Summit sul clima, il Giappone chiede un Green New Deal

Il premier del Hatoyama al vertice sul clima all’Onu ha invitato a varare “un , come quello iniziato da Obama”. Hatoyama ha ricordato le misure che saranno adottate dal e già presenti nel manifesto elettorale del suo partito che promette “la riduzione del 25% delle entro il 2020”. E ha aggiunto che il da solo non può fermare il e che i Paesi sviluppati devono guidare la riduzione delle emissioni.

Quel portale da trenta milioni di euro

Impossibile non partire dal prezzo: 30 milioni di euro. Tanto è costato il portale del turismo italiano . Una cifra elevata, forse spropositata, per un sito che è rimasto nel congelatore per mesi e mesi. Dalla sua presentazione a oggi, infatti, il portale è stato inutile e inutilizzato. Trenta milioni dopo, il Governo punta a un’operazione di rilancio per “migliorare la posizione dell’Italia come meta di destinazione turistica” e valorizzarne le bellezze ambientali. Eppure gli errori non mancano (la Campania è indicata con il nome Basilicata, e alcune parti del sito appaiono stucchevoli) e la fama dell’Italia come meta turistica e ambientale è in rapido declino. I giapponesi, ad esempio, la sconsigliano. La stangata che hanno subito due turisti del Sol Levante a Roma (cena da 695 euro al comprendente due antipasti, due primi, due secondi, due coppette di gelato e mancia) ha convinto il quotidiano Asahi Shimbun (otto milioni di copie) a dedicare un ampio servizio al turismo in Italia con un consiglio: “Evitatela”. Nonostante il portale da trenta milioni di euro.

“Soldi pubblici per la caccia alle balene”

La caccia alle balene sarebbe poco redditizia La denuncia è minuziosa e documentata. I Governi di e Giappone starebbero utilizzando i soldi dei contribuenti per sovvenzionare le industrie baleniere. E’ il risultato della prima analisi economica della caccia alla , commissionata dal Wwf e dalla Wdcs, la Whale and Dolphin Conservation Society. ‘‘In questo periodo di crisi economica globale, l’utilizzo di preziosi soldi derivati dalle tasse per sostenere un’industria che di base è economicamente insostenibile, non può essere considerato un utilizzo strategico, sostenibile e nemmeno appropriato di fondi governativi già limitati’’, dichiara Massimiliano Rocco, responsabile Specie del Wwf Italia. Lo studio considera i costi diretti e indiretti associati alla caccia alle balene, oltre che la produzione e la commercializzazione dei prodotti derivati, come la carne di . In , dal 1992 il Governo ha speso più di 4,9 milioni di dollari per campagne di informazione, pubbliche relazioni e azioni di lobby per cercare, ove possibile, di raccogliere quel supporto all’industria della caccia alla e alla foca non facile da ottenere. Inoltre, il Governo ha dato all’industria baleniera sussidi pari alla metà del valore lordo di tutta la carne di commercializzata dalla nazionale Rafisklaget, l’Organizzazione commerciale dei pescatori norvegesi. Anche in Giappone si riscontra un utilizzo simile dei soldi dei contribuenti. Nella stagione 2008-2009, l’industria baleniera giapponese, per esempio, ha avuto bisogno di almeno 12 milioni di dollari, dai soldi dei contribuenti, solo per andare in pari.

Terremoto, preoccupazione per il nucleare in Italia

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Pensate al e al terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Siete ancora convinti che la costruzione degli impianti e dei siti di non si debba preoccupare delle caratteristiche geologiche morfologiche del terreno?

Stamattina facendo un giro nel mio profilo ho ricevuto l’invito per un che rifletteva su questa tematica. Non si tratta di puro allarmismo, ho controllato i link forniti dal . Tutti si occupano degli collegati alle scosse sismiche che si sono verificate in a Kashiwazaki, nel in Cina e della conseguente fuga di . Cresce la preoccupazione per la costruzione degli impianti e dei siti di in , e noi vorremmo che le future centrali fossero almeno costruite nei siti con minor d’.

Come potrebbe essere il pranzo dei nostri figli

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In molte scuole gli alunni hanno una mensa che serve il pasto per i . Il pranzo è naturalmente un importante fonte di calorie di nutrienti per questi, ma spesso a causa dei bilanci e della mancanza di fantasia o di informazioni, spesso il cibo non dà nutrimento adeguato. E’ un problema nutrizionale ma anche educativo ed in parte ecologico. Alcune scuole in altre nazioni servono ortaggi biologici locali, e ci sono posti come il dove i imparano anche da assumersi le proprie responsabilità servendo i compagni a turno. Questa è una consuetudine che mi ha molto colpito e che potrebbe essere utilizzata anche nel nostro paese. Sarebbe bello ripensare l’ora del pranzo nelle nostre scuole e responsabilità dei , fornire un’informazione adeguata e magari iniziare a servire pranzi più sani e più biologici. Naturalmente la strada è molto lunga, ma pensarci non costa nulla.

Scoperto traffico di carne di balena nelle acque del Giappone

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Gli attivisti di Greenpeace hanno scoperto un’attività illecita presso Innoshima, in , colpevoli un’intera flotta di navi che si avviava alla caccia alle . L’indagine svolta dal famoso gruppo ha scoperto che a bordo delle navi si teneva un traffico illecito di carne di , che poi veniva contrabbandata a privati a scopo di lucro. Dopo aver segnalato il fatto ad un’autorevole testata giapponese qualcosa si è mosso, e la nave da carico che si occupava del trasporto della carne è stata multata e privata della licenza, con conseguente blocco forzato per le attività. I media giapponesi hanno sorvolato sulla notizia ma Greenpeace non ha alcuna intenzione di abbandonare la sua causa.