Brindisi, apre nuova riserva naturale

gufoOggi 20 maggio 2009 a Brindisi è stata inaugurata la Casa per la , una struttura didattica realizzata pensando alle persone di tutte le età in uno dei siti naturalistici più belli suggestivi del territorio: “le terre del sale”, la struttura agricola e didattica della Riserva delle di Punta della Contessa. Grazie alla nuova struttura sarà possibile conoscere il funzionamento della riserva esitando un percorso che parte dall’aula didattica, attraversa il laboratorio naturalistico che giunge fino ai capannoni per l’osservazione dell’avifauna. La vita gli uccelli migratori infatti si intreccia a quella della riserva prima di partire per l’ ed infatti in queste zone è possibile osservare una straordinaria biodiversità. Sabato 23 maggio invece si terrà l’ “una finestra sul volo” con un intero pomeriggio dedicato al birdwatching e all’osservazione della fauna del .

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Rapporto Istat sulle spese ambientali


E’ appena uscito il rapporto dell’Istat sulle spese ambientali sostenute dalle regioni nel triennio 2004-2006.

La media della spesa pro capite delle regioni dell’ambiente è di 75 euro l’anno. Le regioni che spendono di meno sono il nord ovest, il nord-est e il centro, mentre le più munifiche sono il sud e le isole che hanno dovuto investire di più per venire a capo delle carenze infrastrutturali che subiscono nei confronti delle altre regioni. La spesa regionale totale non aumenta tra il 2004 e il 2005, mentre subisce un’impennata nel 2006 dovuta alle spese realizzate nel sud e nelle isole per gli accordi sui delle infrastrutture ambientali. La maggiore parte della spesa sostenuta per l’ambiente è costituita da spese in conto capitale e solo un quarto riguarda spese correnti.

Google Earth scopre trappola dei Normanni

Dyfer
Grazie al meraviglioso Google Earth una trappola di un millennio fa è stata scoperta nelle acque presso l’ del Teifi a Dyfed.

Una notizia che farà piacere agli appassionati di storia, di Inghilterra e di archeologia. Una trappola dell’era della conquista è stata scoperta a pochi metri dalle sabbie della città di Dyfed. Costruita come una barriera di rocce dalla forma a V, permetteva di catturare il rimasto intrappolato dopo l’arrivo della bassa . All’angolo della struttura venivano piazzate le reti che aiutavano nella cattura dei pesci: il sistema che era talmente efficace che fu proibito dalla . Nelle acque odierne la struttura sembra una barriera perchè la costruzione rimane immersa anche durante la bassa , ma Google ha dichiarato la trappola era visibile dalle proprie foto aeree e satellitari almeno dal dicembre 2006.

Via Mail Online