Greenpeace: 100 statue di ghiaccio a Pechino
In occasione dei cento giorni che separano il Pianeta dall’apertura dei negoziati di Copenaghen sui cambiamenti climatici, Greenpeace ha posizionato cento sculture di ghiaccio presso il “Tempio della Terra” a Pechino. Le sculture raffigurano dei bambini e simboleggiano il futuro incerto di oltre un miliardo di persone in Asia la cui sopravvivenza è minacciata dalla mancanza di risorse idriche. I cambiamenti climatici, infatti, stanno causando la perdita dei ghiacciai himalayani che riforniscono i fiumi Gange, Yangtze, Mekong, il Fiume Giallo e altri importanti bacini. Allo stesso tempo un’altra scultura di ghiaccio, che raffigura il numero “100” su un mappamondo gigante, è stata inaugurata a Nuova Delhi, per segnare l’inizio del conto alla rovescia per Copenaghen. Le sculture sono state realizzate con le acque dei fiumi himalayani. Greenpeace esorta i Paesi industrializzati, come gruppo, a ridurre le proprie emissioni di gas serra di almeno il 40% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990. I Paesi in via di sviluppo devono invece ridurre la crescita delle proprie emissioni del 15-30% entro la stessa data. I Paesi industrializzati devono aiutare i Paesi in via di sviluppo a centrare questo obiettivo contribuendo con circa 110 miliardi di euro all’anno fino al 2020.

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