Scritto Mercoledì 16 Dicembre 2009 da Fabio Lepre
Mentre a Copenaghen sono in corso i negoziati per limitare l’impatto globale della deforestazione sul clima, i Governi europei bloccano la possibilità di avere una legge severa e efficace che impedisca l’ingresso del legno illegale sui mercati europei. E’ la nuova denuncia di Grennpeace.
“A Copenaghen si discutono le misure per tagliere le emissioni proteggendo le ultime foreste del pianeta e con grande nonchalance i Governi europei cosa fanno? Si oppongono alle misure proposte dallo stesso Parlamento per ridurre fenomeni barbari come il taglio illegale e la distruzione degli ultimi polmoni del nostro pianeta – commenta stupita Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia –. Questo cieco sostegno dei ministri, compreso l’italiano Luca Zaia, all’industria del legno renderà impossibile per tutti i consumatori europei sapere se il legno che acquistano non provenga da gravi fenomeni di illegalità come la deforestazione e l’ingiustizia sociale”.
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Tag:Copenaghen, disboscamento, foreste, greenpeace, legno, vertice Onu sul clima
Scritto Giovedì 19 Novembre 2009 da Fabio Lepre
Ancora Indonesia, ancora Greenpeace. L’associazione ambientalista annuncia che il ministro per le Foreste del Governo di Giakarta, Zulkifli Hasan ha messo un freno al taglio e alla conversione delle foreste sin qui effettuata dalla multinazionale April. Il motivo? Le denunce di Greenpeace, stando a quanto sostengono. Poche settimane fa, gli attivisti avevano innalzato un muro umano a protezione di una foresta torbiera presa di mira dagli escavatori della multinazionale. “Dopo la decisione del Ministro Hasan – dichiara Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenepace Italia – il Presidente indonesiano Yudhoyono ha la storica opportunità di annunciare una moratoria immediata sulla deforestazione. Solo così l’Indonesia potrà mantenere fede ai suoi impegni di riduzione delle emissioni di Co2”. Greenpeace chiede “a tutte le aziende che acquistano olio di palma e carta (o polpa di carta) che provenga dall’Indonesia di fermare immediatamente i loro rapporti commerciali con aziende indonesiane coinvolte in fenomeni di deforestazione e degradazione delle torbiere e con essi la distruzione delle ultime foreste del Pianeta”. (foto by transitionsabroad.com)
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Tag:disboscamento, foreste, greepeace, Indonesia
Scritto Martedì 17 Novembre 2009 da Fabio Lepre
Espulsi. I contorni della vicenda sono ancora da chiarire, ma secondo le loro testimonianze, sarebbero stati allontanati dall’Indonesia, senza che venisse contestato alcun addebito, per presunte attività illegali. Si tratta di Chiara Campione, responsabile della Campagna foreste di Greenpeace Italia, un giornalista dell’Espresso e altri attivisti. Dopo un’intera giornata trascorsa alla stazione di polizia per l’immigrazione di Pekanbaru sono stati costretti a tornare a casa. Se per Chiara Campione “la polizia indonesiana ci accusa di attività illegali che non abbiamo mai commesso e ci chiede di firmare dichiarazioni false”, il direttore esecutivo di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio, lamenta che “sono stati bloccati e in modo illegale”. Ma perché si trovavano in Indonesia? Per salvare le foreste e essere in prima linea contro la crisi del clima. (foto by transitionsabroad.com)
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Tag:Clima, foreste, greenpeace, Indonesia
Scritto Giovedì 15 Ottobre 2009 da Fabio Lepre
“Noi imprenditori agricoli vogliamo riprenderci l’ambiente, la responsabilità dell’ambiente. Lo vogliamo per l’aria, per l’acqua e per la terra, da sempre sorelle della nostra opera. E poiché siamo gente concreta diamo la misura del nostro impegno: un milione di alberi per l’Italia”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, al ministro Stefania Prestigiacomo, durante l’incontro sul tema “Ambiente e Agricoltura” organizzato a Palazzo Della Valle, la grande iniziativa che vedrà impegnata tutta l’organizzazione agricola su scala nazionale. Un milione d’alberi: una foresta di 5000 ettari che Confagricoltura farà nascere per inchiodare il suolo dove ce n’è bisogno, per coprire di verde le colline franate, per ridar vita ai terreni improduttivi.
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Tag:alberi, confagri, foreste, frane
Scritto Martedì 13 Ottobre 2009 da Fabio Lepre
Scienziati dei Paesi del bacino del Mediterraneo e non solo, hanno raggiunto un accordo per sviluppare un programma di ricerca per affrontare i problemi del patrimonio forestale del Mediterraneo. Quello che viene definito il triangolo che collega l’Europa mediterranea all’Africa settentrionale e al Medioriente ha bisogno di maggiore ricerca, istruzione e innovazione per riuscire a sostenere quel prezioso ecosistema che produce i vari prodotti e servizi che contribuiscono alle economie nazionali della regione. Sono 73 milioni gli ettari di patrimonio naturale costituito dalle foreste e dai boschi del Mediterraneo ospitano 25.000 specie di piante vascolari (metà delle quali sono endemiche). La regione è apprezzata sia per i suoi beni (legname, sughero, piante aromatiche, tartufi) che per i servizi (turismo e attività di ricreazione), che sono vitali per lo sviluppo socioeconomico della regione. Il suo futuro tuttavia, è “seriamente minacciato dai cambiamenti climatici e dall’uso del suolo”. Sono rischi per la sopravvivenza che vanno ad aggiungersi ai problemi – da sempre esistenti – legati agli incendi, il sovrasfruttamento e l’avanzare della desertificazione nella regione.
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Tag:cambiamenti climatici, foreste, Mediterraneo, uso del suolo
Scritto Martedì 23 Giugno 2009 da Angela Sclafani
Un incentivo di 100 reais al mese (circa 30 euro) questo è quello che promette il governo brasiliano alle famiglie dei piccoli coltivatori che incominceranno a ripiantare alberi nelle loro proprietà, il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha lanciato questo nuovo programma denominato ‘Borsa Verde’ per contenere il disboscamento dell’Amazzonia brasiliana.Al di là dell’iniziativa è da apprezzare il cambiameto di atteggiamento che si denota nelle parole pronunciate dal presidente “Non si possono trattare come fuorilegge quelli che sono venuti in Amazzonia nei decenni passati a disboscare nel periodo del regime militare, il disboscamento era incentivato dalla riforma agraria voluta dalla dittatura, adesso però bisogna cambiare direzione, oggi disboscare arreca danno a tutti, danneggia il nostro futuro, se non altro perché ci impedisce di ottenere prestiti internazionali, invece di dire che è proibito abbattere gli alberi, dobbiamo incentivare chi non taglia e chi pianta nuovi alberi . E non incentivare con le prediche, ma con l’aiuto concreto di fondi”. Certo è una buona iniziativa per fermare il disboscamento e incrementare quello che è uno dei più grandi polmoni verdi per tutto il mondo,anche se i risultati non saranno immediati ma saranno tangibili a lungo termine.Come reagirà la popolazione locale a questa proposta? Speriamo bene. A questo si aggiunge una presa di coscienza anche da parte dei privati, infatti le tre maggiori catene di supermercati presenti in Brasile (Wal Mart, Carrefour e Pao de Azucar) hanno deciso di sospendere l’acquisto di carni provenienti dalle fattorie che pascolano il proprio bestiame in aree deforestate .
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Tag:amazzonia, Borsa Verde, foreste, incentivi governo
Scritto Giovedì 18 Giugno 2009 da Fabio Lepre
Tutto sbagliato. Non sono le foreste pluviali l’ecosistema terrestre con maggiore capacità di sequestro dell’anidride carbonica. Una ricerca dell’Australian National University incorona una foresta australiana, nello Stato del Victoria. L’indagine – i cui risultati sono pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) – ha studiato i dati relativi alle biomasse di 132 foreste presenti sul pianeta, al fine di individuare in quale regione vengono immagazzinate le maggiori quantità di anidride carbonica. L’aver scoperto che tale primato spetta a una foresta vecchia di secoli e situata in una zona temperata dell’Australia, smentisce la convinzione secondo cui sono le foreste tropicali le migliori “sequestratrici” naturali di CO2. La ricerca ha evidenziato che, mentre una foresta tropicale riesce a conservare dalle 200 alle 500 tonnellate di CO2 per ettaro, le foreste Mountain Ash del Victoria (con alberi vecchi anche 350 anni) ne catturano quasi il quadruplo, ben 1900 tonnellate per ettaro. Non solo. Dati paragonabili, seppur inferiori, sono stati riscontrati dai ricercatori in altre foreste situate in zone temperate della Nuova Zelanda, del Cile e della costa pacifica del Nord America.
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Tag:anidride carbonica, australia, CO2, foreste
Scritto Lunedì 18 Maggio 2009 da Sara Radicia
Mai pensato che il design potrebbe essere utilizzato per cambiare il mondo? ok, è una frase a effetto ma non dimentichiamo che il mondo del design sta abbracciando l’ambiente come non mai e che il potere di un buon esempio può avere più effetto di quello che immaginiamo. Gli imperi del lusso e i nuovi architetti utilizzando materiali sostenibili e pensano anche ai valori dei loro clienti. Tra le aziende che hanno contribuito a rendere più verde il nostro 2009 tramite un approccio aziendale più rispettoso dell’ambienteci ci sono Ikea, Nike, e Tiffany & Co.
IKEA è una società molto verde, ha ridotto gli imballaggi, le confezioni, i sacchetti di plastica e ha investito nel settore delle energie rinnovabili. Ikea ha ridotto l’impiego di sostanze nocive nei suoi prodotti e utilizza legno proveniente da foreste gestite in modo responsabile. Quest’anno ha inaugurato una linea di lampade a energia solare e prevede di sostituire le luci elettriche all’aperto con modelli solari.
Quando penso alla produzione di gioielli penso a molti problemi (vi ricordate di quando abbiamo parlato dell’
estrazione dell’oro?). Eppure
Tiffany & Co., il colosso della gioielleria, si è preoccupata di rendere il suo lavoro più sostenibile.
La
Tiffany è un sostenitore dell’etico minerario e anche un leader del risparmio energetico. L’azienda ha due impianti di alimentazione solare nel nel New Jersey. I pannelli coprono il 35% del fabbisogno energetico dello stabilimento.
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Tag:alimentazione, alimentazione solare, ambiente, azienda, confezioni, design, Emissioni, Energia, energia solare, energie, energie rinnovabili, fabbrica, filosofia, foreste, gioielli, ikea, impiego, Impronta ecologica, lampade, lampade a energia solare, lavoro, materiali, nike, prodotti, produzione, responsabile, rinnovabili, risparmio, risparmio energetico, scarpe, società, sostanze, sostenibile, sostenibili, tiffany, utilizza, verde
Scritto Domenica 10 Maggio 2009 da Sara Radicia
YouImpact è una piattaforma di sharing nata con l’esplicito intento di creare una comunità che possa diffondere la cultura della sostenibilità e dell’ecologia. You Impact è una piattaforma nuova giovane e dinamica, uno spazio aperto offerto per consentire alle persone di esprimere la propria creatività e dedicarla all’approfondimento dei temi ambientali con le immagini, i video e i file audio.
Ma le idee non si fermano qui, perchè per ogni contenuto inviato al portale, grazie all’iniziativa Impatto Zero® verranno piantati nuovi metri quadrati di foresta. Infatti, Impatto Zero® si occupa di quantificare le emissioni di CO2 dei nostri comportamenti e scopre come ridurli utilizzando dei comportamenti sostenibili come la creazione di nuove foreste in Italia e all’estero. Impatto Zero® è un’iniziativa di Marco Roveda, creatore di LifeGate e strenuo sostenitore dell’eco-marketing e dell’eco-comunicazione.
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Tag:ambientali, approfondimento, CO2, comunità, creare, creatività, creatore, creazione, cultura, dinamica, eco, ecologia, foresta, foreste, immagini, Impact, Impatto, iniziativa, Italia, Marco Roveda, piattaforma, portale, sostenibili, sostenibilità, temi, video, YouImpact, Zero
Scritto Mercoledì 11 Marzo 2009 da Sara Radicia
![1114069_amsterdam[1]](http://www.ruid.com/photos/medium/45460-2cexrs6wt3trmr6fy6f7.jpg)
Sta arrivando una serata speciale e vogliamo far capire al nostro lui/lei qualcosa sulla nostra passione per l’ambiente…ecco i consigli per organizzare un appuntamento eco
1. Cena a casa:
Cucina un piatto che ispiri sensualità. Il taglio delle emissioni di carbonio sarà assicurato in assenza di viaggio al ristorante. Acquista prodotti alimentari di stagione e di buona qualità da un negozio. Evita le ostriche che abbiamo molte poche scorte di pesce nei mari, mentre vai con le fragole in estate e tutto ciò che è di stagione. Per dessert usa cioccolato equo e solidale che stimola la produzione di energia.
2. Rendi sexy la tua casa.
Spegni le luci e accendi le candele, magari di soia che non produce fumo e dura a lungo. Spegni la tv e accendi lo stereo.
3. Risparmia l’acqua.
Fai la doccia con il tuo partner utilizzando il timer della cucina per fissare la durata. Potete usare oli essenziali stimolanti, come il rosmarino, bergamotto, patchouli e agrumi freschi.
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Tag:ambiente, amore, appuntamenti, appuntamento, carbonio, casa, cena, Emissioni, Energia, equo e solidale, foreste, natura, sesso