Fa’ la cosa giusta… a Milano

fa' la cosa giusta Dal 12 al 14 marzo 2010, a Milano a fieramilanocity, si terrà la settima edizione di Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo eventi e Insieme nelle terre di mezzo Onlus. La passata edizione ha visto la partecipazione di 50.000 visitatori (+25%), 520 espositori (+20%), 640 giornalisti e 5.000 studenti, coinvolti nel Progetto Scuole.
Fa’ la cosa giusta! 2010 mette in mostra progetti, idee, soluzioni per consumare e produrre secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Una mostra-mercato capace di valorizzare le buone pratiche, come la riscoperta dell’autoproduzione e dell’arte di aggiustare; le filiere corte e i gruppi d’acquisto solidali; la e le imprese del web 2.0 che offrono servizi sociali; l’economia che cresce tra le sbarre e l’acqua del sindaco; i giovani stilisti e i grandi marchi che creano capi di abbigliamento e accessori belli e “giusti”. La sezione speciale dell’anno sarà dedicata al tema Critical Fashion, la “moda critica”. In un’area espositiva saranno presentati convegni, workshop e sfilate mirate a valorizzare l’estetica, lo stile e le tendenze ma anche e soprattutto le qualità etiche di vestiti e accessori come i tessuti utilizzati, l’impatto ambientale della produzione e della distribuzione, le condizioni di chi li produce, l’innovazione sostenibile e la riscoperta della tradizione territoriale. Eccellenti produzioni industriali per evidenziare come la moda critica possa essere non solo buona, ma anche molto bella.
Saranno 14 le sezioni tematiche di Fa’ la cosa giusta! 2010: dall’editoria indipendente all’economia carceraria, dalla casa sostenibile al turismo solidale e poi ancora energie rinnovabili, ecoprodotti, progetti di educazione alimentare, finanza etica, commercio equo e solidale.
Tra le novità dell’anno uno spazio per il diritto al cibo, una piazza, dedicata alla sovranità alimentare, chiamata Kuminda, che in una lingua della Antille significa “cibo”. Il progetto “Verde di Tutti” punta invece a dare nuove idee e buone pratiche per rendere più verde le nostre case e città, favorendo l’incontro con gruppi e associazioni che lavorano per riconquistare gli spazi pubblici e abbandonati della città.
Infine l’ultima novità sarà la Scuola di Alt(r)a amministrazione, una scuola in cui vengono riproposti le iniziative più positive sperimentate da diversi comuni nel corso degli ultimi anni. in Aula i protagonisti delle esperienze riuscite metteranno a disposizione dei partecipanti le competenze e gli strumenti utili a comprendere come si possa raggiungere la soglia di o come possa un comune diventare energicamente indipendente.

Cinema d’ambiente

cinema d'ambiente E’ una rassegna di . Proiezioni e incontri con autori dei film ed esperti di fama internazionale. Su tutti , docente di chimica ambientale e tossicologica della Saint Lawrence University di New York, ospite di recente della Commissione sulla Sostenibilità delle Nazioni Unite. Le pellicole che saranno proiettate sono: Discaricando, Sporchi da morire, Ricette per il disastro, La bambina deve prendere aria, Addicted to plastic, Vietato respirare, Home. L’appuntamento è a Trapani presso il Palazzo Riccio di Morana. L’evento è stato realizzato dall’associazione Rifuti Zero di Trapani in collaborazione con il noto Festival Cinemambiente di Torino. L’ingresso è gratuito.

Rifiuti zero anche in provincia

rifiuti Non siamo in una città da copertina o in una grande metropoli. E’ la periferia a essere protagonista. Qui, a , nella Lucchesia, sarà creato il primo istituto in Italia. Una iniziativa destinata a far parlare di sé prevista sabato 23 gennaio presso il Circolo “I Diavoletti” di Camigliano. Fra i presenti al workshop – “Passi concreti verso : presentazione dell’Istituo Zero waste del Comune di ” – anche , inviato dalle Nazioni Unite. Fra i promotori, oltre al Comune di , le associazioni Zero waste international Alliance e Global alliance for incinerator alternatives e la Rete italiana nonché il Forum Giovani del Comune e la cooperativa Effecorta.