Terra Futura, green mobility

auto-elettriche Soluzioni per la protagoniste dell’edizione 2010 di (a Firenze dal 28 al 30 maggio). In rassegna innovative realtà che hanno fatto della “” il proprio settore di sviluppo ponendosi l’obiettivo di migliorare i problemi di inquinamento acustico e atmosferico delle città.
Il primo obiettivo è appunto quello di ridurre l’impatto ambientale. Come? Mezzi alternativi allo scooter con consumi ridotti; sistemi di ricarica (sia di giorno che di notte) attraverso speciali pannelli solari; veicoli ecologici con materiali riciclati e riciclabili e propulsione totalmente elettrica. La stella polare rimane il rispetto dell’ambiente. Gli organizzatori scommettono sul successo (rapido) delle proposte.

Domenica Giornata nazionale della bicicletta

biciclette Il 9 maggio si svolgerà la prima edizione della “Giornata nazionale della ”, un’iniziativa voluta dal ministero dell’Ambiente per sottolineare come una mobilità alternativa ed eco-compatibile può essere effettivamente realizzabile. La Giornata vuole essere un’occasione di festa e di riappropriazione da parte della popolazione nonché un momento di rilancio degli spazi della socialità urbana. Ognuno – è l’invito del Ministero – dia un segnale lasciando a casa l’automobile e inforcando la per partecipare con la propria famiglia e con i propri amici alle iniziative che saranno organizzate in tutte le città che aderiranno alla manifestazione. Il Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con Anci e con Ancma, sta creando il quadro generale di accordi con le associazioni di categoria, con le associazioni di cicloamatori, con le aziende di trasporto che ogni Comune potrà utilizzare e replicare a livello locale.

Dalla Sicilia il dibattito su mobilità ciclistica

ciclovia XXI Assemblea nazionale della onlus, riunitasi per la prima volta a Palermo, dal 16 al 18 aprile scorso.
All’iniziativa ha partecipato un centinaio di delegati in rappresentanza delle 120 associazioni aderenti, diffuse su tutto il territorio nazionale, che operano quotidianamente per promuovere la mobilità ciclistica urbana e turistica come anello imprescindibile all’interno di un auspicato sistema di trasporti integrato, sicuro e sostenibile.
“È incredibile ma ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti a portarvi tutti qua, sani e salvi, a questa assemblea nonostante le innumerevoli difficoltà incontrate. Già questo per noi è un successo, perché ancora qualche mese fa non avevamo certezze”. Così Giacomo Scognamillo, presidente di Coordinamento Palermo Ciclabile, ha presentato la realtà palermitana in materia di traffico urbano.

Natura miti e sapori

fiab Dal 17 al 20 giugno prossimo 2010 si svolgerà nel Cilento, in provincia di Salerno, il 23° cicloraduno nazionale della ().
Il cicloraduno è l’evento di maggior rilievo sociale fra le iniziative promosse dalla . Fra gli ospiti, anche gli aderenti agli altri gruppi riuniti nella European cyclists’ federation (Ecf), e cicloambientalisti provenienti dagli Stati Uniti, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. Per l’occasione la ha stipulato una convenzione anche con l’associazione Cycle tourist club (Ctc), la più importante organizzazione di ciclisti del Regno Unito, che prenderà parte con una propria delegazione al cicloraduno.
Lo scopo del cicloraduno è di promuovere l’uso della come mezzo di trasporto ecologico e il cicloturismo come forma di “”, non invasiva e rispettosa dell’ambiente. Un’occasione di tuffarsi tra natura, miti e sapori, in un clima conviviale, ritrovando vecchi amici e conoscendone di nuovi.

Una ciclovia da 2,4 milioni di euro

ciclovia Viva soddisfazione viene espressa dalla () alla notizia che la Giunta regionale pugliese ha approvato, su proposta dell’assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo, il preliminare di una “ lunga 20 chilometri da realizzare lungo la strada di servizio dell’Acquedotto pugliese nel tratto compreso tra Locorotondo e Grottaglie, in piena Valle d’Itria, successivamente allo studio di fattibilità di un percorso ciclabile di 250 Km. sulla viabilità di servizio di Aqp spa, da Venosa (Pz) e Grottaglie (Ta). Per finanziare l’intervento la Regione ha stanziato 2,4 milioni di euro di fondi propri.
Il tracciato così individuato, che attraversa i territori comunali di Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca, Villa Castelli, diventa – d’intesa con la -prolungamento lungo tutta la Murgia e la Valle d’Itria, dell’itinerario nazionale n. 11 della Rete ciclabile Bicitalia, che nasce nel Parco nazionale delle Foreste casentinesi, a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna, corre lungo l’Appennino ed entra in Puglia, interessando il Parco nazionale del Gargano.

Così frana l’Italia/4

federlegno-02 Questi i primi 4 temi di azione proposti da Legambiente:

Energia
L’Italia deve arrivare al 17% di produzione da fonti rinnovabili (dall’attuale 5,2%) rispetto ai propri consumi entro il 2020. Questo obiettivo fissato dall’Unione europea, vincolante per tutti i Paesi membri, prevede un impegno preciso delle Regioni. L’Italia deve arrivare ad una produzione da fonti rinnovabili di 22,5 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) e quindi agire sulle principali voci dei consumi energetici: elettricità, calore, raffrescamento, biocarburanti. Le Regioni del Nord, grazie al “vecchio” idroelettrico sono quelle che storicamente hanno la maggiore produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, mentre è in quelle del Sud dove, grazie a eolico e solare fotovoltaico, negli ultimi anni c’è stata la maggiore crescita.
La sfida è quella di trasformare l’obbligo in un’opportunità di cambiamento in positivo, spingendo solare fotovoltaico e termico, eolico e biomasse, mini-idroelettrico e geotermia. Innovando così e creando nuovi posti di lavoro in ogni territorio, a seconda delle vocazioni e delle risorse naturali presenti. Le Regioni hanno una responsabilità fondamentale: l’Unione europea aspetta il Piano nazionale già a Giugno 2010, con un’articolazione degli impegni divisi per regione. Questo sarà il primo banco di prova dei nuovi Governatori nella loro interlocuzione con il Governo. Diversamente, come per l’Accordo di Maastricht, pagheremo altre multe.

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Così frana l’Italia/3

frane Immediati i commenti e le reazioni alla diffusione di Ambiente Italia 2010, l’annuale rapporto sullo stato di salute del Paese redatto da Legambiente.
“Sono proprio le Regioni, che oggi hanno competenze rilevanti e spesso esclusive in materie delicatissime ad avere la responsabilità di trovare le risposte più efficaci per uscire da questa situazione – ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di -. La sfida che proponiamo ai candidati Governatori è di cogliere le opportunità che la crisi climatica e la crisi economica ci propongono, dimostrando l’esaurimento del vecchio modello di sviluppo e la necessità di fare della e della qualità dei territori italiani il punto di forza per rilanciare il Paese. Le nostre proposte sono molto precise: si tratta di spingere le fonti rinnovabili, far crescere la mobilità pendolare sui treni, migliorare la gestione e il recupero di acqua e rifiuti, ridurre il prelievo e l’impatto delle cave, valorizzare il sistema dei parchi, fermare il . Per farlo, indichiamo strategie chiare e concretamente realizzabili spiegando anche dove andare a reperire le risorse. I governatori devono avere il coraggio di utilizzare una nuova fiscalità che alleggerisca lavoro e imprese e colpisca l’uso delle risorse ambientali per far pagare finalmente chi oggi lucra scavando le montagne, imbottigliando l’acqua o consumando suoli; devono introdurre trasparenti e efficienti sistemi a tariffa per la gestione dei rifiuti e dell’acqua. Insomma, devono assumersi la responsabilità di cambiare in meglio le regioni italiane per renderle più moderne spingendo l’innovazione nei settori più promettenti”.
“L’Italia ha perso negli anni novanta l’opportunità di diventare un pioniere nell’industria delle rinnovabili. E oggi, se continuerà a mancare una convergenza tra pubblica amministrazione e imprenditoria e ricerca, saremo tagliati fuori anche dalla nuova – ha dichiarato Duccio Bianchi dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia -. Lo sviluppo della dipende molto anche dal comportamento delle Regioni. Laddove vi è una volontà i risultati si conseguono rapidamente e sono misurabili. Non è un caso infatti che le due regioni leader nel fotovoltaico siano il Trentino Alto Adige e la Puglia”.

Così frana l’Italia/1

Abitazioni crollate

Abitazioni crollate

“Vogliamo riempire di contenuti concreti la prossima campagna elettorale. Altro che schieramenti e posizionamenti, le Regioni hanno responsabilità enormi per disegnare la qualità dello sviluppo nei territori per uscire dalla crisi”. Questo l’assunto di che, in , l’annuale rapporto sullo stato di salute del Paese, quest’anno ha voluto aggiungere ai tradizionali indicatori anche una significativa analisi delle sfide ambientali che le Regioni devono affrontare per promuovere uno sviluppo più moderno e pulito, avviando sul serio la , creando nuovi occupati in settori strategici, modernizzando il Paese puntando sulla qualità e la vivibilità concreta.
Alla conferenza stampa di presentazione del rapporto, questa mattina a Roma, hanno preso parte Duccio Bianchi dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia e Edoardo Zanchini, responsabile energia e infrastrutture di , curatori del rapporto, insieme a Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di , Edo Ronchi, presidente Fondazione per lo sviluppo sostenibile e Maurizio Gubbiotti, coordinatore segreteria nazionale di .
Il quadro numerico nazionale mostra un Paese bloccato, con gravi problemi in tema di mobilità, legalità, rifiuti, con sprazzi di eccellenze e buone pratiche sparse che, pur aprendo la strada a momenti di ottimismo non riescono a fare sistema e a caratterizzare lo sforzo unitario della comunità.
Nello specifico, appare decisamente negativa la performance italiana relativa alle climalteranti. Con 550 milioni di tonnellate di , l’Italia è il terzo paese europeo per (era quinto nel 1990 e quarto nel 2000). Rispetto al 1990 – anno di riferimento per l’obiettivo di riduzione del 6,5% entro il 2010 del Protocollo di Kyoto – la crescita delle lorde italiane è stata del 7,1%, soprattutto a causa dell’aumento dei consumi per trasporti (+24%), della produzione di energia elettrica (+14%) e della produzione di riscaldamento per usi civili (+5%). Le nette, considerando i cambiamenti d’uso del suolo e l’incremento della superficie forestale, sono cresciute del 5%. Tutto ciò, mentre a livello europeo si registra una riduzione del 4,3% (Eu a 15) delle rispetto al 1990, con Germania, Regno Unito e Francia che hanno già superato gli obiettivi del Protocollo di Kyoto, seguiti dall’Olanda che li sta raggiungendo.
Tra i settori più critici, va segnalato ancora quello della mobilità. L’Italia è il paese con la più elevata quantità pro capite di mobilità motorizzata. Nel trasporto terrestre i mezzi privati coprono circa l’82% della domanda. Si registra poi una crescita sostenuta del trasporto su moto e ciclomotori. Le merci continuano a viaggiare prevalentemente su strada (il 71,9% nel 2008), poco in nave (18,3%) e pochissimo su ferrovia (9,8%). Il tasso di motorizzazione è ovviamente altissimo, con 598 auto ogni 1000 abitanti (+91% dal 1980).

Azioni ciclabili

biciclette , la , forma i suoi dirigenti e attivisti. Dopo aver organizzato per anni viaggi di studio all’estero dove le politiche della ciclabilità sono molto diffuse, ora la inizia a organizzare iniziative formative e visite tecniche anche in Italia dove ci sono città che, negli ultimi anni, hanno raggiunto risultati di eccellenza in termini di mobilità ciclistica e moderazione del traffico. E’ il caso di Mestre e di Reggio Emilia dove nei prossimi mesi la accompagnerà i propri volontari a visitare i risultati raggiunti. L’iniziativa rientra nel programma di formazione interna che da anni la svolge attraverso seminari, corsi residenziali, giornate di studio e approfondimento. Si comincia con Mestre, sabato 13 marzo. A ottobre due giorni saranno dedicati a Reggio Emilia.

Una provincia a misura di bicicletta

biciclette Un convegno gli scenari di , socialità e turismo si tiene domani a presso Villa Cordellina-Lombardi di Montecchio Maggiore, per iniziativa dell’Amministrazione provinciale in collaborazione con .
Nel corso dell’iniziativa l’assessore alla Viabilità e Trasporti della Provincia, Costantino Toniolo, annuncerà la pubblicazione del bando per la definizione del Masterplan dei percorsi provinciali, che avrà l’obiettivo di integrare e armonizzare i urbani e intercomunali.
Il presidente della , Antonio Dalla Venezia dichiara: “Il ruolo delle Province è fondamentale nella programmazione e nella realizzazione delle opere ciclabili all’interno dei piani regionali e nel contesto della rete italiana Bicitalia e di quella europea EuroVelo. Le Province potranno meglio operare in materia se si dotano di un apposito Ufficio dedicato alla mobilità ciclistica e se curano la formazione dei tecnici anche attraverso viaggi di studio”.