde. Nonostante nel nostro modo di vita ci siano molti miglioramenti da fare possiamo di certo indicare questi dati sul world wide web incoraggianti (senza parlare dei milgioramenti del mezzo in termini di prestazioni). Non so a voi, ma a me viene da pensare di meno alla provocata dalle ricerche su e che Internet sia sicuramente una delle fonti che vanno tagliate di meno per ragioni ambientali.

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Usa verso una nuova generazione

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Uno dei primi provvedimenti presi da Obama appena entrato alla Casa Bianca è stato di chiamare l’EPA e dire che la California dovrebbe avere norme di efficienza automobilistica più severe rispetto al resto del paese. Il piano del presidente comprende anche diminuire il livello di consumo di carburante fossile entro i prossimi dieci anni. Il che comporterebbe una significativa riduzione dei gas serra, soprattutto se il gesto venisse accompagnato dall’uso di una seconda generazione di biocarburanti. E’ possibile che entrambe le mosse vengano messe in atto perché il governo sta pianificando di stanziare 25 miliardi di dollari per effettuare il cambiamento, che è stato previsto per il 2011. Tale data è stata fissata a medio termine perchè ci vuole molto tempo per per riconvertiti i veicoli , considerando che molti di essi dovrebbero essere eliminati del tutto. Il piano ci sembra molto buono e ancora una volta Obama ci piace, ma dovremo attendere di vedere se l’economia non avrà brutti contraccolpi dopo il provvedimento.

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Legambiente e smog: mal’aria a Taranto

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Mal’Aria, la campagna delle lenzuola bianche di legambiente ha raccolto un campionario di inquinanti molto e poco conosciuti che sporcano le nostre città. Taranto vince la maglia nera per la città industriale più inquinata, con la “maglia” (il lenzuolo bianco) che verrà esposta per un mese ai balconi. Sotto accusa per il risultato allarmante dell’aria tarantina è lo stabilimento siderurgico dell’Ilva che produce più del 90% della diossina che si respira a Taranto. Di nuovo ci si richiede il rinnovamento delle tecniche di produzione mediante l’utilizzo di tecnologie sostenibili che ci adeguino alle normative richieste dall’Unione Europea.

Torna la detrazione del 55%

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Dopo ordini e contro ordini succedutisi a tempo di record nelle scorse settimane il governo ha deciso di tornare sui suoi passi e ripristinare il provvedimento per le detrazioni del 55% riguardo agli interventi di efficienza energetica. Il provvedimento ha dimostrato in passato il suo successo, con migliaia di famiglie che hanno aderito all’iniziativa e la creazione di un giro d’affari che ha superato i 3 miliardi di euro. Decisivo per appurare la bontà de facto del decreto è il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di nonché quello degli obiettivi economici. Le stesse famiglie che hanno beneficiato del decreto hanno contribuito alla nascita di un movimento di protesta contro l’idea del governo di cancellare la detrazione: unite con gli ambientalisti, con le imprese e con le associazioni di genere sono riuscite a far sentire le proprie ragioni e a mantenere attivo un provvedimento che ha riscosso molto successo, in termini di obiettivi economici e di risparmio energetico.

La diossina delle ricerche Google

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Proprio oggi ho letto articolo che parla della prodotta da ogni ricerca di . Secondo le stime di cui parlava l’articolo ognuna di esse produrrebbe la stessa quantità di di un bollitore elettrico. Le sono create dagli enormi centri dati che possiede diffusi in tutto il mondo e che consumano una grande quantità di potenza, oltre a tutte le capacità supplementari che vengono usate per velocizzare i processi di ricerca. Naturalmente la responsabilità di queste è indipendente dall’energia consumata dall’utente che sta seduto al pc ad eseguire la ricerca. La domanda che mi viene in mente è: secondo voi la emessa durante la ricerca on-line rispetto ad una ricerca fisica in cui magari vengono coinvolte automobili, bus o treno per raggiungere le librerie dove trovare disponibili le informazioni cercate è comunque in risparmio nonostante l’ prodotto dai mezzi informatici?

Riusciremo a ridurre le emissioni?

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L’obiettivo principale del nostro sforzo per cercare di salvare il pianeta dovrebbe essere quello di ridurre le emissioni globali di . Non ci sono altre possibilità per nutrire speranze realistiche di miglioramento. Essenziale è che l’attenzione sia stimolata in modo che riceva l’urgenza di una soluzione per il problema delle emissioni di diossina. La diossina rimane nell’atmosfera per molte centinaia di anni (leggi questo post) e la soluzione dovrà affrontare anche l’effetto cumulativo delle emissioni che abbiamo provocato in passato e che produrremo in futuro. Devono essere messi in atto piani molto concreti e per questo la riduzione delle emissioni di rientrare negli accordi globali. Quest’anno in Indonesia si terrrà il vertice climatico delle Nazioni Unite e mettere in cima all’ordine del giorno l’emergenza per la deforestazione potrebbe essere un buon punto di partenza.

Rischio diossina, è davvero così grave?

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Ci ha provocato una preoccupazione in più l’allarme delle diossine nella carne di maiale irlandese, ma il rischio è davvero così alto come pensiamo? Secondo gli esperti, assumere solo poche porzioni di carne di maiale corrotta non costituirebbe un danno molto rilevante per l’organismo, il quale per essere danneggiato necessiterebbe di alimentarsi di grandi quantità di carne che contengano diossine. Inoltre l’Italia per il settore della carne non si avvale di molti importatori, e la tracciabilità dei prodotti come maiale e manzo ci permette di sapere in anticipo da quale parte del mondo proviene la carne che stiamo mangiando. In ogni modo, coloro che si sentissero comunque in apprensione, possono benissimo consumare carne con il marchio IGP proveniente dai più sicuri allevamenti italiani.