Capri, ancora reati contro l’ambiente
Non si fermano i reati ambientali nell’isola di Capri, protagonista questa estate di numerosi episodi di illegalità rimbalzati sulle prime pagine dei giornali in particolare quando hanno coinvolto la Grotta Azzurra (riportati anche su ecodiario). L’ultimo episodio riguarda due capresi: una pensionata di 70 anni e un geometra di 39, denunciati in stato di libertà dai Carabinieri per deturpamento di bellezze naturali, inquinamento ambientale e abusivismo edilizio. A riscontrare i reati sono stati i militari della motovedetta cc 627 impegnati nel servizio per il contrasto all’inquinamento ambientale nell’area di via Acquaviva. La pensionata ospitava in un fondo di pertinenza della sua abitazione (peraltro in zona sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico), un deposito incontrollato di rifiuti speciali nascosti sotto un telo di plastica. Il geometra aveva realizzato un manufatto edile interrato su terreno di sua pertinenza e un terrazzamento. Anche in questo caso è stata riscontrata totale assenza di titoli abitativi per di più realizzati su area sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico.