Google Heart ti aiuta a costruire con le rinnovabili


Google, in collaborazione con la National Audubon Society e la Natural Resources Defense Council, si sta impegnando a far crescer una nuova applicazione che ci aiuterà a sfruttare le energie rinnovabili e ad agire in accordo con l’ambiente: si chiama il ‘Sentiero dell’ verde’
ed è disponibile in Google Heart.

I pregi della nuova applicazione sono innumerevoli, in primo luogo la protezione della fauna e del grazie all’utilizzo di carte degli habitat delle specie minacciate e dei parchi nazionali.

L’analisi copre attualmente 13 stati occidentali, ma essendop un saranno presto aggiunti nuovi stati e nuove specie. Con i suoi dati Google spera di aiutare tutte quelle imprese che vorranno investire nella creazione di parchi rinnovabili.

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Google Earth scopre trappola dei Normanni

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Grazie al meraviglioso Google una trappola di un millennio fa è stata scoperta nelle acque presso l’estuario del Teifi a Dyfed.

Una notizia che farà piacere agli appassionati di storia, di Inghilterra e di . Una trappola dell’era della conquista normanna è stata scoperta a pochi metri dalle sabbie della città di Dyfed. Costruita come una barriera di rocce dalla forma a V, permetteva di il pesce rimasto intrappolato dopo l’arrivo della bassa marea. All’angolo della venivano piazzate le reti che aiutavano nella cattura dei pesci: il sistema che era talmente efficace che fu proibito dalla Magna Carta. Nelle acque odierne la sembra una barriera naturale perchè la costruzione rimane immersa anche durante la bassa marea, ma Google ha dichiarato la trappola era visibile dalle proprie foto aeree e satellitari almeno dal dicembre 2006.

Via Mail Online

Google ci aiuterà a tagliare i costi dell’energia

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sta pensando di dirigere i suoi sforzi per creare prodotti orientati verso il mercato della gestione dell’energia. Powermeter è uno di questi prodotti, ed è stato creato per l’utente che ha a cuore la gestione di energia della casa. L’idea è molto utile, si tratta di costruire un grafico web-based per monitorare la quantità di energia utilizzata nel corso della giornata, e il luogo dove l’energia viene utilizzata. Unico punto a sfavore è che per adesso l’ non può raccogliere dati in remoto ma non è detto che non venga migliorata. Secondo i dati (promozionali) forniti dall’azienda un dipendente è riuscito a risparmiare $ 3000 in un anno senza modificare radicalmente il proprio stile di vita.

Internet consuma sempre meno

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Internet sta diventando sempre più efficiente, in sei anni il traffico nel web è aumentato di 3 milioni di volte, mentre il consumo di energia è solo raddoppiato. Questo è un grande miglioramento per il sistema di comunicazione, anche se magari conoscendo un po’ la legge di Moore potevamo aspettarcelo. Tuttavia, dobbiamo sperare anche in ulteriori miglioramenti correlati ad internet a ciò che gli gira intorno, come ad esempio possiamo desiderare che le reti elettriche in futuro si servano di fonti di energia pulita o che persone che navigano on-line si spostino verso uno stile di più verde. Nonostante nel nostro modo di ci siano molti miglioramenti da fare possiamo di certo indicare questi dati sul world wide web incoraggianti (senza parlare dei milgioramenti del mezzo in termini di prestazioni). Non so a voi, ma a me viene da pensare di meno alla diossina provocata dalle ricerche su Google e che Internet sia sicuramente una delle fonti che vanno tagliate di meno per ragioni ambientali.

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Arriva Ocean in Google Earth

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Grazie alla nuova tecnologia “Ocean in ”presto i nuovi utenti potranno effettuare dellle spedizioni subacquee impensabili e immergersi tutto le superfici per il terreno in 3D alla ricerca di meraviglie naturali, relitti sommersi e video sulla vita marina nascosta.
Ocean in è incluso nell’ultima versione del software Google Earth: sarà possibile vedere foto e video sui punti più cercati in tutto il mondo, si potranno avere informazioni sulle aree marine protette, si potranno seguire via satellite degli marini contrassegnati ed avere informazioni sugli effetti nocivi della , e vedere dei delle spedizioni di Jacques Cousteau negli abissi.
Un formidabile strumento per accrescere il nostro amore e la nostra conoscenza del pianeta blu.

Google premia l’inventiva

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Per festeggiare il suo decimo compleanno ha indetto un concorso invitando le persone a presentare proposte per progetti innovativi in campo di energia, educazione e salute. Chi vuole partecipare deve presentare un video su Youtube, i finalisti saranno votati dagli spettatori.

Uno dei concorrenti tra i più famosi, almeno fino ad ora, è un certo Chad Maglaque, che ha proposto un piccolo macchinario con funzionamento a turbine eoliche da essere distribuito nei grandi negozi al dettaglio. Sembra che il macchinario possa generare circa 40 Kw al mese. Il costo? 400-500 dollari, che rappresenta il vero tallone d’Achille dell’invezione, perché ci vorrebbero quasi dieci anni per recuperare il costo con il risparmio di energia. Vedremo se il signor Maglaque riuscirà a conquistare …voi che cosa proporreste? Ditecelo nei commenti.

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La diossina delle ricerche Google

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Proprio oggi ho letto articolo che parla della diossina prodotta da ogni ricerca di Google. Secondo le stime di cui parlava l’articolo ognuna di esse produrrebbe la stessa quantità di emissioni di un bollitore elettrico. Le emissioni sono create dagli enormi centri dati che Google possiede diffusi in tutto il e che consumano una grande quantità di potenza, oltre a tutte le capacità supplementari che vengono usate per velocizzare i processi di ricerca. Naturalmente la responsabilità di queste emissioni è indipendente dall’energia consumata dall’utente che sta seduto al pc ad eseguire la ricerca. La domanda che mi viene in mente è: secondo voi la diossina emessa durante la ricerca on-line rispetto ad una ricerca fisica in cui magari vengono coinvolte automobili, bus o treno per raggiungere le librerie dove trovare disponibili le informazioni cercate è comunque in risparmio nonostante l’inquinamento prodotto dai mezzi informatici?