E… state nei parchi, termini prorogati

Sono stati prorogati al 17 luglio i termini per partecipare al bando di selezione dell’iniziativa “E… state nei parchi” promossa dal ministero dell’Ambiente, una scuola di ecologia per bambini dai sei ai 14 anni alla scoperta del verde e del mare dei Parchi nazionali e delle italiane. Un progetto pilota, finanziato dal ministero, che permetterà a più di 600 ragazzi, selezionati per fasce di reddito familiare, di avvicinarsi concretamente alle buone pratiche di rispetto e difesa del territorio e dell’ecosistema grazie ai progetti di educazione ambientale proposti dagli operatori delle associazioni partner (Wwf, Marevivo, Legambiente e Cts). Trecento ragazzi provenienti dalla zone colpite dal recente terremoto in saranno selezionati in collaborazione con la Protezione civile e ospitati gratuitamente a spese del Ministero. Gli altri trecento dovranno partecipare al bando di selezione, compilando un modulo disponibile sul sito www.minambiente.it e su quelli delle associazioni che prendono parte all’iniziativa (www.legambiente.eu, www.wwf.it, www.marevivo.it, www.cts.it). I partecipanti dovranno dichiarare, oltre ai propri dati personali e all’indicazione del soggiorno prescelto, la propria fascia di reddito familiare (20mila, 30mila, 50mila e sopra i 50mila) sulla base della quale dovranno versare una quota di partecipazione.

Lombardia record per il solare


Il Gse Gestore Servizi Elettrici ha pubblicato i dati relativi al 2008 sugli impianti fotovoltaici realizzati grazie agli incentivi Conto Energia. Benissimo la Lombardia che in un anno passa dal 9 a 49 MW, meno bene la Sicilia che fa dai 4 ai 17 MW e che è la regione con miglior esposizione solare in Italia. L’isola investirà di più sulla costruzione di impianti per le case lasciando da parte i progetti per i grandi parchi fotovoltaici.

La Puglia si conferma all’avanguardia sulle energie rinnovabili pulite con 51 MW e quasi 2500 impianti solari installati.

Passa le vacanze in Abruzzo

Ormai è tardi per passare il ponte del primo maggio in Abruzzo, ma la bella stagione è arrivata e molti di noi passeranno le vacanze in Italia. Allora perché non dirigersi proprio in questa regione?

Il parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise ci tiene a farci sapere che non si è verificato nessun danno all’interno dell’area protetta e che quindi possiamo recarci in visita con tutta tranquillità per poter beneficiare dei servizi, che vengono regolarmente offerti ai visitatori. Le escursioni guidate a piedi ci permettono di entrare in contatto con la e la fauna locale, di apprezzare il paesaggio e la geologia. Se avremo rispetto dell’ambiente che ci circonda e saremo abbastanza fortunati potremmo anche vedere le specie per cui il parco è famoso: il camoscio d’Abruzzo, l’orso bruno marsicano, il lupo, il cervo e l’aquila reale.

Parco d’Abruzzo.

Google Heart ti aiuta a costruire con le rinnovabili


Google, in collaborazione con la National Audubon Society e la , si sta impegnando a far crescer una nuova applicazione che ci aiuterà a sfruttare le energie rinnovabili e ad agire in accordo con l’ambiente: si chiama il ‘Sentiero dell’
ed è disponibile in Google Heart.

I pregi della nuova applicazione sono innumerevoli, in primo luogo la della fauna e del paesaggio grazie all’utilizzo di carte degli habitat delle specie minacciate e dei parchi nazionali.

L’analisi copre attualmente 13 stati occidentali, ma essendop un saranno presto aggiunti nuovi stati e nuove specie. Con i suoi dati Google spera di aiutare tutte quelle imprese che vorranno investire nella creazione di parchi rinnovabili.

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Dinosauro vivente nato in Nuova Zelanda: è il primo dopo 200 anni

800px-Tuatara_adult[1]Il rettile tuatara è un discendente dei ed è una specie rarissima, un vero fossile vivente. Da 200 anni non se ne era più trovato un esemplare cucciolo.

Un piccolo di tuatara è stato trovato nel Karori Wildlife Sanctuary a Wellington la settimana scorsa. I Tuatara (Sphenodon punctatus) sono gli unici sopravvissuti tra i Rhynchocephalia, estinti 60 milioni di anni fa. Alcuni esemplari della specie sono sopravvissuti fino a 200 anni fa quando il kiore, una specie di ratto del Pacifico importato dalla Polinesia, ha quasi annullato la popolazione. Piccolissime comunità di tuatara rimasero nelle isole e nel 2005 settanta animali furono portati nello stretto di Cook dalle isole Stephens. Nonostante queste manovre l’estinzione sembrava inevitabile, infatti non esistevano prove che i stessero allevando prole fino alla notiza dela scoperta del piccolo. Raewyn Empson, scienziato del parco ha affermato che il ritrovamento del nido e del cucciolo di rettile è un enorme passo avanti nella conservazione della Nuova Zelanda. “Vuol dire che siamo riusciti a ristabilire una popolazione nidificante sul continente”, ha dichiarato.

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Parchi Disney ancora più ecosostenibili

790646_castle[1]La Walt Disney Company ha emesso un piano ambientale tra i cui punti chiave c’è l’obiettivo di dimezzare le emissioni di anidride carbonica da carburanti entro il 2012.

Un programma che intende anche realizzare le emissioni zero negli uffici, nei parchi e nei sistemi di trasporto, la riduzione dei rifiuti e dell’utilizzo di acqua. I rifiuti dei parchi Disney attualmente finiscono nelle discariche, mentre in futuro si cercherà di utilizzare il riciclaggio ed il compostaggio. Ricordiamo che la Disney ha cercato durante la sua esistenza di perseguire una filosofia filo-ambientalista, per la quale negli anni ‘60 ha abbandonato un terzo della Walt Disney World Resort in Florida per farne uno spazio dedicato alla della fauna selvatica, ha realizzato dei treni a biodiesel per il trasporto nei parchi e ha speso in tutto il mondo più di 12 milioni di dollari per sostenere progetti di . Ci auguriamo che la compagnia realizzi al più presto i suoi obiettivi.

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Divertirsi gratis in modo eco 1

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Tempo di crisi e si cerca di risparmiare. Non ci va più tanto bene spendere tanti euro durante il fine settimana per divertirci, ma il divertimento ci piace lo stesso e se possiamo fare qualcosa per l’ambiente che male c’è? Se siete a corto di idee leggete la nostra serie.

1. Guerriglia-gardening
Forse non lo avete ancora provato, nemmeno io per la verità ma sembra tanto tanto divertente. Il Guerriglia gardening è un movimento underground nato per riconquistare gli spazi verdi di solito ignorati dalle persone. Il posto in cui vivete sarà più bello e volete mettere il divertimento di pianificare un assalto alle aiuole dissestate con in mano paletta e margherite?

2. Camminare per i
Trekking, e passeggiate nei , nelle foreste o nei parchi naturali. Banale sì, ma da quanto tempo non ci andate?

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Parklife 2009 a Roma

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Dal 27 Febbraio al 2 Marzo si apre a la quinta edizione di Parklife, manifestazione che intende appoggiare la tutela della biodiversità, la gestione del territorio, il turismo sostenibile e la valorizzazione dei prodotti tipici. Sfruttando la capacità attrattiva dei parchi Parklife presenta i posti più belli d’ e del editerraneo attraverso esposizioni, mostre e allestimenti sperimentali. Per informazioni visitate il sito della manifestazione, che ricordiamo essere di respiro internazionale.

Il parco eolico del futuro

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L’Europa potrebbe rinunciare al petrolio grazie ai parchi eolici. La commissione dei Pesi Bassi per la protezione della natura e del verde ha recentemente commissionato un piano per la formazione di un anello di parchi eolici nel Mare del Nord, che potrebbe generare 13.400 therawatt di ore di elettricità. Il parco potrebbe rifornire i paesi che circondano il mare e donare addirittura l’indipendenza energetica all’Europa. La quantità di energia creata dal parco permetterebbe di rinunciare alle importazioni di petrolio dalla Russia e dagli stati del Golfo entro il 2050. All’interno del parco sarebbe vietata la pesca, il che significherebbe creare una barriera protettiva per la vita all’interno della zona marina. La OMA, la società responsabile della progettazione, ha dichiarato che intende fare grandi investimenti a lungo termine sull’ e ottenere incentivi a breve termine.

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Parchi marini, progettare più consapevolmente

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Per affrontare il cambiamento climatico in mare è necessario progettare delle zone marine protette, considerando le problematiche sociali, economiche e biologiche. Il cambiamento climatico rappresenta una grave minaccia per gli ecosistemi marini, ma fino ad ora pochi si sono occupati di raffinare le modalità di progettazione per le aree marine protette. Riuscire a disegnare reti adeguate ed aiutare i pianificatori e i gestori di esse richiede attenzione soprattutto riguardo alle indicazioni sulle dimensioni e sulla diffusione delle specie critiche negli ecosistemi, che sono le più a rischio di fronte al cambiamento climatico. Cercare di formare migliori parchi marini è un obiettivo da raggiungere in , ma a me piace pensare anche alla formazione di un parco marino europeo…e voi che ne pensate? Ditecelo nei commenti.