I giardini segreti in città: Boston

boston Ultima tappa del viaggio di alla scoperta di oasi verdi, segrete e silenziose, nel cuore delle grandi città. Eccoci a Boston negli Stati Uniti d’America.
Giardini privati del quartiere di .
A a Boston, le tipiche case basse di mattoncini rossi, nascondono curatissimi angoli verdi. Il “ Garden Club” organizza, dal 1920 tutti i terzi giovedì di maggio, un curioso tour tra alcuni dei più bei giardini privati selezionati tra quelli dei suoi 60 soci. Sono veri e propri tesori nascosti e vengono aperti per un giorno all’anno a curiosi e appassionati provenienti da tutto il mondo.

I giardini segreti in città: Stoccolma

Una vista panoramica di Stoccolma

Una vista panoramica di Stoccolma

Anche nel nord Europa non mancano sorprese. Eccoci a Stoccolma, in Svezia.
, Isola Djurgarden.
Djurgarden, una delle 14 isole di cui è formata Stoccolma e antica riserva di caccia reale – spiega il portale che ha condotto questa indagine – ospita un giardino davvero speciale: il . Qui tutto è rigorosamente coltivato con metodi naturali e si possono raccogliere fiori senza essere multati, mangiare i frutti raccolti direttamente dagli alberi centenari, acquistare semi e articoli per il giardinaggio dal suo fornitissimo negozio di piante, fare passeggiate e picnic tra centinaia di varietà di rose, erbe aromatiche e agrumi provenienti da tutto il mondo.

I giardini segreti in città: Praga

praga Da una città europea all’altra, da ovest a est, da Amsterdam a Praga, capitale della Repubblica Ceca. Anche qui sono nascosti veri e propri polmoni verdi.
(Františkánská zahrada), Jungmannovo Náměstí.
A pochi passi da Piazza Vanceslao, centro nevralgico della romantica capitale boema, si trova un gioiello botanico poco conosciuto: . Nato come corte conventuale per coltivare erbe medicinali, è stato aperto al pubblico nel 1950 sotto il regime comunista, ma solo dopo la caduta del muro di Berlino, cominciò ad essere considerato l’antidoto verde al caos della città. Oggi è il luogo ideale per rilassarsi seduti sulle panchine, tra fontane, letti di rose e piante rampicanti abbarbicate su tralicci.

I giardini segreti in città: Amsterdam

amsterdam Dopo la prima tappa a Milano, si vola a scoprire le oasi verdi ad Amsterdam, in Olanda.
, Jan Luijkenstraat 1.
La città olandese, con i suoi 28 parchi, è considerata uno dei polmoni d’Europa. Ma, tra le sue numerose aree verdi, ne sveliamo una sconosciuta ai più che merita sicuramente una visita: il giardino del celebre . Oltre a una grande varietà di fiori, fontane, serre e piccoli padiglioni, il giardino del museo è caratterizzato da alcune particolarissime sculture. La maggiore attrazione è una curiosa collezione di antichi frammenti architettonici olandesi provenienti da ogni parte del Paese: troviamo pilastri e frontoni e maschere leonine.

I giardini segreti in città: Milano

milano E’ , impegnato nella prenotazione online di hotel in tutto il mondo, a suggerire, in periodo di primavera, di esplorare le oasi verdi, segrete e silenziose, nel cuore delle grandi città: da Milano a Amsterdam, da Praga a Stoccolma fino ad arrivare a Boston.
“Esplorare gli angoli nascosti delle grandi città – spiegano – è sicuramente un modo originale per conoscerle, se poi si tratta di rifugi di pace, in cui immergersi e sognare circondati di colori e profumi, è ancora meglio!”.
Si parte da Milano.
Nel caotico capoluogo lombardo, a pochi passi dai maggiori luoghi di interesse, si trovano due perle verdi, nascoste e sconosciute anche a molti milanesi. Chi può pensare che nel cuore di Milano ci sia un giardino in cui vivono in libertà decine di fenicotteri rosa!
, Via Cappuccini 3.
Generalmente chiusa al pubblico, , è conosciuta anche come “giardino dei fenicotteri”. Nonostante la fitta schiera di cespugli che la circonda, non è raro imbattersi in gruppi di turisti che curiosano tra le fronde per godersi lo spettacolo. Chi si trova da queste parti non può resistere alla tentazione di dare un’occhiata oltre la cancellata.
, Via Mozart 14.
Splendida residenza degli anni trenta, è nota come sede di un importante museo d’arte con opere di alcuni dei più importanti artisti del ‘900. Ma le attrattive della Villa non finiscono qui: la sua bellezza è dovuta anche allo splendido giardino che vanta un orto con ortaggi, alberi da frutto, tappeti di rose, mughetti e una magnolia secolare.

“Le fogne di Parigi sono sottoterra?”

fogne parigi Anche la verdeggiante Irlanda è stata oggetto di altrettanti malintesi. ha riscontrato che gli stranieri in visita si meravigliano del fatto che gli irlandesi siano così evoluti da utilizzare i telefoni cellulari e che parlino inglese! Inoltre alcuni pare abbiano preso troppo sul serio le leggende sui Lepricauni, gli gnomi che secondo la mitologia abitavano l’isola prima dei Celti, tanto da spingersi a chiedere dove sia la foresta in cui vivono!
Dal canto loro, anche gli inglesi hanno un bel da fare per rispondere a richieste come: “Perché il Castello di Windsor è stato costruito sulla traiettoria di volo di Heathrow?”, oppure “gli inglesi sono soliti fare dorking?”, domanda di un turista intento a consultare la guida turistica della cittadina di Dorking, nel Surrey.
L’improbabile curiosità dei turisti non ha limiti: qualcuno, giunto nella capitale francese e forse credendo di essere tornato all’epoca medievale, ha domandato “Le fogne di sono sottoterra?”, mentre qualche amante dell’arte si è giustamente informato su dove fosse possibile trovare la “Signora con il sorriso”, riferendosi alla Gioconda.
Idee confuse anche per quanto riguarda il Portogallo, tanto che gli uffici turistici dell’Algarve si sono trovati a dover spiegare dove fosse “la graziosa cittadina chiamata Algarve” e quanto Lisboa fosse lontana da Lisbona!
rivela che anche la geografia della Spagna non è chiara ai viaggiatori: alcuni infatti credono di trovare il mare a Madrid e si informano quanto sia distante dall’hotel, salvo ripiegare su una visita alla Puerta del Sol, della quale vorrebbero sapere gli orari di apertura al pubblico per non rischiare di trovare chiuso! (foto by exibart.com) (2/fine)

“Scusi, a che ora combattono i gladiatori al Colosseo?”

colosseo Che i turisti abbiamo a volte le idee un po’ confuse riguardo alla meta prescelta per le vacanze è comprensibile, ma che una coppia in bermuda e infradito giunga in Valle d’Aosta e chieda dove sia la spiaggia, forse è esagerato.
, sinonimo di booking online, ha raccolto le domande più improbabili rivolte dai turisti alle concierge degli hotel e agli uffici turistici nei vari Paesi. Il risultato? Da non credere.
L’Italia, ad esempio, è da sempre una delle mete preferite dai viaggiatori di tutto il mondo, che però hanno dimostrato di essere parecchio confusi riguardo alla storia dei nostri monumenti. Ecco quindi che alcuni turisti, curiosi di vedere dal vivo le attività per cui era utilizzato originariamente il Colosseo, hanno chiesto informazioni riguardo all’orario in cui poter assistere ai combattimenti tra gladiatori e alla corsa delle bighe, lasciando attoniti gli addetti alle informazioni. Se pensiamo che un turista, visitando Roma, sperava di regalarsi un trattamento di fanghi alle Terme di Caracalla, non ci si può davvero più stupire di nulla.
Il patrimonio storico culturale italiano, secondo l’indagine di , desta un interesse che si potrebbe definire quantomeno insolito: basti pensare che alcuni turisti in viaggio in Sicilia hanno chiesto se fosse possibile dormire nelle catacombe; provate ad immaginare invece l’espressione di una guida al Museo Egizio di Torino che si è sentita chiedere: “Scusi, ma questa mummia è morta proprio così?”. (foto by www.cityproject.it) (1/continua)