Greenpeace: 100 statue di ghiaccio a Pechino

In occasione dei cento giorni che separano il Pianeta dall’apertura dei negoziati di sui cambiamenti climatici, ha posizionato cento sculture di ghiaccio presso il “” a Pechino. Le sculture raffigurano dei bambini e simboleggiano il futuro incerto di oltre un miliardo di persone in Asia la cui sopravvivenza è minacciata dalla mancanza di . I cambiamenti climatici, infatti, stanno causando la perdita dei ghiacciai himalayani che riforniscono i fiumi , , , il e altri importanti bacini. Allo stesso tempo un’altra scultura di ghiaccio, che raffigura il numero “100” su un mappamondo gigante, è stata inaugurata a Nuova Delhi, per segnare l’inizio del conto alla rovescia per . Le sculture sono state realizzate con le acque dei fiumi himalayani. esorta i Paesi industrializzati, come gruppo, a ridurre le proprie emissioni di gas serra di almeno il 40% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990. I Paesi in via di sviluppo devono invece ridurre la crescita delle proprie emissioni del 15-30% entro la stessa data. I Paesi industrializzati devono aiutare i Paesi in via di sviluppo a centrare questo obiettivo contribuendo con circa 110 miliardi di euro all’anno fino al 2020.

Emergenza acqua al Sud

Sta diventando un problema al Sud, specialmente nelle Isole: mentre alcune Regioni del Nord possono godere di abbondanti, nel Mezzogiorno questa disponibilità è ridotta sia a causa delle scarse precipitazioni, sia in termini di risorse disponibili. Secondo il rapporto (2008), in ambito nazionale l’82% della popolazione dispone di in quantità sufficiente. Ma nelle Isole la percentuale viene quasi dimezzata (43%) e nell’Italia meridionale sale a un modesto 70%, rispetto all’87,6% dell’Italia centrale e al 97% circa dell’Italia Nord occidentale e Nord orientale.