40 ciclovie al posto di vecchie ferrovie

ciclovia Un rapporto sulle ex ferrovie dimesse, recuperate e trasformate in strade a esclusivo transito ciclistico e ciclopedonale, è stato dato alle stampe per iniziativa della , la Federazione italiana amici della .
La pubblicazione, intitolata “Dalle rotaie alle è curata da Umberto Rovaldi e Giulia Cortesi. L’indagine è stata svolta in sei mesi attraverso i coordinamenti regionali . Stampato su carta rigenerata sbiancata senza cloro, legatura a filo, curato nella veste grafica e nell’impaginazione, il volume presenta numerose illustrazioni a colori e un dettagliato corredo cartografico d’epoca del Touring Club Italiano, rielaborato da Claudio Pedroni.
“E’ auspicabile un secondo volume dedicato alle ex ferrovie calde cioè quelle per le quali è in corso di elaborazione il progetto di recupero con le possibili opzioni: pista ciclabile e/o nuova attivazione di un moderno servizio di trasporto su rotaia”.

Natura miti e sapori

fiab Dal 17 al 20 giugno prossimo 2010 si svolgerà nel Cilento, in provincia di Salerno, il 23° cicloraduno nazionale della Federazione Italiana amici della ().
Il cicloraduno è l’evento di maggior rilievo sociale fra le iniziative promosse dalla . Fra gli ospiti, anche gli aderenti agli altri gruppi riuniti nella European cyclists’ federation (Ecf), e cicloambientalisti provenienti dagli Stati Uniti, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. Per l’occasione la ha stipulato una convenzione anche con l’associazione Cycle tourist club (Ctc), la più importante organizzazione di ciclisti del Regno Unito, che prenderà parte con una propria delegazione al cicloraduno.
Lo scopo del cicloraduno è di promuovere l’uso della come mezzo di trasporto ecologico e il come forma di “”, non invasiva e rispettosa dell’ambiente. Un’occasione di tuffarsi tra natura, miti e sapori, in un clima conviviale, ritrovando vecchi amici e conoscendone di nuovi.

Una ciclovia da 2,4 milioni di euro

ciclovia Viva soddisfazione viene espressa dalla (Federazione italiana amici della ) alla notizia che la Giunta regionale pugliese ha approvato, su proposta dell’assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo, il preliminare di una “ lunga 20 chilometri da realizzare lungo la strada di servizio dell’Acquedotto pugliese nel tratto compreso tra Locorotondo e Grottaglie, in piena Valle d’Itria, successivamente allo studio di fattibilità di un percorso ciclabile di 250 Km. sulla viabilità di servizio di Aqp spa, da Venosa (Pz) e Grottaglie (Ta). Per finanziare l’intervento la Regione ha stanziato 2,4 milioni di euro di fondi propri.
Il tracciato così individuato, che attraversa i territori comunali di Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca, Villa Castelli, diventa – d’intesa con la -prolungamento lungo tutta la Murgia e la Valle d’Itria, dell’itinerario nazionale n. 11 della Rete ciclabile Bicitalia, che nasce nel Parco nazionale delle Foreste casentinesi, a cavallo tra Toscana ed , corre lungo l’Appennino ed entra in Puglia, interessando il Parco nazionale del Gargano.

In bici nelle città d’arte

belfast L’idea è di valorizzare la fruizione del patrimonio artistico e culturale italiano, attraverso il turismo in bicicletta, tra le principali modalità di , consapevole e sostenibile. Un apposito protocollo di intesa è stato sottoscritto sabato fra il Circuito Città d’arte della Pianura Padana e la Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta.
Il Circuito Città d’arte della Pianura Padana nasce nel 1997 e si compone di 13 città capoluogo di provincia: Alessandria, Bergamo, Brescia, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia, Vercelli.
Il protocollo d’intesa prevede, in particolare, che il Circuito Città d’arte della Pianura Padana si impegni a promuovere il collegamento ciclabile tra le diverse località, nonché le proposte di turismo culturale della Fiab mirate alla visita dei propri territori, predisponendo percorsi a tema per le biciclette in ciascuna città.

Azioni ciclabili

biciclette , la Federazione italiana amici della bicicletta, forma i suoi dirigenti e attivisti. Dopo aver organizzato per anni viaggi di studio all’estero dove le politiche della ciclabilità sono molto diffuse, ora la inizia a organizzare iniziative formative e visite tecniche anche in Italia dove ci sono città che, negli ultimi anni, hanno raggiunto risultati di eccellenza in termini di mobilità ciclistica e moderazione del traffico. E’ il caso di Mestre e di Reggio Emilia dove nei prossimi mesi la accompagnerà i propri volontari a visitare i risultati raggiunti. L’iniziativa rientra nel programma di formazione interna che da anni la svolge attraverso seminari, corsi residenziali, giornate di studio e approfondimento. Si comincia con Mestre, sabato 13 marzo. A ottobre due giorni saranno dedicati a Reggio Emilia.

In bici alla Marcia della pace

pace Alla prossima , che si svolgerà domenica 16 maggio 2010 per promuovere la cultura dei diritti umani, dell’accoglienza, dell’intercultura e della legalità, parteciperà anche la Fiab attraverso la manifestazione Paciclica.
“Dopo il successo dell’edizione 2007 – spiega Massimo Braghini, coordinatore Paciclica in bici per la Pace – il Consiglio nazionale Fiab, riconoscendo agli organizzatori il premio Amico della Bicicletta 2008, ha deciso di promuovere questa ciclo-manifestazione a livello nazionale. Per tutte le Associazioni dell’arcipelago Fiab che aderiranno a Paciclica 2010, il momento decisivo della ciclo-manifestazione sarà l’ascesa collettiva a Perugia”.
Ma cosa si propone l’iniziativa? “Paciclica – chiarisce il coordinatore della manifestazione – vuole richiamare l’attenzione sulla e sull’ecologia dei trasporti raggiungendo in bicicletta. Ma non siamo persone particolarmente atletiche, anzi… Siamo persone normali che quando pedalano pensano. Pensano alla mobilità, al rapporto tra uomo e territorio, al rapporto tra automobili e città. Pensano, molto, alle guerre fatte per il petrolio e alla stretta correlazione esistente oggi tra la sostenibilità ambientale e la rincorsa all’accaparramento di fonti energetiche non rinnovabili”.

Una pista ciclabile lungo la ferrovia dimessa

treno Viva soddisfazione è espressa dalla per la recente firma del protocollo d’intesa tra Rfi, Province di Bologna e Modena e i nove Comuni emiliano-romagnoli (Anzola dell’Emilia, Camposanto, Calderara, Crevalcore, Mirandola, Sala Bolognese, Sant’Agata Bolognese, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto) interessati alla trasformazione del tratto di competenza regionale del sedime ferroviario dismesso della Bologna-Verona, in . L’accordo, che prevede la presa in comodato d’uso gratuito da parte delle due Province dell’area di sedime dismessa da Rfi, è una delle azioni operative messe in atto a seguito dell’accordo sottoscritto all’inizio della scorsa estate dall’assessore ai Trasporti della Regione e le associazioni cicloambientaliste guidate dalla .
Ma come nasce il progetto? La Regione ha accolto la proposta di un gruppo di lavoro dei “Comuni della linea Bologna-Verona per la realizzazione di una pista ciclabile interprovinciale” con capofila il Comune di San Giovani in Persiceto, impegnato dal 2005 per la valorizzazione dell’area di sedime dell’ex linea ferroviaria. Un primo tratto del percorso ciclopedonale, tra San Giovanni in Persiceto a Crevalcore, risulta essere già finanziato. Con gli Accordi di programma 2007-2010 la Regione ha programmato per la sua realizzazione 300mila euro, che verranno destinati ai Comuni di San Giovanni in Persiceto e Crevalcore. I Comuni stanzieranno a loro volta altri 300mila euro per l’intervento (l’investimento complessivo, dunque, è di 600mila euro).
Il tracciato della vecchia linea, che si sviluppa da Osteria Nuova a Mirandola per circa 35 chilometri, si inserisce strategicamente all’interno di reti di percorribilità ciclistica nazionali ed europee (BicItalia ed EuroVelo). Reti di mobilità “lenta” basate su corridoi liberi da traffico, che interagiscono con il tessuto urbano penetrando nelle città, con molteplici risvolti: miglioramento della qualità ambientale e della salute dei cittadini, realizzazione di una mobilità “dolce” e altamente sostenibile (proprio perché a impatto zero), promozione del turismo in .

Una provincia a misura di bicicletta

biciclette Un convegno gli scenari di , socialità e turismo si tiene domani a Vicenza presso Villa Cordellina-Lombardi di Montecchio Maggiore, per iniziativa dell’Amministrazione provinciale in collaborazione con Fiab.
Nel corso dell’iniziativa l’assessore alla Viabilità e Trasporti della Provincia, Costantino Toniolo, annuncerà la pubblicazione del bando per la definizione del Masterplan dei percorsi provinciali, che avrà l’obiettivo di integrare e armonizzare i urbani e intercomunali.
Il presidente della Fiab, Antonio Dalla dichiara: “Il ruolo delle Province è fondamentale nella programmazione e nella realizzazione delle opere ciclabili all’interno dei piani regionali e nel contesto della rete italiana Bicitalia e di quella europea EuroVelo. Le Province potranno meglio operare in materia se si dotano di un apposito Ufficio dedicato alla mobilità ciclistica e se curano la formazione dei tecnici anche attraverso viaggi di studio”.

Bici gratis su treni regionali della Basilicata

treno Anche in Basilicata gratis sui treni regionali di Trenitalia. Il nuovo contratto di servizio tra e Trenitalia ha introdotto la gratuità del trasporto delle biciclette al seguito del viaggiatore sui treni attrezzati e abilitati al servizio. L’assessore lucano ai Trasporti, Rocco Vita, ha inserito la norma nell’accordo con Trenitalia, recependo l’istanza di cui si è fatto portavoce il direttore dell’Agenzia di promozione territoriale di quella regione, alla vigilia dell’uscita della guida “ in Basilicata” che propone circuiti, sentieri e percorsi per scoprire il territorio in bicicletta.
Secondo Antonio Dalla Venezia, presidente (Federazione italiana amici della bicicletta) si tratta di “una bella notizia, inaspettata, che merita tutta l’attenzione possibile anche perché giunge dal sud Italia dove, come noto, la tradizione ciclistica è meno diffusa rispetto ad altre regioni del centro-nord ma dove in silenzio Istituzioni pubbliche come la Regione e l’Apt stanno lavorando per promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Siamo certi che questo nuovo impegno delle Istituzioni coinvolte contribuirà molto allo sviluppo del su cui la Basilicata sembra stia puntando molto e che non può fare a meno assolutamente del trasporto integrato e treno. Siamo fiduciosi che i risultati non tarderanno ad arrivare e che le Istituzioni locali saranno ampiamente ricompensate per l’impegno dimostrato”.

“Effetto serra=Venezia sott’acqua”

venezia clima “Effetto serra= sott’acqua”. E’ lo slogan scritto su grande striscione esposto sul Ponte di Rialto e in piazza San Marco nella città lagunare. In occasione del summit di Copenaghen, le piazze italiane si sono organizzate invocando urgenti misure per l’ambiente. Anche la Fiab (l’associazione ambientalista di solito sui pedali) si è unita alle altre associazioni della coalizione “In marcia per il clima” nel chiedere al Governo Italiano di adoperarsi per il risparmio energetico e per le fonti rinnovabili. Secondo Antonio Dalla , presidente nazionale della Fiab e veneziano di nascita, “il dramma del riscaldamento globale potrebbe essere particolarmente pesante. Occorre ripensare i nostri stili di vita, in particolare un sistema dei trasporti energivoro e inquinante. E qui anche la può fare la sua parte. Quindi all’interno degli accordi globali per fermare i , bisogna sostenere le politiche della mobilità ciclistica. Noi lo chiediamo a livello europeo, tramite l’European Cyclists’ Federation: occorrono adeguate misure per elevare entro il 2020 la media europea di spostamenti in al 15 per cento e per tutelare la sicurezza dei ciclisti sulle nostre strade”.